Tour Italy: Vincitore a Campenaerts vicino alla Slovenia

Il vincitore belga Victor Campinarts nella quindicesima tappa del Giro d’Italia, tra Grado e Gorizia, il 23 maggio 2021 Luca Bettini

Detentore del record dell’ora, il belga Victor Campinartes (Kuopica), ha vinto domenica a Gorizia (nord-est), cittadina al confine con la Slovenia, la 15a tappa del Giro ciclistico italiano.

Il colombiano Egan Bernal (Ineos) ha tenuto la maglia rosa del capitano alla vigilia della grande tappa di montagna delle Dolomiti.

Di fronte alla folla accorsa in massa, Campinart ha raggiunto una rottura senza scrupoli nel gruppo, portandoli in vantaggio di quasi un quarto d’ora.

Il energico belga è partito davanti al suo ultimo compagno, l’olandese Oscar Riesebek (Alpecin-Fenix), dopo che un’ultima scossa di pioggia torrenziale ha bagnato la strada.

Terzo il tedesco Nikias Arndt (DSM), 7 secondi dietro l’italiano Simone Consoni guidato da Covidis.

Un distacco riuscito per l’ottava volta dall’inizio di questa versione del Giro, in questa quindicesima tappa segnata da un grave guasto poco dopo la partenza di Grado.

La corsa è stata neutralizzata per circa mezz’ora per facilitare la cura dei numerosi corridori colpiti. Quattro di loro, compreso il tedesco Emmanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) che si è classificato sesto in classifica, hanno dovuto ritirarsi.

Un gruppo di 15 membri ha preso l’iniziativa non appena ha dato la seconda partenza per assicurarsi una comoda progressione ed è entrato in Slovenia dieci minuti prima.

Sul circuito transfrontaliero da completare tre volte prima della finale di Gorizia, Campinarts ha finito per trovare l’apertura a 22 km dalla fine ed è stato seguito solo da Rezepec e dallo spagnolo Albert Torres (Movistar).

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Il 29enne belga, che più spesso ha vinto prove lunghe in carriera, ha vinto la sua prima volta al Giro. E la sua squadra sudafricana gli ha regalato la terza vittoria dall’inizio, dopo lo svizzero Mauro Schmid (tappa 11) e l’italiano Giacomo Nizzolo (tappa 13).

Lunedì la 16a tappa prevede tre scalate storiche tra Sasili e Cortina d’Ampezzo su un percorso di 212 chilometri. La Fedaia, uno dei vicoli più difficili della penisola, il Pordoi, “tetto” Questa versione del Giro a 2.239 metri di altitudine, e infine Giau, è in programma per una attesa giornata fredda e piovosa.

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