Nel 2020 l’Italia ha recuperato più di 500.000 opere d’arte rubate

Più di mezzo milione di opere d’arte rubate o contraffatte, per un totale di 501.574 pezzi, sono state recuperate nel 2020 dall’Italia, secondo i dati forniti giovedì 29 aprile dai carabinieri responsabili della tutela del patrimonio artistico. I lavori sono stati ripresi sia in Italia che all’estero, hanno detto, sottolineando questo “anche il Covid non ha fermato i ladri di bellezza”.

“Il loro lavoro meticoloso non si è mai fermato, anche durante questo anno difficile di crisi sanitaria”, ha salutato il ministro della Cultura Dario Franceschini, citato dal comunicato. “I fucilieri d’arte hanno recuperato e restituito ai legittimi proprietari le opere rubate ed esportate illegalmente”.

La maggior parte degli oggetti recuperati riguarda il settore antiquariato, archivi e libri (483.978). Poi vengono gli oggetti archeologici e paleontologici provenienti da scavi clandestini (17.956). Inoltre, sono state sequestrate 1.547 opere contraffatte per un importo di 415 milioni di euro. Tuttavia, i furti hanno registrato un calo del 17,6% su un anno, soprattutto quelli a danno delle istituzioni pubbliche: biblioteche (-50%), luoghi di culto (-17%) e musei (-21%).

I Carabinieri sono particolarmente orgogliosi di aver recuperato, in collaborazione con Europol e Interpol, una testa romana di una divinità femminile che fino al 1977 adornava l’ingresso del Foro Romano a Roma ed era stata staccata dal suo busto da estranei. È tornato all’ovile anche il ritratto di un gentiluomo attribuito a Tiziano ed esportato illegalmente in Svizzera, stimato in sei milioni di euro, così come i preziosi libri antichi rinvenuti a Londra.

L’Italia ha 50 siti culturali elencati come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, rendendolo il paese più dotato al mondo. Questa ricchezza culturale, ereditata in particolare da Etruschi, Greci e Romani ma alimentata tra gli altri anche dall’epoca rinascimentale e barocca, è oggetto della cupidigia dei collezionisti di tutto il mondo, che a volte non esitano a prendere rotte illegali per soddisfare la loro passione.

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Le catture dei fucilieri riguardano anche opere rubate dai nazisti, e talvolta avvistate per caso, come il dipinto di Poussin, "Lot con le sue due figlie che gli servono da bere", situato nei Paesi Bassi durante una mostra nel 2019, si è ripreso in Italia ed è tornato all'inizio di aprile 2021. (HANDOUT / UFFICIO STAMPA CARABINIERI / AFP)

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