L’Italia inizia a estendere la vaccinazione obbligatoria


Per ritardare la diffusione della mutazione Omicron, Roma ha lanciato un’estensione della vaccinazione obbligatoria ad altri gruppi professionali dopo Natale.

Il governo italiano si prepara ad adottare misure ancora più severe, a cominciare dalle vaccinazioni obbligatorie. Prima di Natale Mario Draghi incontrerà i vertici dei partiti politici che lo sostengono per decidere come affrontare l’aumento dei casi, con la variante Omicron. Secondo le previsioni degli epidemiologi, entro la fine dell’anno il tasso di infezione giornaliero nel Paese potrebbe superare i 50.000.

La Repubblica scrive che la strada che il presidente del Consiglio tecnocratico intende seguire è quella di estendere l’obbligo della vaccinazione. Questo vale già per gli operatori sanitari, gli insegnanti, la gendarmeria, la polizia e le forze di sicurezza. Il prossimo passo, secondo la stampa, sarà l’attuazione del provvedimento per i lavoratori nei negozi e in tutte le regioni in generale con maggiore accesso ai cittadini.

Allo stesso tempo, secondo l’opinione pubblica televisiva, il governo della grande coalizione che governa l’Italia richiederà ai cittadini vaccinati di fare ogni volta dei test per entrare nei teatri, nei cinema e nei centri di intrattenimento.

Il 60% delle camere d’albergo è vuoto

D’altra parte, nelle ultime settimane, è stato fatto un grande sforzo perché gli italiani possano trascorrere i loro compleanni più sereni e spensierati rispetto allo scorso anno. D’altronde capisce che dopo le vacanze si può registrare un’esplosione di casi, che arriva già a quasi 30mila casi al giorno.

Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia dell’associazione si aspetta finalmente un calo significativo dei turisti, dopo aver imposto un test a tutti i passeggeri in arrivo in Italia, e una quarantena di cinque giorni per i non vaccinati. Già dai primi dati emerge che negli hotel e nei B&B delle principali città il 60% delle camere è vuoto. Dopo una bella estate, il settore turistico italiano ha ripreso a soffrire a causa delle recenti restrizioni. Tuttavia, chi è vicino a Draghi commenta che, purtroppo, a questo punto non c’era altra alternativa.

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Theodoros Andreas Sigilakis, Roma

fonte: onda tedesca

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