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    Scienza

    Uno dei più grandi buchi neri mai osservati

    Alessandro VitaleBy Alessandro VitaleMarzo 30, 2023Nessun commento3 Mins Read
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    Uno dei più grandi buchi neri mai osservati
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    Il corpo celeste ha una massa di 32,7 miliardi di volte quella del Sole. In confronto, il buco nero supermassiccio Sagittarius A* al centro della galassia della Via Lattea è circa 4 milioni di volte più massiccio del Sole. Qualcosa che è stato appena scoperto è un limite superiore alla dimensione che i buchi neri possono teoricamente raggiungere.

    Il corpo celeste si trova nella galassia ellittica Abell 1201 BCG, che a sua volta si trova nell’ammasso Abell 1201 nella costellazione del Leone.

    Uno dei più grandi buchi neri mai osservati

    Questa immagine mostra la galassia Abell 1201 BCG e il suo arco gravitazionale.

    Immagine: NASA/ESA/Hubble/Usignolo

    Un team di astronomi guidati dal Dr. James Nightingale, del Dipartimento di Fisica della Durham University, USA, è riuscito a individuarne la posizione grazie al fenomeno delle lenti gravitazionali.

    L’effetto lente è creato da strutture massicce come galassie e ammassi di galassie il cui intenso campo gravitazionale si piega e amplifica la luce proveniente dagli oggetti sullo sfondo.

    Le simulazioni al computer hanno quindi aiutato il team ad analizzare da vicino come viene deviata la luce, il che ha rivelato la presenza del buco nero.

    Pietre miliari

    • Un buco nero è un corpo celeste che ha una massa molto grande con una dimensione molto piccola, come se il diametro del Sole fosse solo di pochi chilometri o la Terra premuta nella capocchia di uno spillo.
    • Il concetto di buco nero apparve alla fine del diciottesimo secolo.
    • I buchi neri sono così massicci che nulla gli sfugge, non la materia, nemmeno la luce. Quindi sono praticamente invisibili, quindi nessun telescopio era in grado di vederli prima del 2019.
    • Esistono diversi tipi di buchi neri. Il primitivo è di dimensioni molto ridotte. Si sono formati durante il Big Bang nelle regioni molto dense dell’universo primordiale. Gli intermedi oscillano tra 100 e 10.000 masse solari.
    • I buchi neri supermassicci si trovano al centro della maggior parte delle galassie e le loro masse sono milioni o addirittura miliardi di volte quella del Sole.

    Una nuova finestra sull’universo

    Questo è il primo buco nero scoperto utilizzando questa tecnica, combinando fenomeni di lensing con simulazioni al computer.

    La maggior parte dei grandi buchi neri che conosciamo sono in uno stato attivo, in cui la materia che viene attratta vicino a loro si riscalda e rilascia energia sotto forma di luce, raggi X e altre radiazioni.spiegano gli scienziati in un comunicato diffuso dall’ateneo.

    Tuttavia, l’effetto della lente gravitazionale rende ora possibile studiare i buchi neri inattivi, cosa che fino ad oggi non era possibile nelle galassie lontane.

    Questo approccio consentirà agli astronomi di rilevare più buchi neri supermassicci inattivi di quanto si pensasse in precedenza e possibilmente capire come sono diventati così grandi.Continuano i ricercatori.

    Quasi 20 anni di attività

    La storia di questa scoperta è iniziata nel 2004, quando il professor Alastair Edge della Durham University ha notato un gigantesco arco di lente gravitazionale mentre analizzava le immagini del Galaxy Survey.

    Grazie alle immagini ad alta risoluzione catturate dal telescopio Hubble della NASA e utilizzando il supercomputer DiRAC COSMA8 della Durham University, il dottor Nightingale e il suo team hanno potuto continuare il lavoro iniziato negli anni 2000.

    Questa scoperta dettaglia l’oggetto di un articolo pubblicato in Avvisi mensili della Royal Astronomical Society (Una nuova finestra) (in inglese).

    Alessandro Vitale

    Alessandro Vitale è autore per Gossipitaliano.net e si occupa di seguire temi di attualità, spettacolo, tecnologia, business, sport e lifestyle. Il suo approccio si concentra su una comunicazione chiara, accurata e accessibile, con l’obiettivo di offrire ai lettori informazioni utili e aggiornate. Attraverso articoli basati sui fatti e un linguaggio diretto, racconta notizie e storie rilevanti, aiutando il pubblico a comprendere gli argomenti che influenzano la vita quotidiana e il dibattito pubblico.

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