Esplorazione lunare, tra scienza e facile generalizzazione

Esplorazione lunare, tra scienza e facile generalizzazione

France 5 – Giovedì 30 marzo ore 21:00 – Documentario

Se consigliamo dall’altra parte della luna Un documentario che François-Xavier Vives dedicherà alla nuova fase dell’esplorazione del nostro satellite, iniziata qualche anno fa, e sarà per… sfruttare il suo modello per tutti i trucchi e le astuzie della facile promozione. La super fiesta inizia dai primi minuti – “una rivoluzione nella nostra conoscenza” ; “vera scossa elettrica” ; “risultato scientifico” ; “grande progetto” Come se la scienza dovesse abbagliare per nascondere la sua asprezza.

Continuiamo con l’utopia di una tecnologia molto potente che consentirà la rapida colonizzazione del nostro satellite e la ricerca di “tesori” Risorse cosmiche che sono le potenziali risorse della luna e degli asteroidi. Poco però si parla delle enormi difficoltà tecniche di questi futuri progetti e, soprattutto, della loro utilità.

La domanda principale che questo film pone non riguarda tanto ciò che viene detto quanto piuttosto il modo in cui viene detto: come si rinnova il popolare format del documentario scientifico? Come non cadere nella simpatica, ma semplicistica, messa in discussione della marcia del progresso? Come si reinventa il genere, partendo dai temi della “barca” e proponendo la complessità, se non l’originalità, di una particolare ricerca? Come, infine, e cosa più complicata, puoi fidarti dell’intelligenza dello spettatore? Ricordiamo che lo stesso autore, François-Xavier Vives, ci è riuscito nel 2015 con un grande film sulla scienza della piegatura, intitolato Un mondo in pieghe: codice origami.

problemi etici

Detto questo, se ci atteniamo alla superficie delle cose, se non falliamo alla prescrizione concordata, dall’altra parte della luna Spuntare tutte le caselle giuste per un documentario classico: simpatico narratore-eroe, scienziato, nella persona di Christophe Galvard, ex studente dell’astrofisico britannico Stephen Hawking (1942-2018); passeggiate in località esotiche (Islanda, Hawaii, ecc.); approvazione da parte di ricercatori riconosciuti; Una sapiente alternanza tra immagini tratte dai nostri satelliti di esplorazione della macchina e immagini sintetiche…

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Bel lavoro, se consideriamo, inoltre, che le principali materie scientifiche sono tutte trattate. Ci avviciniamo così all’eredità lasciata dal programma americano Apollo, alle principali questioni geologiche (la differenza tra i due lati del satellite, i vulcani, la presenza di ghiaccio d’acqua nel terreno), le sfide poste dal ritorno dell’uomo al luna, senza dimenticare il potenziale sfruttamento delle risorse nascoste da corpi celesti diversi dalla terra, con la loro traiettoria di questioni etiche.

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Apprezziamo che il documentarista abbia potuto recarsi in Cina per intervistare i vari rappresentanti del programma lunare Chang’e che ha moltiplicato i successi negli ultimi 15 anni, in particolare il primo atterraggio soft-face del rover. Dalla luna nel 2019 e il ritorno dei campioni alla fine del 2020. Queste interviste (a volte sfumate con un tocco di propaganda cinese…) costituiscono un piccolo traguardo quando sappiamo quanto poco entusiasmo mette Pechino nell’aprire le porte del suo spazio programma ai media occidentali.

dall’altra parte della luna Documentario di François-Xavier Vives (fr, 2023, 90 min).

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