Scopri l’opera di Leonardo da Vinci in versione 3D, è possibile al Clos-Lucé nell’Indre-et-Loire

Leonardo da Vinci è come un iceberg. La sua parte visibile è la Monnalisa, esposto al Louvre. Per avere una visione globale del lavoro degli italiani, è consigliabile recarsi al Château du Clos-Lucé, ad Amboise, nell’Indre-et-Loire. Qui Leonardo trascorse gli ultimi tre anni della sua vita, dal 1516 al 1519. Vi si era stabilito su invito del re di Francia, Francesco I.

Appartenente alla famiglia Saint-Bris dal 1855, il Château du Clos-Lucé è visitato dal 1954. Il pubblico penetra nell’intimità – ricostituita – di Leonardo, della sua bottega, del suo gabinetto delle curiosità, della sua stanza … così come quella di Margherita di Navarra, sorella di François 1er. Ciò dimostra che il lavoro dell’italiano non si limita alla pittura, ma si estende a molti campi scientifici.

Volo su un palazzo reale più grande di Chambord

Il progetto del palazzo reale di Romorantin immaginato da Leonardo da Vinci è presentato in particolare in una delle due nuove gallerie Clos-Lucé sotto forma di un modello gigante in cui possono scivolare bambini (e adulti) (foto: Florent Pétoin).

La visita dei sotterranei conferma che Leonardo fu un precursore tuttofare. Quaranta modelli realizzati da IBM su progetto di ingegneri italiani, come la prima automobile, la macchina volante antenata dell’aereo, il paracadute… Alcune sue invenzioni possono essere ammirate anche a grandezza naturale passeggiando nel parco del castello, come il carro armato, il ponte girevole, il battello a vapore…

Visita Clos-Lucé virtualmente grazie al nostro slideshow fotografico

Quest’anno Clos-Lucé assumerà una nuova dimensione. Il suo direttore François Saint Bris e il suo team hanno notato che due aspetti di Leonardo erano poco evidenziati nel loro sito, quello di un pittore – paradossalmente il più famoso – e quello di un architetto. Per rimediare a questo, una vecchia fabbrica tessile ai margini del parco è stata riabilitata in due gallerie. Uno, al piano superiore, permette di scoprire il Leonardo più sconosciuto, l’architetto. Il visitatore vi troverà in particolare le doppie scale dove non si attraversa mai.

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Ma il pezzo forte dello spettacolo è il “videogioco” che ci permette di salire a bordo di una macchina volante per sorvolare il palazzo reale di Romorantin. Questo progetto faraonico ideato da Leonardo non ha mai visto la luce. Sarebbe stato più grande del castello di Chambord, che ne sarebbe stato ispirato. Nasce in 3D al termine di un’indagine sulle tracce del genio italiano, a Romorantin (Loir-et-Cher), in Italia, o addirittura in Gran Bretagna, rintracciate in un film.

L’Ultima Cena prende forma davanti ai nostri occhi

Una delle due nuove gallerie Clos-Lucé presenta una mostra “impossibile” e virtuale che riunisce i diciassette capolavori dipinti da Leonardo da Vinci (Visual: Le Clos-Lucé).

L’altra galleria, al piano terra, presenta una mostra “impossibile” e ancora una volta virtuale. Riunisce i diciassette capolavori dipinti da Leonardo, tra cui la Monnalisa e la cena del Signore, sparsi per il mondo e che il loro valore e la loro fragilità rendono particolarmente indiscutibili. Le Clos-Lucé li proietta sulle pareti e sul soffitto di un ambiente rettangolare con volta a tutto sesto. Quello che permette di studiarli nei loro minimi dettagli, di cui l’italiano si è preoccupato, affermando che “i dettagli fanno la perfezione, ma la perfezione non è un dettaglio”.

Questa proiezione ci immerge anche nel processo creativo di Leonardo, mostrandoci la sua tecnica prospettica e la costruzione delle sue opere. In particolare, assistiamo alla nascita la cena del Signore – il suo dipinto più famoso durante la sua vita – in modo scomposto, con prima il solo sfondo, a cui si aggiunge la tavola, poi i personaggi. Personaggi che scopriamo attraverso un’altra tela che vengono prima disegnati sotto forma di schizzi, prima di essere integrati nel dipinto.

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Se il Clos-Lucé ha riaperto il 19 maggio, questo nuovo spazio sarà visitabile solo da venerdì 25 giugno.

Florent Pétoin
Twitter: @FloPetoin

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