Il “passaporto verde” è anche in Italia


In una forma di “passaporto verde” per le persone che sono state vaccinate, il governo Draghi offre un pass speciale per facilitare i viaggi in Italia.

Questo pass, secondo quanto programmato finora, può essere utilizzato da chi è stato vaccinato, da chi ha superato l’avventura sanitaria del Covid 19, ma anche dai cittadini disposti a sottoporsi a frequenti test di rilevazione del virus. Secondo la stampa, con un permesso per uso interno, gli italiani dovrebbero poter circolare liberamente su tutto il territorio, anche in zone che – forse – rimarranno “zona rossa”. Inoltre, i suoi titolari accederanno senza restrizioni a date ed eventi di carattere sportivo e culturale.

Mario Draghi, intanto, ha deciso di dare il “via libera” alla riapertura dei ristoranti dal 26 aprile. I clienti mangeranno a tavola, ma solo all’aperto e sotto severi controlli. Saranno inoltre consentiti incontri e iniziative sportive, sempre all’aperto. Tuttavia, il divieto di circolazione rimane in vigore dalle 22:00 alle 5:00. Le spiagge dovrebbero aprire il 15 maggio e le palestre a giugno.

Pressione per facilitare le azioni?

Diversi commentatori sottolineano che Draghi ha deciso di accelerare l’intero piano di riapertura delle varie società a causa delle proteste della scorsa settimana. Principalmente da liberi professionisti e imprenditori rimasti senza reddito. La Lega Matteo Salvini, che a questo punto fa parte del governo, ha fatto molta pressione per allentare le misure, e alla fine la trattativa è arrivata a una sorta di compromesso. Alcuni scienziati, ovviamente, considerano questo passaggio prematuro e potenzialmente pericoloso. Il primario Giovanni Galli, dell’Ospedale Saco di Milano, ha detto di temere molto che “tra un mese avremo un altro focolaio”. Ma il presidente del Consiglio, parlando ai giornalisti, è stato chiaro: “Se le vittime aumentano di nuovo, chiuderemo subito di nuovo”.

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Theodorus Andridis Sigilakis, Roma


Fonte: L’onda tedesca

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