Il G20 adotta per la prima volta la Dichiarazione Culturale

Priorità della Dichiarazione Cultura del G20

La prima priorità: la tutela del patrimonio culturale

Durante l’incontro, i ministri della cultura del G20 hanno sottolineato l’importanza del patrimonio culturale per l’identità, la coesione sociale, la pace e la sicurezza. I ministri hanno sottolineato il fatto che la cultura è sempre più in prima linea nei conflitti. Hanno scambiato opinioni su misure transnazionali coordinate, cooperazione pubblico-privato, ricerca e azioni coordinate per affrontare le minacce al patrimonio culturale. Queste minacce includono il saccheggio e il traffico illecito di beni culturali, la distruzione o l’uso improprio del patrimonio culturale indigeno e delle conoscenze tradizionali, lo sviluppo urbano incontrollato, il degrado ambientale e fenomeni naturali estremi.

linee di lavoro

Armonizzare le normative e le forze dell’ordine per combattere il traffico illecito di beni culturali

– Formazione di un nuovo gruppo di lavoro italiano per la tutela del patrimonio culturale nelle emergenze su invito dell’UNESCO

Priorità due: cultura e crisi climatica

I ministri della Cultura del G20 hanno espresso preoccupazione per la crescente frequenza e gravità dei fenomeni di rischio legati ai cambiamenti climatici e il loro impatto sul patrimonio culturale. Hanno anche riconosciuto che la cultura – in particolare il patrimonio materiale e immateriale, la creatività, le lingue e i sistemi di conoscenza delle popolazioni indigene – fornisce un importante deposito per accelerare l’azione per il clima. Hanno accolto con favore gli sforzi di tutte le organizzazioni intergovernative pertinenti, compresa l’UNESCO, per incorporare più saldamente la cultura nella Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

linee di lavoro

Valorizzare il posto della cultura nell’azione per il clima come priorità globale

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Adeguamento e attuazione di linee guida internazionali sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla conservazione del patrimonio culturale

Terza priorità : cultura ed educazione

I ministri della Cultura del G20 hanno discusso delle sinergie tra cultura e istruzione come percorso strategico per colmare le attuali lacune e sviluppare nuove competenze e capacità. Hanno sottolineato la necessità di integrare l’istruzione e la formazione culturale in tutte le discipline e in tutti i settori. Sono stati evidenziati gli investimenti nell’istruzione, nella formazione e nella sensibilizzazione per stimolare la creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani. I ministri hanno anche riconosciuto il ruolo dell’educazione al patrimonio, dei musei, delle biblioteche, degli archivi, degli istituti di conservazione, delle università e delle comunità indigene, nonché di altre istituzioni culturali e siti del patrimonio culturale nello stimolare l’apprendimento, promuovendo l’innovazione e la sinergia tra scienza, tecnologia e arte. e scienze umane.

linee di lavoro

Dare priorità agli investimenti in TVET – sia in contesti formali che informali – per adattare le competenze alla trasformazione digitale e ambientale

Quarta priorità: industrie culturali

Le industrie culturali e creative producono effetti di ricaduta sull’economia nel suo insieme, imitando le capacità creative, la crescita e l’innovazione di altri settori economici. I ministri della cultura del G20 hanno anche riconosciuto l’impatto sociale delle industrie culturali e creative e le loro implicazioni per il benessere, l’inclusione sociale, l’uguaglianza di genere e la promozione di più modelli di produzione e consumo. Infine, hanno sottolineato la necessità di adattare le politiche relative all’occupazione, alla protezione sociale, all’innovazione e all’imprenditorialità alle specificità del settore culturale, al fine di sostenere strategie di ripresa di fronte all’impatto della pandemia di COVID-19 e di contribuire in modo più ampio alla vitalità e alla sostenibilità del settore creativo.

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linee di lavoro

Adattare i meccanismi di sostegno pubblico e i quadri normativi per migliorare i diritti e le condizioni di lavoro di artisti e professionisti della cultura, online e offline, garantendo un’equa ricompensa per un ecosistema più resiliente.

Quinta priorità: trasformazione digitale della cultura

La discussione ministeriale ha evidenziato la crescente importanza dell’ambiente digitale per promuovere la diversità e l’inclusione, promuovere la produzione e il trasferimento di conoscenze tra le culture, nonché sviluppare mercati culturali su scala globale. I ministri della Cultura del G20 hanno sottolineato la necessità di una cooperazione per affrontare il divario digitale – esacerbato dalla pandemia di COVID-19 – al fine di garantire l’accesso universale alla cultura, attraverso strumenti digitali, formazione e istruzione, a cominciare dai media e dall’informazione. Anche il rafforzamento della ricerca, la condivisione delle conoscenze e l’impegno politico sono stati evidenziati come priorità per creare un ecosistema digitale più sicuro per affrontare la disinformazione e l’incitamento all’odio online. Sono stati inoltre evidenziati la promozione di diversi contenuti linguistici e culturali, un’equa ricompensa per i creatori e la tutela della libertà di espressione.

linee di lavoro

Promuovere l’accesso alla cultura di Internet

Proteggere la diversità culturale e linguistica dei contenuti su Internet, in particolare regolamentando l’ambiente digitale

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