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    Home»Notizie principali»Francia, Germania e Italia hanno concordato come sarà regolamentata l’intelligenza artificiale in Europa e questo cambia tutto
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    Francia, Germania e Italia hanno concordato come sarà regolamentata l’intelligenza artificiale in Europa e questo cambia tutto

    Elena FarinaBy Elena FarinaNovembre 23, 2023Nessun commento3 Mins Read
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    Francia, Germania e Italia hanno concordato come sarà regolamentata l’intelligenza artificiale in Europa e questo cambia tutto
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    Notizie JVTech Francia, Germania e Italia hanno concordato come sarà regolamentata l’intelligenza artificiale in Europa e questo cambia tutto

    Pubblicato il 23/11/2023 alle 19:15

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    L’accordo concluso dal G7 propone un codice di condotta che, a priori, non darà luogo ad alcuna legge. La proposta di Germania, Francia e Italia inizialmente non sostiene l’imposizione di sanzioni.

    L’intelligenza artificiale sarà finalmente meglio regolamentata in Europa

    Poco dopo Francia, Germania e Italia hanno preso le redini della regolamentazione dell’intelligenza artificiale (AI) in Europa l’accordo concluso dal G7 il 30 ottobre. Il governo degli Stati Uniti sostiene lo sviluppo di normative permissive che non ostacolino lo sviluppo di questa tecnologia dirompente, mentre Francia e Germania condividono una visione molto più rigorosa che mira a regolamentare l’IA mediante un controllo rigoroso.

    Tuttavia, né gli Stati Uniti né l’Europa hanno ottenuto il sostegno della maggioranza, bensì il Giappone. La sua proposta è a metà tra il permissivismo americano e il rigore europeosenza che il suo lassismo entri in conflitto con l’esigenza di tutelare il diritto d’autore o di evitare l’esposizione dei dati personali. Questa è proprio la sua forza più grande e il motivo per cui alla fine ha prevalso questa terza via. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare. L’accordo raggiunto dal G7 appena tre settimane fa propone a codice di comportamento che dovrebbero presumibilmente essere rispettate dalle aziende che lavorano nel campo dell’IA.

    L’Europa non vuole essere negligente con l’intelligenza artificiale

    Il codice di condotta proposto nell’accordo del G7 è volontario e non porterà all’adozione di una o più leggi. D’altro canto, il regolamento su cui l’Unione europea lavora dal maggio 2022 porterà, da parte sua, effettivamente a una legge. La sua strategia raccomanda classificare i sistemi di intelligenza artificiale su tre livelli con prestazioni diverse che saranno regolate da vincoli diversi a seconda delle capacità di ciascuno di essi. È in questo contesto che Germania, Francia e Italia hanno definito il quadro entro il quale si svilupperà la futura regolamentazione europea con l’obiettivo di averla pronta ed entrata in vigore il più rapidamente possibile. Tuttavia, la proposta di questi tre paesi dovrà presto essere discussa all’interno della Commissione Europea, del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa per dare voce alle altre nazioni rappresentate in queste istituzioni.

    Credito fotografico: Diliff

    Francia, Germania e Italia hanno concordato come sarà regolamentata l’intelligenza artificiale in Europa e questo cambia tutto

    Il documento prodotto dai tre paesi citati nel paragrafo precedente sostiene la necessità di regolamentare l’applicazione dell’intelligenza artificiale e non la tecnologia stessa. “I rischi insiti nell’IA risiedono nell’uso che faremo dei sistemi di intelligenza artificiale e non nella tecnologia in sé”, si legge nella proposta di Germania, Francia e Italia. Lo specifica anche lei “I modelli dovrebbero includere informazioni rilevanti per comprenderne il funzionamento, le capacità e le limitazioni e dovrebbero essere supportati dalle migliori pratiche della comunità degli sviluppatori”.

    Tuttavia, questo documento non prevede, come primo passo, l’imposizione di sanzioni. Ciò che propone è che se le violazioni del codice di condotta si verificano dopo un certo periodo di tempo, le autorità di regolamentazione istituiscano un sistema di sanzioni adeguato all’entità delle violazioni. Vedremo come gli altri paesi dell’Unione Europea accoglieranno il documento firmato da Germania, Francia e Italia e se, alla fine, il grande perdente sarà il movimento Open Source a causa di una regolamentazione meno lassista superiore a quello degli Stati Uniti o della Cina, come sostengono alcuni esperti.

    Elena Farina

    Elena Farina è autrice per Gossipitaliano.net, dove si occupa di raccontare notizie e temi di attualità con uno stile chiaro, accurato e accessibile. Segue argomenti che spaziano dall’intrattenimento alla tecnologia, dal business allo sport, offrendo informazioni utili e aggiornate ai lettori. Il suo lavoro si concentra sulla presentazione dei fatti in modo comprensibile e affidabile, con particolare attenzione alle storie, alle tendenze e agli eventi che hanno un impatto sulla vita quotidiana e sugli interessi del pubblico.

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