attenzione alla politica austriaca! / Euro 2020 / 8° / Italia-Austria / SOFOOT.com

Contro l’Austria, questo sabato a Wembley (ore 21), il nazionale entra nel vivo della questione dopo l’inizio della competizione. Ma attenzione alla presunzione di fronte alla banda di David Alaba, che non è venuta all’Euro per soffrire, ma per scrivere una delle pagine più belle della sua storia. Va bene ?

Quando incontriamo per la prima volta lo sguardo di Franco Foda, pensiamo necessariamente che l’uomo abbia tutte le qualità per interpretare il cattivo di un buon vecchio. James Bond. L’allenatore tedesco della squadra austriaca con 55 candeline spente ha quello sguardo che ti gela, quel rigore che ti tende e quelle parole che sembrano sincere, ma che inevitabilmente nascondono un lupo. Riguardo agli ottavi di finale in attesa delle sue truppe contro l’Italia, questo sabato sera a Londra, ha detto, pieno di malizia: “A prima vista, questa partita contro l’Italia ci sembra impossibile da vincere, perché loro non perdono da secoli. Ma un giorno o l’altro anche la squadra di Roberto Mancini perderà. ” Sorge allora una domanda: Foda ha visto qualcosa nella sua sfera di cristallo o è un giocatore di poker un po’ troppo bluff?

“È un giorno per festeggiare con l’acqua”

Indipendentemente dal fatto che il suo allenatore sia bravo quanto Patrick Bruel a poker, va detto che questo round di 16 può essere storico per l’Austria e il suo allenatore. Per quest’ultimo, affrontare l’Italia per la prima volta è anche un avvenimento: i suoi genitori sono di Treviso, nel nord-est di La Botte, dove sono tornati a vivere dopo una vita in Germania vicino a Magonza dove è nato il piccolo Franco. Quindi, per i discendenti del Wunderteam, battere l’Italia e vedere i quarti di finale di un Euro sarebbe semplicemente un successo: mai nella sua storia l’Austria ha raggiunto la top 8 di un campionato europeo, la sua migliore prestazione è stata un ottavo di finale nel 2008 durante un’edizione che ha co- organizzato.

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Ovviamente comprendiamo meglio le parole forti di Florian Grillitsch, centrocampista del TSG Hoffenheim, dopo la vittoria di testa corta contro l’Ucraina (1-0) e questa qualificazione per sfidare il Azzurri : “Abbiamo scritto la storia per l’Austria, oggi è un giorno da festeggiare. Molti dei miei compagni di squadra sono molto stanchi, saremo felici di tornare in hotel e bere un drink o due. È un giorno per festeggiare con l’acqua! (Ride.) Unica pecca: nelle ultime uscite, ogni volta che l’Austria ha affrontato una grossa fetta del Vecchio Continente, ha finito per bere il calice, come logicamente contro l’Olanda nella fase a gironi (2-0), contro l’Inghilterra in amichevole (1 -0) o, peggio, contro i danesi in casa, qualche mese fa per le qualificazioni ai Mondiali 2022 (0-4). Per dimenticare tutto questo, non devi bere acqua. Senza offesa per CR7.

Verratti, ti amo

Di fronte, l’Italia si presenta nella sua luce migliore e con un record che farebbe freddo a un orso polare: ventinove partite senza sconfitte, undici senza subire gol, un bel 9/9 nella fase a gironi e soprattutto una partita appetibile e offensivo che inizia a far sì che gli altri la prendano sul serio. L’unico interrogativo, del resto, che c’era questo venerdì d’oltralpe riguardava la scelta dell’arbitro dell’incontro: Anthony Taylor. La ragione ? Dopo aver proclamato la volontà di ospitare la finale dell’Euro al posto dell’Inghilterra, l’Italia (o almeno gli italiani più contorti) teme un arbitrato più severo. Inoltre, Mister Taylor è stato l’arbitro dell’ultima partita in cui l’Italia ha subito un gol, nell’ottobre 2020 contro l’Olanda… Abbastanza da emozionare i cospiratori.

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Come potrebbe essere altrimenti, in un paese che non è mai stato abituato, o quasi mai, alla barca in cui si trova la sua selezione navigando tranquillamente verso le vette? Perché a livello prettamente sportivo, ilnazionale appare sulla carta come troppo grande per il suo avversario di giornata. E soprattutto troppo sereni e pieni di certezze per immaginare, anche solo per un secondo, di lasciare l’Euro all’ottavo posto. L’unico problema dell’undici titolare italiano è a centrocampo, ma è Marco Verratti che dovrebbe recuperare il posto da titolare in favore dell’ancora bravissimo Manuel Locatelli. Un modo per la comunità parigina di entrare finalmente nel suo Euro, a pieno e al 100% o quasi, quando il suo Paese avrà bisogno di lui per continuare a sognare a luglio.

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    di Andrea Chazy

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