Free Cyntoia Brown, chi è la carcerata di cui parlano Rihanna e Kim Kardashian

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Si è unita al coro anche Cara Delevingne: sui social network si riprende la battaglia contro l’ergastolo della donna che si ribellò a 16 anni all’uomo che la costringeva a prostituirsi.

Free Cyntoia Brown, Rihanna e Kim Kardashian in prima fila per la sua scarcerazione

Hollywood è in fermento sui social: i fatti risalgono al 2004, ma, come scrive il sito Sky TG24, Rihanna in primis, sostenuta da Kim Kardashian, ha lanciato l’hashtag #FreeCyntoiaBrown, in italiano Liberate Cyntoia Brown. La motivazione è fortissima ed è la stessa cantante di Barbados a esplicarla ai suoi follower: il sistema è sbagliato quando permette scappatoie per chi commette violenze, mentre mette una vittima in carcere a vita. E la starlette ex moglie di Kanye West le fa eco, sostenendo che è triste vedere una donna vittima dello sfruttamento sessuale condannata alla pena dell’ergastolo solamente per aver avuto il coraggio di difendersi.

Chi è Cyntoia Brown e perché è condannata all’ergastolo

Una mobilitazione che coinvolge cantanti, attrici, modelle: tutta Hollywood unita sotto #FreeCyntoiaBrown. La ragazza oggi ha 29 anni e ha già trascorso 13 anni dentro un penitenziario. La condanna è dovuta all’uccisione di Johnny Mitchell Allen, un 43enne che la stuprava regolarmente e che la costringeva a prostituirsi. Ai tempi, Cyntoia era una ragazzina di 16 anni e viveva in Tennessee dopo essere scappata di casa. Anche in famiglia la vita era molto dura per lei. Ha subito violenze dai primi anni di vita e, giovanissima, è finita tra le mani dei trafficanti di sesso. L’America non è come l’Italia, non esistono attenuanti e il giudice non si è fatto impietosire quando la difesa ha ripercorso la sua drammatica storia in tribunale, fino al culmine nel 2004 quando ha ucciso il suo stupratore e aguzzino. E’ stata giudicata come un’adulta e il giudice ha aggiunto l’aggravante della prostituzione, condannandola all’ergastolo a vita. Dopo il caso Weinstein, numerose star stanno chiedendo a gran voce la revisione del suo processo e di considerare che la Brown era una vittima di violenza continuata. Un’attenuante che può valere per la 29enne la libertà o una pena meno dura. Del resto, la ragazza è considerata detenuta modello: si è laureta in carcere e sta scontando la sua pena senza dare fastidio. Kim Kardashian, supportata da Snoop Dogg e altri VIP, ha riferito che ha chiesto ai suoi avvocati di affiancare il lavoro dei legali della ragazza per ottenere una revisione del processo.

Hollywood sta con Cyntoia Brown, petizione online per liberarla

Rihanna è stata una delle prime ad esporsi per Cyntoia Brown via social, raccontando la storia di questa ragazza che sin dai primi anni di vita ha conosciuto solo violenza e sesso malato, finché non si è ribellata è ha ucciso il suo carnefice, un trafficante di bambini soprannominato taglia-gola. Cyntoia potrà chiedere la libertà condizionata solo quando compirà 69 anni, quini dopo 51 anni di carcere. Cara Delevingne, una delle vittime di Harvey Weinstein, ha rincarato la dose recentemente, accusando il sistema giudiziario statunitense si arretratezza e assurdità. E’ un paradosso che sia la vittima a pagare per il carnefice. La notizia è sulle prime pagine dei giornali e media online USA e ha avuto un eco internazionale. Questo perché è stata lanciata una vera a propria petizione per la scarcerazione di Cyntoia, pubblicata da moveon.org e firmata da oltre 320mila persone. Del resto, non è la prima volta che i VIP si mobilitano sui social per supportare una causa. Jay-Z, marito di Beyoncè, ha sposato la causa del collega Meek Mill, condannato per aver violato la libertà condizionale. Ma i volti noti supportano anche iniziative benefiche, come aiuto alle famiglie colpite dall’uragano Harvey. Servirà scrivere #FreeCyntoiaBrown per far sì che l’appello venga ascoltato?

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