Dati certi per il gioco: serve questo per legiferare

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Obbiettivamente, oggi, non si sa se il nuovo Governo farà qualcosa per il mondo del gioco pubblico e per i migliori casino online nell’immediato, posto che le necessità e gli sforzi che dovrà mettere in campo per adempiere ai doveri conferitigli dal Capo dello Stato hanno senza dubbio priorità su quelli del settore ludico, però quello che è certo è che ciò che bisognerebbe fare sarebbe di legiferare sulla base di dati certi che a volte, per il gioco, non vengono presi in considerazione.

Il gioco, purtroppo, è chiuso in una particolare morsa che lo divide dalla sua realtà alla realtà stessa. Forse ci si è immessi in una questione inquietante con queste parole, ma obbiettivamente quando si parla di questo settore, purtroppo, ci si trova circondati da un insieme di mifisticazioni della realtà, e questo succede da parecchio tempo, da parte di persone svariate nelle categorie di appartenenza, senza che si possa ravvederne il motivo.
Quasi sempre ci si trova di fronte ad una cascata di dati non certi, ma solo presunti, e di situazioni catastrofiche quando in realtà sono di pericolo così come tutte le situazioni che “toccano le varie dipendenze” (nessuna esclusa). In virtù di questo, e prima che il neo Governo Gentiloni affronti anche questa battaglia, non si può non sottolineare un intervento particolarmente acceso di As.Tro, associazione che tutela gli operatori del gioco pubblico, dove viene fatta presente la necessità, una volta per tutte, di avere in mano studi e dati precisi sul settore.

E questo in qualsiasi direzione si guardi, ovviamente. Ma negli ultimi tempi si guarda sempre e comunque nella direzione delle apparecchiature da intrattenimento e della loro “dipartita” dagli esercizi di bar e di tabaccherie dove queste “famigerate macchinette” funzionano a moneta metallica con partite dal costo di un euro al massimo e che non possono erogare vincite unitarie superiori ai 100 euro. Queste “pericolosissime” apparecchiature (“secondo studi approfonditi e dettagliati”) portano inevitabilmente al gioco problematico segnalato come il “male di tutti i mali” e la “piaga del secolo” e devono essere concentrate in “sale dedicate”, interdette ai minori.

Peccato, però, che recentemente e non è un caso isolato, una sala dedicata precisamente una sala bingo della provincia di Torino, arriva sulle pagine dei giornali perché in essa sono stati trovati minori: oltretutto, minorenni figlie di una giocatrice, entrate in sua compagnia.
Altri studi ed altri dati rendono noto che troppi gestori di slot (non quelle dei casino online e sempre e solo loro) diventano mezzo d’uso per la criminalità, poiché sono collusi con essa e piazzano le macchinette nei bar con l’intimidazione e la forza. Eppure si legge che proprio ad un operatore non gestore, ma concessionario autorizzato di Awp, Vlt e gioco online, viene elevata una contestazione di riciclaggio ed evasione fiscale in quanto proprio tramite online e Vlt, oltre alle “famigerate macchinette” avrebbe realizzato evasioni fiscali di una certa importante rilevanza.

Ed ancora, ci si trova a combattere per eliminare le slot, visto che è quasi impossibile proibirne l’accesso e l’uso ai minori, presso i bar ed i tabaccai: eppure si legge da ricerche del Cnr e di Nomisma oltre ad una decina di relazione di psichiatri che hanno presentato le loro ricerche in congressi, che l’Awp nei bar e nei tabaccai è la tredicesima tentazione a cui il minore cede, preferendo assolutamente il gioco online, più discreto e comodo.