quando Leila Djitli arriva a place d’Italie, nel 13° arrondissement di Parigi, il nonno, il cui vero nome è Elie, sta già ascoltando musica, preparandosi per il suo futuro mostrare. “Ballo di tutto, pista da ballo, techno, ma a modo mio. Sono una specie di DJ, conosciuto in tutto il mondo”. Un dj sì, ma un dj”rotto“, chi spera che gli rimangano poche monete se si sono divertiti a ballare. Ma se balla, non è tanto per i soldi.

“Quando ho perso mia moglie ero disperato. Ero debole e ho iniziato ad andare nei club ed è allora che ho preso il gusto di ballare. Ballerò fino alla fine”. nonno balla

Il nonno balla e Leila

© Radio Francia
-Giovanna Croce

Il materiale di Nonnoè un caddy, un amplificatore adattato alle condizioni esterne, una batteria e alcuni accessori per ravvivare il mostrare. Nonno fa i suoi cappelli di Natale che vende occasionalmente, per 1 o 2 euro!

“A volte sono infastidito da altre band. Mi impediscono di fare musica quando le persone sono molto felici di vedermi con la mia musica. Alcuni mi fanno la testa, mi fa male. Perché impedirmi di fare musica?” nonno balla

È un raggio di sole“, conferma un passante, che descrive al contrario il suo berretto e il suo maglione jacquard. Da quando si esibisce a Place d’Italie, Nonno comincia ad avere veri fan. Alcuni gli lasciano dei disegni:

Nonno balla!
Nonno balla!

© Radio Francia
– Oscar, 10 anni, di Liegi

Prima trasmissione il 01/11/2011

  • Giornalista: Leila Djitli
  • Regia: Vincent Abouchar e Yaël Mandelbaum

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