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    Home»Notizie principali»In Italia il Vaticano si oppone alla “legge Zan” sulla discriminazione
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    In Italia il Vaticano si oppone alla “legge Zan” sulla discriminazione

    Elena FarinaBy Elena FarinaGiugno 24, 2021Nessun commento3 Mins Read
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    In Italia il Vaticano si oppone alla “legge Zan” sulla discriminazione
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    In Italia il Vaticano si oppone alla “legge Zan” sulla discriminazione
    Papa Francesco in Vaticano, 23 giugno 2021. ANDREA MEDICHINI / AP

    Palazzo Borromeo, elegante palazzo rinascimentale situato sulla via Flaminia, a pochi chilometri dal cuore politico di Roma, è uno dei luoghi di potere più strani della città. A partire dagli Accordi Lateranensi (1929), che normalizzarono i rapporti tra la Santa Sede e lo Stato italiano, ha ospitato l’Ambasciata d’Italia in Vaticano. Tuttavia, se i rapporti molto atipici tra questi due Stati sono intensi e complessi, sono anche caratterizzati da una grande discrezione.

    Per questo la diffusione sulla stampa della “nota verbale” che il cardinale Paul Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati, vi ha depositato il 17 giugno ha avuto l’effetto di un’esplosione. Certo, la firma del capo della diplomazia vaticana non compare su questo testo di due pagine, ma porta ancora il sigillo della Santa Sede. Inoltre, le avvertenze in esso contenute sulla legge contro l’omofobia, la transfobia, la misoginia e le discriminazioni nei confronti dei disabili (denominata anche “legge Zan”, dal nome del relatore del testo), attualmente in discussione in Parlamento, sono redatte in modo assolutamente cortese maniera, ma la posizione espressa dal Vaticano è comunque molto ferma.

    Leggi anche l’editoriale del “Mondo”: Lo stato di diritto, una migliore protezione dei diritti LGBT in Europa

    In questo testo, la diplomazia vaticana ingiunge agli estensori della “legge Zan” di “Trova un’altra modulazione”, in modo da “Continuare a garantire il rispetto degli accordi Lateranensi”. Insomma: violando potenzialmente la libertà di espressione, la legge in discussione metterebbe a repentaglio uno dei principi fondanti del concordato che regola i rapporti tra la Chiesa cattolica e lo Stato italiano.

    “Il Vaticano ha sbagliato”

    Non contento di esprimersi sul piano giuridico, il documento mostra anche una forte posizione teologica sulla nozione di “Differenza sessuale”, considerato derivato “Della rivelazione divina”, e che quindi non può essere rimesso in discussione. Questo punto di vista – lungi dall’essere unanime all’interno della Chiesa – porta con sé la contestazione delle nozioni di genere e identità sessuale, esse stesse centrali nel disegno di legge in discussione. Il Vaticano teme quindi che l’adozione della “legge Zan” così com’è impedisca la libera espressione di questa posizione.

    Dalla tribuna del Senato, il Presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ha ricordato con fermezza, mercoledì 23 giugno, che l’Italia “È uno Stato laico e aconfessionale”, evidenziando l’esistenza di numerosi controlli costituzionali, che dovrebbero essere tali da placare le preoccupazioni espresse dal Vaticano.

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    Elena Farina

    Elena Farina è autrice per Gossipitaliano.net, dove si occupa di raccontare notizie e temi di attualità con uno stile chiaro, accurato e accessibile. Segue argomenti che spaziano dall’intrattenimento alla tecnologia, dal business allo sport, offrendo informazioni utili e aggiornate ai lettori. Il suo lavoro si concentra sulla presentazione dei fatti in modo comprensibile e affidabile, con particolare attenzione alle storie, alle tendenze e agli eventi che hanno un impatto sulla vita quotidiana e sugli interessi del pubblico.

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