Il Festival di Cannes visto dall’Italia e dal Giappone

Il Festival di Cannes visto dall’Italia e dal Giappone

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Gli attori e le attrici del film Monster, di Hirozaku Kore-Eda, circondano il regista in cima alla scalinata del Festival di Cannes 2023. (FRED DUGIT/MAXPPP)

La corsa alla Palma d’Oro resta apertissima a Cannes, dove il Festival entra nella sua seconda settimana con una serie di prestigiosi registi in programma, tra cui i già palmati Wim Wenders, Nanni Moretti e Ken Loach. I giochi rimangono molto aperti, nessun film ha ottenuto il consenso unanime della critica per avere successo Senza filtrola feroce commedia sul capitalismo recitata lo scorso anno dallo svedese Ruben Östlund.

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Dopo un primo rettilineo segnato dalla presentazione fuori concorso di filmati evento, tra cui il ritorno di Harrison Ford nell’ultimo Indiana Jones e la nuova opera di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro, dieci film tenteranno ancora la fortuna per la Palma. I vincitori sono attesi sabato 27 maggio.

Italiani e giapponesi sotto i riflettori

In Italia, se la Mostra del Cinema di Venezia è la favorita del grande pubblico, è impossibile mancare al Festival di Cannes, quest’anno forse ancora di più, visto che sono tre i film italiani in concorso: Verso un futuro radiosol’ultimo film di Nanni Moretti, La Chimera di Alice Rohrwacher e Rapito di Marco Bellocchio.

I giapponesi, dal canto loro, adorano il Festival di Cannes e sono estremamente orgogliosi di vedere diversi dei loro cineasti tra gli habitué della Croisette, in particolare Hirokazu Kore-Eda, già insignito della Palma d’oro nel 2018 per Una questione di famiglia, e il cui nuovo lungometraggio Mostroè in concorso quest’anno, nonostante la scarsa qualità del cinema giapponese.

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