Economia – Venezia è protetta contro le navi da crociera – Petites Affiches des Alpes-Maritimes


infine ! I turisti non potranno più contemplare dall’alto della loro biancheria il Palazzo Ducale ei tetti della Serenissima … Il governo italiano vieterà l’ingresso di questi cembali nel centro storico di Venezia. Era giunto il momento, perché la sicurezza di questa fragile e bella città era sempre più minacciata da queste imponenti unità. La loro massa divenne critica per le case e, a causa dei vortici indotti dai motori, per le loro fondamenta.

Quindi questo è uno degli effetti “benefici” della crisi sanitaria che ha interrotto improvvisamente l’attività dei passeggeri delle crociere perché ci è voluta almeno una pandemia per fermare l’arrivo di navi più grandi. Questo intervallo, non ancora terminato, ha permesso ai veneziani di conoscere i danni causati da questo turismo di massa e di organizzarsi per porvi fine. Hanno manifestato più volte sulle banchine e in piazza San Marco affinché le linee marittime rimangano ancorate all’esterno. Con buone argomentazioni: due incidenti nel 2019 hanno dimostrato i limiti di questo sistema con una barca da 92.000 tonnellate che è finita di fronte al molo, ferendo quattro persone, e un altro che ha causato un’onda d’arco che ha allagato le case nella zona dei giardini. Sarebbe potuta andare peggio …

Allontanando questi hotel galleggianti dal centro storico, Venezia sta approfittando della decisione dello Stato italiano di ‘ Per tutelare il patrimonio culturale e storico non solo dell’Italia, ma del mondo interoLo hanno annunciato i Ministri della Cultura, Turismo, Ambiente e Infrastrutture della Penisola.

Perché negli ultimi anni i danni maggiori alla città non sono più causati dall ‘”Acqua Alta” che regolarmente allaga il centro ma anche dall’inquinamento (compreso il visibile) derivante da questi transatlantici che hanno inondato migliaia di persone. Per qualche ora prima di partire e sostituirne altri, sempre “più grandi”.

A breve termine, le seguenti unità di crociera dovrebbero rimanere nel settore dei porti industriali. Meno glamour, certo, ma ha più senso, aspettare una nuova stazione a Venezia adatta alle dimensioni di questi mostri.

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Visibile da Une: L’inquinamento e i pericoli posti da questi due colossi sono denunciati da anni, soprattutto dopo i recenti incidenti del 2019 (Foto DR – JP Dalbera)


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