DOSSIER: Euro 2016 – Pellè, l’illustre sconosciuto italiano diventato protagonista durante un’estate (2/23)

Ogni lunedì fino all’inizio dell’Euro, il Calciomio racconta la storia di 23 giocatori che, a modo loro, hanno segnato le campagne europee della Nazionale. Oggi una seconda puntata dedicata a Graziano Pellè, sorpresa di Euro 2016.

Respinto, senza mai imporre

Graziano Pellè è salito alla ribalta agli occhi del grande pubblico italiano alla fine della giornata, all’età di 29 anni, quando si è unito al Southampton e alla Premier League dal Feyenoord. Tra il 2003 e il 2012 ha incatenato i club italiani (+ un’esperienza all’AZ Alkmaar dal 2007 al 2011) senza mai vincere davvero.

Dopo i suoi numerosi fallimenti e notando che la sua carriera stava iniziando a vacillare, Pellè ha deciso di unirsi ai Paesi Bassi per la seconda volta nel 2012, questa volta nel Feyenoord. Questo è l’inizio della sua ascesa. In due stagioni in Eredivisie, conta 50 gol segnati in 57 presenze. Il 29enne attaccante italiano non aveva mai raggiunto un livello così alto nelle sue prestazioni prima e sta iniziando a interessare le squadre di major league. Nell’estate del 2014, ha firmato per il Southampton per dieci milioni di euro. Ha anche fatto i suoi primi passi nella selezione nell’ottobre 2014, una partita di qualificazione contro Malta in cui ha segnato il suo primo gol con la Squadra. Dal 2014 al 2016 si è esibito in Premier League con il Southampton ed è stato regolarmente selezionato da Antonio Conte con la Nazionale. Vista la debolezza dell’Italia in questa posizione numero 9, è naturale che Graziano Pellè venga scelto tra i 23 di Euro 2016. I tifosi sono scettici e si chiedono: ” Combatteremo davvero l’euro con Pellè in attacco? “

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La competizione della sua vita

Nonostante le critiche e le qualificazioni della “peggiore Nazionale della storia”, Antonio Conte, il dogmatico, non cede alle pressioni e vuole far crescere la sua squadra nel tradizionale 3-5-2, nonostante un attacco considerato molto debole. Pellè-Eder, ecco la coppia centravanti nata per la prima partita di Euro 2016 contro il Belgio. Integrato perfettamente nel suo ruolo cardine (ruolo tanto caro a Conte) Pellè mette subito a tacere la critica e segna addirittura il 2-0 al 93 ‘di una partita folle. Il numero 9 e la Nazionale iniziano a convincere i tifosi. Titolare contro la Svezia (vittoria per 1-0) e rimasto in panchina per l’ultima partita del girone senza puntata contro l’Irlanda (sconfitta per 0-1), Graziano Pellè è ora infatti il ​​numero 9 detentore di questa Nazionale. Ha raggiunto il suo apice negli ottavi di finale. Contro la Spagna detentrice del titolo, Pellè e l’Italia bissano l’impresa dell’andata: vittoria per 2-0 e gol di Graziano a fine gara con un superbo tiro al volo. L’Italia intera comincia a sognare un titolo che poche settimane prima sembrava quasi impossibile. Pellè ei suoi compagni, come Conte, sono guerrieri in campo che non si arrendono mai.

Un ultimo gesto imbarazzante e ritorno all’anonimato

L’Italia è ai quarti di Euro 2016 e ora deve affrontare l’orco tedesco. Un gol ovunque alla fine dei tempi supplementari, verso i tiri in porta. Mentre l’Italia conduce due rigori a uno, Pellè avanza davanti a Neuer per prendere il quarto tiro in porta italiano che potrebbe dare alla Nazionale un notevole vantaggio. Imita il gesto della “panenka” davanti a Neuer prima di precipitarsi in avanti e sbagliare completamente il tiro che finisce fuori dal bersaglio. La Germania alla fine vincerà questa sessione e quindi eliminerà l’Italia. Nonostante un euro molto buono da parte della squadra, il gesto arrogante di Graziano Pellè prima di prendere questo rigore va male agli occhi dei tifosi. Questa è la fine della storia d’amore.

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Il numero 9 firma in Cina durante questa stessa estate 2016. Sarà richiamato alcune volte in selezione prima di compiere un nuovo gesto che metterà definitivamente fine alla sua storia con la Squadra Azzurra: durante un incontro nell’ottobre 2016 contro la Spagna, è stato sostituito al 60 ° minuto di gioco dal nuovo allenatore italiano, Ventura. Una volta fuori dal campo, Pellè si rifiuta di stringere la mano all’allenatore. Un gesto ritenuto inaccettabile da Ventura che non selezionerà mai più l’attaccante. Pellè e la Nazionale, una storia d’amore finita così velocemente come è iniziata.

Trova gli articoli precedenti nel file sottostante:

  1. Toldo (Euro 2000).

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