Salvini alla presidenza delle politiche DW per i rifugiati

L’accusa è chiara e gravissima: la negazione della libertà individuale, e l’aggravante è che è stata a spese dei minori, da parte di un alto funzionario del governo. Il caso riguarda 107 migranti e rifugiati costretti da Matteo Salvini a rimanere per sei giorni al largo delle coste italiane nell’agosto 2019. L’ONG Open Arms ha condotto i soccorsi.

Il leader della Lega e l’ex ministro dell’Interno sono arrivati ​​all’aula del tribunale di Palermo, dove spesso vengono processati gangster, poco dopo le 9 del mattino. All’ingresso, ONG e membri volontari hanno gareggiato ad alta voce. La sua strategia difensiva, con la consulenza della nota avvocato Julia Bongino, È sempre lo stesso: Salvini insiste che la sua decisione sia stata sostenuta e condivisa da tutto il governo dell’epoca e dallo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Strategia personale o decisione del governo?

Migranti dalla nave Open Arms dopo lo sbarco a Lampedusa nell’agosto 2019

Tuttavia, i querelanti avevano un’opinione completamente diversa e hanno inviato due lettere, nell’agosto 2019, a Conte chiedendo chiaramente a Salvini di consentire lo sbarco immediato dalla nave di immigrati e profughi. Conte ha anche fatto una menzione speciale della tragica condizione di salute che si è manifestata a bordo della nave Open Arms.

Intanto, per quanto riguarda la scena politica italiana, Matteo Salvini sta tentando una nuova svolta: secondo la stampa, è pronto a sostenere un governo con ampia partecipazione, con Mario Draghi come presidente del Consiglio. Capiva chiaramente che la retorica antieuropea, dopo i massicci fondi per il fondo di recupero, non stava più avendo lo stesso effetto. Ora, ovviamente, il suo completo cambio di rotta crea nuovi problemi con i suoi alleati. Perché l’estrema destra Georgia Meloni, dei Fratelli d’Italia, ha sottolineato che non parteciperà a nessun governo che abbia collaborato con altri partiti, il primo ministro, l’ex presidente della Banca centrale europea.

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Theodorus Andridis Segilakis, Roma.

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