Italia: previsione di crescita per il 2024 ridotta all’1%

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Italia: previsione di crescita per il 2024 ridotta all’1%

(Keystone-ATS) Martedì il governo italiano ha abbassato le previsioni di crescita e ora prevede che il PIL aumenterà dell’1% nel 2024 e dell’1,2% nel 2025, ha annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Questi numeri, che sono soggetti alla legislazione in corso e non tengono conto delle future azioni del governo, compaiono nella road map economica per i prossimi anni approvata dal Consiglio dei Ministri.

In precedenza, Roma contava su una crescita dell’1,2% quest’anno e dell’1,4% nel 2025.

Insolitamente, il governo ha deciso di non fornire obiettivi numerici che riflettano la sua futura politica di bilancio, in attesa di una visione più chiara sulle nuove regole del Patto di stabilizzazione che dovrebbe entrare in vigore a maggio.

Fonti governative affermano che queste norme prevedono un nuovo strumento, il “Piano finanziario e strutturale a medio termine”, che sarà presentato a Bruxelles entro il 20 settembre e in cui “il governo fornirà tutti gli elementi utili per la definizione del bilancio”. .

«Vogliamo presentarlo prima di questa data, quando ci saranno tutti gli elementi», ha commentato alla stampa Giorgetti.

Obiettivi ambiziosi

Ha sottolineato che l'economia italiana ha dimostrato di essere “più resiliente” rispetto ad altre economie. Ha aggiunto: “Siamo ottimisti e dovremmo esserlo”, ma “il quadro generale richiede cautela”.

Gli obiettivi di crescita di Roma, che gli analisti considerano ambiziosi, sono molto più alti delle aspettative della Banca d'Italia, che prevede solo lo 0,6% nel 2024. La Commissione Europea e il Fondo monetario internazionale prevedono lo 0,6% nel 2024.7%.

Per stimolare la propria crescita, l’Italia può contare sui fondi del Recovery Plan europeo, di cui è il primo beneficiario con 194,4 miliardi di euro previsti al 2026. Nel 2023 la penisola ha registrato una crescita dello 0,9%.

Il governo Meloni intende inoltre ridurre il deficit pubblico al 4,3% del Pil nel 2024, confermando il target fissato a settembre, e al 3,7% nel 2025.

Il deficit è sceso al 7,2% del Pil nel 2023, superando di gran lunga l’obiettivo del governo del 5,3%, grazie a un sistema di incentivi fiscali molto generoso che dovrebbe rendere le abitazioni meno ad alta intensità energetica.

Per quanto riguarda il debito pubblico, si prevede un leggero aumento al 137,8% del PIL nel 2024 e al 138,9% nel 2025, dopo il 137,3% nel 2023. Questo indicatore ha beneficiato lo scorso anno dell’inflazione, che ha portato all’inflazione del PIL, che ha portato a La percentuale diminuisce automaticamente.

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