IN FOTO – Laghi asciutti, Venezia bisognosa d’acqua: le desolate immagini della siccità invernale

IN FOTO – Laghi asciutti, Venezia bisognosa d’acqua: le desolate immagini della siccità invernale

“La Francia è in allerta”,

ha detto mercoledì il Ministro della Transizione Ecologica Christophe Béchu.

Non è caduta pioggia significativa per 32 giorni, rendendo così questo periodo

siccità più lunga mai registrata In Francia. Dal 21 gennaio al 21 febbraio, le precipitazioni cumulative aggregate sulla metropoli sono state inferiori a 1 mm al giorno, è “la serie più lunga dall’inizio delle misurazioni nel 1959”, secondo Météo France.

Sia in Francia, ma anche in Italia, la mancanza d’acqua è concreta, i paesaggi sono insoliti per la stagione. I fiumi sono prosciugati, i laghi sono al minimo. A Venezia le famose gondole non possono più navigare su alcuni canali.

Fiumi senza un filo d’acqua

I dipartimenti stanno già soffrendo: i Pirenei orientali sono in continua allerta per la siccità da giugno. La Francia potrebbe persino subire molte restrizioni idriche da marzo, senza precedenti all’inizio dell’anno. Lunedì prossimo il ministro deve riunire i prefetti per farlo “adottare misure restrittive (…) da marzo, per evitare di finire in situazioni arbitrali catastrofiche” mentre l’estate si avvicina.

A Tolosa, il Garonne ha un flusso di un terzo rispetto al normale per la stagione.
A Tolosa, il Garonne ha un flusso di un terzo rispetto al normale per la stagione.

© Afp
– Patrick Batardo

Il letto completamente asciutto del fiume Issole a Flassans-sur-Issole, nel sud-est, il 21 febbraio 2023.
Il letto completamente asciutto del fiume Issole a Flassans-sur-Issole, nel sud-est, il 21 febbraio 2023.

© Afp
-Nicolas Tucat

La riserva idrica del Lac de la Gimone, a Saint-Blancard nel Gers, nel febbraio 2023.
La riserva idrica del Lac de la Gimone, a Saint-Blancard nel Gers, nel febbraio 2023.

© Afp
– SEBASTIEN LAPEYRERE

Da quest’estate il lago artificiale di Montbel in Ariège è quasi vuoto,

come ci ricorda France Bleu. Senza pioggia o neve sulle montagne circostanti, il lago non riacquisterà la sua capacità per diversi mesi.

Una donna seduta accanto a un lago parzialmente asciutto vicino a Tourves (Var), 21 febbraio 2023.
Una donna seduta accanto a un lago parzialmente asciutto vicino a Tourves (Var), 21 febbraio 2023.

© Afp
-Nicolas Tucat

Il lago Broc nelle Alpi Marittime, vittima della siccità.
Il lago Broc nelle Alpi Marittime, vittima della siccità.

© Maxppp
– Sebastiano Botella

L’ospite delle 8:20: la grande intervista


25 min

Più acqua nei canali di Venezia

Anche l’Italia sta affrontando una siccità. Gli storici canali di Venezia sono prosciugati. I taxi acquei e le gondole sono bloccati. Le ambulanze non possono navigare su determinati canali. Si accumulano diversi fattori: la mancanza di pioggia, un sistema anticiclonico, la luna piena e le correnti marine. Sulle Alpi italiane è caduta meno della metà delle nevicate normali.

Gondole ormeggiate in Canal Grande a Venezia, 20 febbraio 2023,
Gondole ormeggiate in Canal Grande a Venezia, 20 febbraio 2023,

© Afp
– MARCO SABADINO

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I canali di Venezia al minimo, in particolare a causa della siccità.
I canali di Venezia al minimo, in particolare a causa della siccità.

© Maxppp
-Andrea Merola

Dopo una storica siccità la scorsa estate, il Lago Po è ancora una delle prime vittime della mancanza d’acqua. C’è il 61% in meno di acqua rispetto al normale in questo periodo dell’anno, ovvero tre metri in meno. I livelli del Lago di Garda, il più grande d’Italia situato nel nord del Paese, hanno raggiunto livelli record. Come possiamo vedere

in un video pubblicato da The Guardian, l’isolotto di San Biagio è accessibile da un sentiero solitamente sommerso in questo periodo dell’anno. Come un’aria estiva, nota questo surfista su Twitter questo meteorologo italiano.

Una ricorrenza di siccità

A gennaio,

il programma Copernicus dell’UE ha svelato una mappa dell’attuale siccità in Europa. La Francia sudoccidentale, la Spagna e l’Italia settentrionali, la Germania meridionale, la Grecia settentrionale, la Bulgaria meridionale e gran parte della Turchia sono le più colpite. “Ciò che è insolito, infatti, è il ripetersi di questi eventi, perché abbiamo, come sapete, una siccità da grave a estrema già un anno fa e un’altra nel 2018. E ciò che è davvero senza precedenti, questo è davvero, questo è il modello di ricorrenza“,

racconta Euronews lo scienziato Andrea Toreti, coordinatore di Copernicus, l’Osservatorio europeo e globale sulla siccità. Uno studio pubblicato lo scorso autunno ha rilevato che il cambiamento climatico ha reso la siccità estiva 20 volte più probabile,

secondo gli scienziati.

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