a nove mesi dal suo ritiro, “la Divina” Federica Pellegrini resta un'icona in Italia

a nove mesi dal suo ritiro, “la Divina” Federica Pellegrini resta un'icona in Italia

Madrina della competizione che si conclude domenica a Roma, la leggenda del nuoto italiano ha potuto constatare di restare la beniamina dei transalpini, nonostante una nuova generazione che intende seguire le orme della “Fede”.

France Télévisions – Redazione sportiva

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Quando appare sul maxischermo dello Stadio Olimpico Nautico di Roma, sabato 13 agosto, la piscina principale cessa di essere il centro d'interesse delle migliaia di spettatori presenti. Delle “Fede, Fede, Fede” poi si ergono stand, in onore della leggenda Federica Pellegrini.

La 34enne italiana, in pensione da dicembre 2021, è la madrina di questi Europei. La Città Eterna occupa un posto importante nella sua carriera: lì trionfò 13 anni fa, con due medaglie d'oro (nei 400 e nei 200 metri stile libero) e un record mondiale per giunta.

Il nativo di Mirano, vicino a Venezia, è diventata un'icona in un Paese che solitamente venera i suoi calciatori e la Scuderia Ferrari. Ovunque vada Pellegrini, la folla si raduna per farsi un selfie con la campionessa, dirle una parola o semplicemente scambiarle un sorriso. Quando si organizzano gli incontri, come la domenica al Foro Italico, la sessione di autografi talvolta si trasforma in eccesso. La coda può estendersi per decine di metri.

“Il popolo italiano l’ha vista in piedi”

Sicuramente altri nuotatori italiani hanno fatto la storia. Domenico Fioravanti (due volte campione olimpico nel 2000 nei 100 e 200 m rana), Massimiliano Rosolino (campione olimpico nel 2000 nei 200 m misti) e Novella Calligaris (campionessa del mondo nel 1973 negli 800 m) fanno parte della “Camminata dei Fama” e quindi portano i loro nomi iscritti su targhe poste a terra davanti all'ingresso del Foro Italico. Ma nessuno ha fatto esplodere i confini della piscina come ha fatto “Fede”.

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Il suo curriculum ha molto a che fare con questo. Arrivato a 14 anni nei gironi internazionali, l'italiano ha vinto sei titoli mondiali (undici medaglie in totale), due ciondoli olimpici, di cui uno d'oro, e addirittura sette titoli europei nella vasca lunga. Detiene ancora oggi il record mondiale dei 200 metri stile libero.

La nuotatrice Federica Pellegrini, portabandiera della squadra azzurra durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Rio (Brasile), 5 agosto 2016. (FRANCK FIFE/AFP)

Ma al di là dell'aspetto sportivo, Valerio Piccioni, giornalista presso Gazzetta dello Sportevidenzia soprattutto la resilienza dell'alfiere della selezione italiana durante i Giochi Olimpici di Rio 2016. “Non ha sempre vinto nella sua vita, come atleta e come donna. È una campionessa umana con i suoi pregi e i suoi difetti. Ha iniziato molto presto. Il pubblico l'ha vista crescere, vincere e perdere. Anche la gente l'ha vista restare in piedi nonostante tutto.”

“Federica Pellegrini è un’amica delle famiglie italiane”.

Valerio Piccioni, giornalista della “Gazzetta dello Sport”

su franceinfo: sport

Nel privato, le tumultuose storie d'amore con i nuotatori Luca Marin e Filippo Magnini hanno fatto notizia sui media… In piscina, prima iscritta al secondo e terzo posto, esclusa in particolare da Laure Manaudou, Pellegrini è riuscita a conquistare il suo primo titolo in vasca lunga nel 2008 ai Campionati Europei di Eindhoven. Per tre anni ha poi regnato nel nuoto mondiale, compreso il titolo ai Giochi Olimpici di Pechino nei 200 metri stile libero. Meno sovrana dal 2012, ha perso i titoli mondiali e olimpici prima di riconquistare la prima posizione nel 2017 nei 200 stile libero (Budapest), impresa ripetuta nel 2019 a Gwangju, il suo ultimo titolo mondiale.

“Parto in pace dopo aver vissuto tanti momenti incredibili. È stato un viaggio bellissimo che ho amato dall'inizio alla fine”, ha dichiarato in occasione della sua ultima finale olimpica, a Tokyo, nel luglio 2021. Colui che dal 2018 è giudice del programma televisivo “Italia's Got Talent” ha infatti aperto le porte del nuoto al grande pubblico . Ancora oggi, se si guardano le prestazioni dell'Italia, basta dare un'occhiata a tutti i quotidiani sportivi e di informazione generale del Paese per vedere che la notizia del soprannominato “la Divina” (“il divino”) rimane seguito da vicino.

Un'eredità da portare avanti

Nove mesi dopo il suo ritiro dai gironi, l'ex protetta di Philippe Lucas ha aperto una breccia e deve passare il testimone. I contendenti per sostituirla sono tanti. Se la stella italiana Gregorio Paltrinieri ha il curriculum e il carisma per succedergli, i cartelli hanno avuto un solo nome esposto durante questa settimana romana: quello di Benedetta Pilato.

A soli 17 anni, il suo volto da adolescente nasconde un carattere forte che ricorda Federica Pellegrini. Per non parlare di un track record già ben fornito. Campionessa mondiale ed europea in carica nei 100 metri rana, detiene il record mondiale nei 50 metri rana.

Se lo Stadio Olimpico della Nautica è come un calderone pronto a esplodere ogni volta che passano gli italiani, la giovane tarantina alza i decibel a livelli particolarmente alti. Tuttavia, anche all'inizio dell'”era Benedetta”, non si dimentica la regina “Fede”.

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