In Italia, Jordan Bardella difende la sua visione identitaria dell’Europa, insieme ai suoi alleati transfobici e cospiratori

In Italia, Jordan Bardella difende la sua visione identitaria dell’Europa, insieme ai suoi alleati transfobici e cospiratori

Dopo gli Uffizi, la Galleria degli Orrori. Nel corso di una breve visita a Firenze, in Italia, domenica 3 dicembre, Jordan Bardella ha potuto ammirare i capolavori del Rinascimento nel corso di una visita privata, per poi ascoltare, in prima fila nella Fortezza del Basso, un susseguirsi di islamofobi, transfobi e osservazioni cospiratorie fatte dai suoi alleati europei. Immerso in questo brodo culturale dei partiti di estrema destra europei, il presidente del Raggruppamento Nazionale (RN) è stato uno dei relatori chiave dell’incontro organizzato dal suo socio Matteo Salvini, leader della Lega e vicepresidente del consiglio italiano.

In discorsi dai toni trumpisti, i partecipanti hanno denunciato la presunta distruzione del “famiglia naturale”IL “sostituzione della popolazione di origine europea” orchestrato da ” l’elite ” e il presunto potere del filantropo americano di origine ungherese George Soros, bersaglio preferito dei cospiratori antisemiti. Con i suoi compagni di scena, Jordan Bardella ha ribadito la sua voglia di difendere a “Europa dei grandi progetti, della cooperazione, Europa dei confini e delle identità”.

L’incontro ha messo in subbuglio Firenze a sei mesi dalle elezioni europee del giugno 2024, che in Italia coincideranno con le elezioni comunali. In risposta al raduno euroscettico, il sindaco della città toscana, Dario Nardella (Partito Democratico, centrosinistra), ha illuminato di blu europeo i principali monumenti fiorentini, mentre una manifestazione ha riunito alcune centinaia di persone nei pressi del raduno. “Per la sua storia, Firenze è incompatibile con un linguaggio fatto di odio e paura”rispose il signor Nardella.

Devitalizzare l’Unione Europea

Si è parlato molto di odio e paura in una sala del congresso dove i leader del gruppo Identità e Democrazia (ID) al Parlamento europeo si sono confrontati con circa 1.500 attivisti della Lega e funzionari eletti. Paura di “crisi demografica”per bocca del bulgaro Kostadin Kostadinov, leader del partito ultranazionalista Vazrajdane (“Rinascimento”), per il quale, “grazie alle politiche delle élite antieuropee al potere, la popolazione di origine europea sta invecchiando, diminuendo e viene sostituita da africani e asiatici”.

La soluzione ? Lasciamo che i popoli d’Europa si attivino “il loro sistema immunitario (…) essere padroni della propria casa e non ospiti”, espressione di una concezione organicista della società sostenuta dall’estrema destra. Noto per le sue dichiarazioni omofobe e anti-rom, il bulgaro era seduto alla sinistra di Jordan Bardella, in prima fila. È oggetto di un’inchiesta nel suo Paese per “incitamento all’odio”, dopo che i commenti sulla Shoah hanno scatenato le ire del World Jewish Congress.

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