In trance, al settimo cielo. Lewis Hamilton raggiuntoMichael Schumacher. Il trionfo in Turchia, il 94esimo della carriera, l’apoteosi di un ciclo magico. Gli bastarono una manciata di punti per vincere il settimo mondiale, voleva prendere tutta la posta in gioco con il compagno di squadra Valtteri Bottas già perso alla prima curva nel caos del GP di Turchia e finì 14 °.
La Ferrari rinasce a Istanbul dopo il crollo delle qualifiche: Sebastian Vettel torna sul podio con una gara spettacolare. Ci avrebbe cavalcato Charles Leclerc lassù, ma nell’ultimo giro ha chiesto troppo per cercare di prendere il secondo posto a Sergio Perez, ed è stato lungo. Ma va bene lo stesso, i due rossi sono partiti molto (11 e 12) e hanno fatto una bella rimonta utilizzando le gomme intermedie (quelle con cui la rossa è migliore) e indovinando strategie.
Nel parco chiuso, Vettel corre a congratularsi con Lewis, ancora in macchina. una bella foto, c’è stato un tempo in cui si combattevano per i campionati. Non quello. Commosso dal sette volte campione del mondo, le lacrime scorrono. Da ragazzo, sogni quei tempi, quando guardi i GP. Ma quello che ho ottenuto va ben oltre i sogni, ha spiegato. Spero che i bambini, vedendo quello che ho fatto, possano fare un esempio. Se vuoi ottenere risultati, devi sognare l’impossibile, seguirlo senza mai mollare e mettere in discussione le tue capacità. Racconta di aver passato un anno in isolamento per paura di essere contagiato: non è stato facile vivere ai margini, stasera potrà finalmente stappare un buon vino.
In questa gara ho messo tutto quello che ho imparato nella mia carriera, credo sia stata una delle migliori. Nel successo turco, sulla pista allagata, c’è tutto il meglio del suo repertorio: velocità, controllo, intelligenza tattica, lucidità, freddezza. Partiva sesto, poteva essere soddisfatto, ma non nel suo stile.
La gara è stata folle e imprevedibile: a causa della pioggia caduta prima della partenza, dell’asfalto scivoloso come il ghiaccio, dei continui cambi di condizioni e dei tanti errori. Verstappen per esempio aveva in mano la vittoria, l’ha rovinata tentando un passaggio impossibile Passeggiata quando poteva aspettare. I veterani hanno vinto, i giovani impazienti sono stati puniti. A cominciare dal poleman Lance Stroll, caduto al nono posto quando le gomme intermedie hanno iniziato ad usurarsi. Tra i primi 3 ci sono andato Sergio perez, tirato per far posto a Vettel il prossimo anno al Racing Point.
Leclerc non dà pace per l’errore della finale. Nel team radiofonico dopo il traguardo gli dicono: bella gara. Risposta: Macch, ho fatto una m … gara, una fottuta m … gara Sono un c … Molto duro con se stesso, il monegasco è sempre stato così. Alla fine le parolacce lasciano il posto alle riflessioni: sono davvero deluso, non riesco a trovare le parole, poteva essere un doppio podio.
Ma Ferrari può ancora lasciare la Turchia con un sorriso più che con l’amaro in bocca: la vettura migliorata confermando la buona prestazione che aveva mostrato all’inizio del weekend su asfalto bagnato, con gomme intermedie, (non con gli ancoraggi pieni con i quali realmente non va) su un circuito ritenuto sfavorevole. E il ritorno di Vettel, dopo tanti bui dal tedesco, permette di archiviare con più leggerezza l’avventura del quadruplo iridato. L’altra cosa buona è stata la prestazione di Carlos Sainz, il prossimo pilota della Ferrari: è partito da dietro, ha evitato guai ed è arrivato quinto. Una grande prova di maturità.
15 novembre 2020 (modifica il 15 novembre 2020 | 14:01)
Sebbene alcuni virologi stiano già iniziando a sperarlo, sarà difficile per il governo può detenere un decreto che impone ai bambini e ai genitori di giocare a tombola tramite Skype a Natale e regali acquistati solo su Internet. Il primo a capirlo è il solito cauto ministro della Difesa Lorenzo Guerini che, da buon lombardo, conosce i sacrifici dei suoi concittadini rinchiusi nella zona rossa e dice ai colleghi, senza smettere di parole, che “non c’è nessuno non servono regole per vivere il Natale da regalare alle persone, lo fanno da sole, perché siamo tutti seri, responsabili ”.
Nessun’altra regola, quindi, che stabilisce chi può entrare nelle nostre case in vacanza. E anche se il 25 e il 31 dicembre non sarà possibile festeggiare come in passato, è difficile pensare che qualcuno possa controllare fuori casa. Anche se la cautela spinge i ministri a spiegare che bisogna prima attendere i dati che verranno diffusi il 3 dicembre, a Palazzo Chigi restano le dita incrociate e guardiamo con speranza e adorazione all’indice Rt caduto anche ieri. L’obiettivo è spingerlo in tutte le regioni, anche quelle che sono diventate rosse solo oggi, vicino a 1 per poter concedere uno “spazio” non solo alle famiglie ma soprattutto alle imprese che hanno dovuto chiudere o ridimensionare. drasticamente l’orario di lavoro.
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La consapevolezza che occorre dare ossigeno all’economia il più rapidamente possibile e un barlume di serenità per il Paese è chiaramente presente nell’esecutivo che sa di non poter più resistere alla repressione dopo quella contenuta nell’ultimo dpcm che divideva il paese in bande colorate. Mentre è “troppo presto per parlarne”, come sostiene il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, la questione di come e quando riaprire è stata sollevata in diverse riunioni di sala di controllo e in riunioni Contestualmente ai governi con le Regioni si discuteva della necessità di “chiudere adesso per riaprire a metà dicembre”. Una decisione verrà presa “dopo la scadenza dell’ultimo Dpcm, 3 dicembre, e dipenderà dai dati epidemici “, sottolinea Boccia che non manca di specificare che” in ogni caso saremo rigorosi “. Nessuno pensa che si possa tornare alla “tana gratis” della scorsa estate e alla riapertura dei locali notturni, ma un possibile allentamento del coprifuoco – ora alle 22 – e la necessità di dare bar e ristoranti possibilità di rimanere aperti anche la sera, le discussioni sono già iniziate.
In attesa che scenda la curva di contagio, l’ala meno rigorosa, o meno “catastrofista” del governo, nelle parole di Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, è già al lavoro e da ieri anche il ministro Guerini. La necessità di intervenire con un nuovo dpcm che consenta di festeggiare il Natale, seppur con tutti gli accorgimenti, è data per scontata non solo per la scadenza di quello attuale, ma per iniziare ad allentare alcune esigenze che interessano anche le regioni della regione. Giallo. L’intervento dovrebbe avvenire gradualmente dopo il 3 dicembre e potrà inizialmente riguardare le regioni più virtuose in attesa dell’allineamento delle altre e potrà essere inserito anche nel nuovo decreto che allungherà gli orari degli enti pubblici – limitazione capacità – e consentire i viaggi tra le regioni. Un intervento quindi in due tappe per non scatenare gare folli nei locali e nei negozi all’inizio del nuovo mese e arrivare all’approssimarsi del giorno di Natale con nuove concessioni.
“Sarà un Natale sobrio nel suo comportamento “, come prevede il ministro Teresa Bellanova,” per non vanificare gli sforzi compiuti “, come auspicato dal presidente del Consiglio superiore della Salute Franco Locatelli, ma che permetterà alle famiglie di incontrarsi anche a casa senza obblighi di “ope legis”, ma raccomandazioni e inviti al buon senso e alla responsabilità. D’altronde mancano ancora molti mesi all’arrivo del vaccino e alla stagione estiva, ma il divieto di cena sarà quasi impossibile anche perché oggigiorno molte parti del paese accettano di tirare il freno con la promessa che si può festeggiare il Natale, magari a casa, magari andare in chiesa in gruppo o in fasce d’età, come qualcuno ‘si valuta, magari comprando regali non solo via Internet come suggerisce maldestramente lo specialista in malattie infettive Massimo Galli.
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I fatti parlano da soli, ma a volte quei fatti sono nascosti sotto il tappeto della finzione. E li vedi – o li intravedi di sfuggita – solo quando il gonfiore diventa tale da non poter più essere nascosto. A questo punto, devi decidere: o continuare l’accumulo, di volta in volta inventando scuse sempre meno credibili fino all’esaurimento della fantasia, in una sorta di schema ponzi della decenza, oppure affrontare la realtà e finalmente ripulire.
Bene, il secondo collocamento di BTP Futura, conclusosi ieri, rientra a pieno titolo nel caso studio in questione: è una cartina di tornasole, un reattivo, di fronte al quale ci sono solo due possibili modi di gestire l’esistente: dire la verità o mentire sulla natura rivelatrice del colore che questo processo di divulgazione ci sta mostrando.
E, paradossalmente, il fatto che questa collocazione – riaperta frettolosamente e sponsorizzata con entusiasmo generale degno di una causa migliore – si concretizzasse in fallimento non solo il 5,71 miliardi di euro di depositi contro 6.13 della prima emissione dello scorso luglio, nonostante una maggiore “generosità” data dalla scadenza di 8 anni rispetto ai 10 della precedente, ma la decisione accessoria che il Tesoro italiano ha preso il terzo giorno di asta , all’inizio delle figure per mostrare i profili reali del puzzle: annunciare un’emissione di BTP in dollari. In altre parole, per coprire una realtà scomoda – peraltro ancora in corso, visto l’ultimo termine fissato alle 13 del giorno successivo (ieri, ndr) – con un’altra notizia. Il che, se possibile, drammatizza e peggiora il quadro generale.
Anche in questo caso si tratta infatti di una seconda emissione, dopo quella del 2019, a sua volta avvenuta circa dieci anni dopo l’ultimo titolo italiano denominato in valuta statunitense. Il Tesoro è pronto: call globale affidata a Barclays Bank PLC, BofA Securities Europe SA e Goldman Sachs Bank Europe SE, seguita dalla possibilità di call bilaterali con gli investitori.
Per quanto ne sappiamo, la nuova emissione di titoli di Stato in biglietti verdi scadrà a febbraio 2026, con una eventuale tranche aggiuntiva in scadenza a novembre 2050 e il mercato di riferimento sarà composto da controparti qualificate, professionali o anche retail.
Sfruttamento dell’onda lunga? No, secondo me fatale raschiatura a botte. E non tanto per il rischio di cambio insito in transazioni simili, in quanto un dollaro più debole potrebbe influenzare seriamente i rendimenti effettivi dello strumento. Quanto per il tempismo.
Ghisa: Deutsche Bank
Questo grafico ci mostra per primo, che schematizza nello studio pubblicato lo scorso fine settimana da Deutsche Bank il premio al rischio implicito sempre legato alla semplice presenza sulla scena politica di Donald Trump, un ulteriore e potenziale indebolimento del dollaro. del 10% legato alla rimozione dell’ultimo bastione della volatilità – rintracciabile anche per delega del Global Political Uncertainty Index – per esempio la concessione della vittoria a Joe Biden da parte dell’ex presidente. Oppure la fine di ogni residua speculazione sulla legalità del voto, magari dalla conferma del risultato dopo un riconteggio manuale in chiave statale.
Ma questo non basta. Ora guarda queste tre immagini:
Ghisa: Deutsche Bank Ghisa: Deutsche Bank Ghisa: Deutsche Bank
Questi attestano il grado di rischio insito nel momento storico e proprio nello scommettere sul dollaro. Dopo il risultato del voto, Deutsche Bank ha chiuso i pantaloncini sul biglietto verdeconsiderando che ora manca un profilo operativo. Detto e fatto, il dollaro si è indebolito. Così, con un gesto tutt’altro che consueto, si è scusato pubblicamente con gli investitori, ha ammesso l’errore di valutazione e ha riaperto gli short: detto infatti, il dollaro si è apprezzato. E stiamo parlando di una banca che, al netto dei problemi con la giustizia statunitense e delle draconiane esigenze di assistenza domiciliare, ha pagato in contanti tutte le multe miliardarie che ha ricevuto negli anni, grazie a profitti stellari. dal suo trading desk statunitense. Non l’ultimo della linea, insomma.
E in un momento simile, avendo riconosciuto il sostanziale fallimento del secondo collocamento di BTP Futura nonostante le perfette condizioni garantite dalla BCE in termini di spread e attrattività della vostra carta sovrana, il Tesoro non trova di meglio che inventare un’emissione in dollari?
Questo è il motivo per cui parlo del letale raschiare della canna. Altrimenti, le alternative sono negligenza o autolesionismo. Certo, intraprendere un’operazione simile – peraltro integrando i clienti al dettaglio nel pubblico di riferimento – non rappresenta un cambiamento in una posizione di forza. Piuttosto. E il problema, temo, è più grave di quanto sembri. Perché il sostanzioso flop di BTP Futura – avvenuto inevitabilmente al quarto giorno di collocamento, quando il Tesoro dichiarò segretamente che era certo di chiudere i giochi entro la sera del secondo – non si è concretizzato a causa di l’arrivo sulla scena di alternative di investimento legate alle novità sui vaccini di Pfizer. Perché il semplice fatto che la propensione al rischio che questo avrebbe dovuto dare al mercato si è sgonfiata come un’esplosione in tempi record, vale a dire ai mercati che hanno appena chiuso il giorno dell’annuncio.
Quando JP Morgan è uscito con un rapporto in cui sono state evidenziate e stroncate una serie di critiche logistiche, capaci di schiacciare anche le prospettive più forti (PUBBLICARE QUI JPM_VACCINE GRAPHIC).
Polizia: JP Morgan
Molto più forti di quelli proposti da una società il cui amministratore delegato ha accidentalmente deciso di vendere il 62% dell’intero titolo in agosto il 12 novembre, come testimoniano i documenti del Sec. Per saperne di più, le operazioni di copertura frontale della BCE sul nostro debito sono state evidenti negli ultimi giorni, basta notare l’andamento degli spread decennali. E, in generale, il quadro previsionale in cui è stato inserito il secondo posizionamento di BTP Futura è stato quasi idilliaco, basti pensare al trend che ha visto la Biennale greca diventare addirittura negativa sul rendimento il 12 novembre.
Tutto questo, mentre la stessa BCE ha messo tutti sul “chi parla” della profondità e della velocità del peggioramento della situazione macroeconomica nella zona euro. Insomma, in uno scenario simile, il posizionamento doveva essere chiuso anche il primo giorno. Avevamo bisogno di un effetto di vendita da Harrods, invece siamo finiti come un outlet che riusciva a malapena a sbarazzarsi delle sue scorte di vecchi pigiami. Insomma, il salario minimo.
Allora perché se non è stato l’effetto Pfizer a boicottare i piani del Tesoro? Perché la gente ha capito che questa posizione, anche strombazzata, non era altro che la punta di lancia, il volto presentabile di un colossale gioco itinerante messo in piedi dal governo per poter coprire la promessa fatta il più rapidamente possibile e con capillarità chirurgica. in tutte e tre le versioni del DL Ristori, dato che è già stato bruciato l’anticipo dei fondi Sure che ci è stato cortesemente concesso in deroga al calendario ufficiale da Ursula Von De Leyen. Operativo o coperto. Non sorprende che sia già necessario un altro gap di bilancio da 15 a 20 miliardi. E, forse, un DL Ristori4.
Insomma, la percezione sottopelle è sempre più quella di Intervento statale a sostegno delle categorie colpite dalla seconda ondata che veniva finanziato dal denaro degli stessi, dalla loro partecipazione ad investimenti che diventano parossistici nella loro ciclicità. L’effetto tipografico Lo Turco de La banda degli onesti, per capirci.
E questo vale per tutti, maggioranza e opposizione. Basti, infatti, ricordare l’approccio monotematico del leader di centrodestra in pectore a ciascuna delle criticità del finanziamento delle casse statali: problema, problema, problema. Con quali risultati, grazie, quelli di BTP Futura? O forse continuando a nascondere la verità sottostante ai contribuenti / sottoscrittori? Senza la BCE e il suo attuale impegno di acquisto in deroga al criterio fondamentale del capitale, infatti i nostri dieci anni non porterebbero allo 0,6% e le aste di investimento BTP non sarebbero piene e destinate a battere un rendimento record a il calo a settimana.
Lo sanno tutti adesso. Un paese in cui i funzionari sanitari calabresi credono che maschere inutili, i piani anti-Covid siano misteri della fede senza un manager / referente o dove agenti di polizia con amuleti anti-virus vengono alla Camera per sentirlo non è credibile che emetta un debito a 10 anni allo 0,6%. Se non altro perché gli Stati Uniti di uguale lunghezza viaggiano già oggi intorno all’1%: e gente così, lo straniero friggerebbe hamburger in un fast food. La dinamica in atto tra Palazzo Chigi, Tesoro ed Eurotower è ciò che il gergo finanziario definisce come finanziamento backdoor, finanziamento backdoor. La logica è solo un po ‘più sofisticata ed elegante che accumulare sporcizia sotto il tappeto, in effetti.
La BCE finanzia direttamente il nostro deficit tramite Pepp, oltre allo spagnolo. Ma non durerà per sempre. O, almeno, certamente non su questa scala. I paesi del Nord lo hanno ripetutamente sottolineato, mostrando anche poco apprezzamento per il comportamento di Pedro Sanchez. Vale a dire respingere ogni tipo di vincolo europeo estraneo alla logica del fondo non rimborsabile, rafforzando proprio lo scudo anti-propagazione garantito a titolo gratuito da Christine Lagarde.
In questi giorni la proposta-provocazione di Deutsche Bank fa parlare molto di una possibile tassa sul lavoro intelligente, un contributo del 5% che chi “fortunato” a poter lavorare da casa offrirebbe di finanziare alle autorità fiscali. politiche di sostegno nei confronti dei lavoratori lasciati indietro – per così dire – a causa della pandemia e dei blocchi. Scandalo generale, scherno pubblico contro la banca tedesca. Scusate, che differenza c’è rispetto a una campagna permanente di emissione di un debito solvibile solo grazie alla garanzia implicita della BCE, finalizzata a sua volta al pagamento di politiche sociali più o meno urgenti nei confronti dei cittadini e spesso con conseguenti aberrazioni come il bonus vacanza o scooter?
Uno solo: la proposta di Deutsche Bank, almeno, è chiarissima. Onestà. Semplice, ma paradossale. E il risultato del secondo piazzamento di BTP Futura è lì a confermarlo. Qualche parte del governo temeva e temeva l’implicito stigma che incombe sull’attivazione solitaria di Mes? Il vero stigma è questo. Quanti tappeti possono essere usati per nasconderlo.
(ANSA) – WASHINGTON, 14 NOV. – Abdullah Ahmed Abdullah, il numero due di Al-Qaeda, accusato di essere l’artefice degli attacchi del 1998 alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania (224 morti e centinaia di feriti), è stato ucciso lì in Iran a tre mesi da due agenti israeliani per conto degli Stati Uniti. Lo scrive il New York Times con la conferma di fonti dell’intelligence. Il leader dell’organizzazione, nom de nom de guerre Abu Muhammad al-Masri, è stato ucciso per le strade di Teheran da due persone in motocicletta il 7 agosto, anniversario dell’attacco alle ambasciate americane. Finora c’erano state voci sulla sua morte, ma Al Qaeda non l’aveva mai annunciato e nessuno lo aveva confermato. Al-Masri è stato ucciso insieme alla moglie Miriam, vedova di Hamza bin Laden, uno dei figli di Osama bin Laden, il fondatore di Al Qaeda. Non si sa, dice il NYT, quale ruolo abbiano giocato gli Stati Uniti, che da anni seguono i movimenti di Al-Masri e di altri leader di al-Qaeda in Iran.
Questa è una notizia che non vorremo mai riportare, ma in questo giorno e in queste settimane gioiose per l’avvento della nuova generazione e di nuovi titoli, arrivano notizie in questo sereno venerdì. Da fonti televisive locali, sembra che l’edificio Ubisoft con sede a Montreal sia stato preso di mira e ci sono dozzine di ostaggi all’interno dell’edificio e sul tetto dell’edificio. La situazione è attualmente in evoluzione e ci siamo sentiti in dovere di riportarlo indietro poiché è strettamente correlato all’editore di software francese.
La situazione non è ancora molto chiara, ma sembra che ci siano state più chiamate alla polizia ea questo punto la squadra speciale ha circondato l’edificio, mentre alcuni dipendenti si sono barricati sul tetto di quello. -Questo. Immediatamente, la notizia ha fatto il giro di Twitter, e soprattutto cominciarono ad arrivare le prime testimonianze del luogo che in realtà mostrano una complessa operazione di polizia. L’agenzia canadese QMI ha rilasciato ufficialmente queste informazioni, con dozzine di persone tenute in ostaggio in questo edificio, al momento in cui scriviamo, la polizia di Montreal non sta ancora confermando cosa sia successo e crediamo che lo sia. è dovuto alla delicatezza dell’operazione.
Specifichiamo ancora una volta che abbiamo deciso di riportare la notizia perché sembra che anche gli studi Ubisoft siano stati presi di mira perché presenti nell’edificio citato nella notizia ufficiale. Pertanto, lasciamo ovviamente gli sviluppi alle fonti ufficiali a Montreal. che vengono costantemente aggiornati, sperando soprattutto che la situazione possa essere risolta il più rapidamente possibile.
Roma, 13 novembre 2020 – TheEpidemia di coronavirus nel mondo non si ferma. È’ registro dei decessi dei pazienti Covid in tutto il mondo: 11.617 decessi sono stati registrati nelle ultime 24 ore, il dato più alto dall’inizio della pandemia, secondo la Johns Hopkins University. Record anche per il numero di casi registrati: più di 666.000 in un solo giorno. L’Europa corre ai ripari: Austria verso l’hard lock, dentro Germania in caso di carenza di personale possono lavorare anche medici e infermieri sieropositivi. E nel stati Uniti bruciato un altro registrazione dell’infezione: Sono stati segnalati più di 140.000 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Come riportato dalla Johns Hopkins University, ci sono stati 143.231 casi in più nel paese rispetto a ieri, portando il numero totale di persone infettate a 10.554.805. La California è poi diventata il secondo stato degli Stati Uniti, dopo Texas, per superare la soglia del milione. Con quasi settemila infezioni confermate in 24 ore, ci sono 1.000.631 casi registrati nello stato.
In attesa dei dati odierni sulle nuove infezioni da Covid-19 che potrebbero raggiungere 10.000 nuovi casi (sembra che il valore si aggirerà intorno ai 9.700 – 9.800), domani pomeriggio in Austria il nuovo ‘hard lockdown’ molto probabilmente sarà annunciato, che dovrebbe iniziare a mezzanotte. il prossimo martedì. Il cancelliere Sebastian Kurz annuncerà le nuove misure urgenti anti-contagio.
Germania, medici e infermieri sieropositivi al lavoro
Anche in Germania medici e infermieri risultati positivi coronavirus possono funzionare in cliniche o case di cura se si rende necessario a causa di mancanza di personaleIl ministro della Salute Jens Spahn ha detto, secondo i media tedeschi. “Il modo migliore è mettere in quarantena una persona che ha contratto l’infezione e le persone che sono state in contatto. Ma se, a causa dell’autoisolamento e di altre misure di contenimento, non ce n’è abbastanza negli ospedali. , negli studi medici e nelle case di cura, a tal punto che rischiano di collassare, quindi dobbiamo trovare altre soluzioni “, ha spiegato Spahn durante il Medical Assistance Day. In questo caso, le persone di contatto possono continuare a lavorare, eseguendo il “pick and carry continuo”. Occhiali FFFP2“. E anche in Germania c’è un nuovo record di casi di coronavirus: nelle ultime 24 ore si sono verificati 23.542 contagi, riferisce l’Istituto Robert Koch, aggiornando il totale dei casi positivi a 751.095. Invece, il numero totale di persone che hanno perso la vita in Germania dopo aver contratto il Covid-19 è salito a 12.200, 218 in più rispetto a ieri.
Caraibi, 5 punti positivi in crociera
Cinque passeggeri sono risultati positivi al coronavirus durante la prima crociera nei Caraibi dopo la fine della pandemia a marzo. È successo a bordo del Sea Dream 1 con 66 membri dell’equipaggio e 53 turisti, per lo più americani, secondo due giornalisti che erano stati invitati dalla compagnia per documentare la ripresa del viaggio. La nave è stata costretta a tornare alle Barbados dopo che un passeggero è risultato positivo durante lo scalo alle Grenadine. Il numero dei contagiati è stato comunicato dal capitano in un annuncio. Il SeaDream Yacht Club si è limitato a confermare che a bordo ci sono casi di Covid-19 e che tutti gli ospiti e l’equipaggio non essenziali sono rimasti in quarantena nelle proprie stanze, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari. Se è negativo nel campione successivo, ai passeggeri dovrebbe essere consentito di sbarcare alle Barbados.
Il vaccino australiano produce anticorpi
Dall’Australia arrivano buone notizie: i primi test di un potenziale vaccino contro il Covid-19, sviluppato da un’università australiana e da Csl Ltd, hanno dimostrato che è sicuro e produce anticorpi. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Greg Hunt. Le aziende farmaceutiche si stanno affrettando a sviluppare trattamenti efficaci per la malattia in mezzo a un’ondata di casi di Covid-19 che ha ucciso più di un milione di persone e ha colpito l’economia globale. Diversi candidati, compresi quelli prodotti da Pfizer Inc e AstraZeneca, dovrebbe annunciare a breve i risultati dell’ultima fase di test.
I dubbi di Musk sui test
Il CEO di SpaceX, capo dell’eccentrico miliardario Tesla Elon Musk, ha messo in dubbio l’accuratezza dei test sul coronavirus, sottolineando di essere stato sottoposto a quattro test, due positivi e due negativi, lo stesso giorno. “Sta succedendo qualcosa di estremamente sbagliato. Sono stato testato per Covid quattro volte oggi. Due test negativi e due positivi. Stessa macchina, stesso test, stessa infermiera. Test rapidi dell’antigene BD (Becton, Dickinson and Company) . ” , Musk ha twittato di aver segnalato “sintomi lievi, simili all’influenza”. Il numero uno di SpaceX ha aggiunto di aver eseguito anche test di PCR molecolare in altri laboratori ed è in attesa dei risultati.
Nuovo record anche in Russia
La Russia ha visto un boom di casi di coronavirus: 21.983 in un solo giorno, rispetto ai 21.608 di ieri. Il numero totale di contagi in Russia è 1.880.551. Nelle ultime 24 ore si sono registrati anche 411 decessi, in lieve calo rispetto al record di ieri di 439 decessi. Il bilancio complessivo delle vittime è 32.443.
Matilde Brandi, dal Bagaglino al GF Vip: carriera e amore
Dopo l’avventura di Grande Fratello Vip, la relazione di Matilde Brandi con la sua compagna è stato messo alla prova.
La showgirl ha infatti parlato di una vera crisi con Marco costantini, suo compagno da diciassette anni e padre delle due figlie gemelle nate nel 2006, di nome Sofia e Dawn.
La stessa Brandi aveva alluso al fatto che il rapporto aveva visto negli anni i suoi alti e bassi, confessando agli inquilini della Casa del GF Vip di non ricevere abbastanza attenzioni dal compagno: “Dice che ti amo tante volte”, ha ammesso anche ad Alfonso Signorini. Non a caso in un mese e mezzo di permanenza l’uomo non ha mai sorpreso Matilde, proprio come i parenti degli altri candidati alla realtà.
Ovviamente le tensioni tra i due sono apparse già all’inizio dell’avventura Fratello maggiore, sono peggiorati quando siamo tornati a casa. In un’intervista con Di Più, infatti, la showgirl aveva detto che il commercialista a cui era legata da tanti anni, non era molto entusiasta dell’idea chi è entrato nel bunker di Cinecittà: “Marco non è proprio d’accordo – ammette la showgirl -. È molto diverso da me. Non lavora nel mondo dello spettacolo. È un uomo molto serio, quindi chiaramente non approva la mia scelta ”.
Adesso settimanalmente Nuovo Brandi lo ha sottolineato la crisi con Marco è scoppiata circa un anno fa, al punto da compromettere irrimediabilmente il rapporto:
Non c’è quadrato. C’è qualcosa di sbagliato. Mi rispetta molto, dice sempre che sono una grande madre. Ma dobbiamo capire se alcune cose possono essere risolte tra di noi o no. Le mie figlie, invece, resteranno con me.
All’interno della casa, Brandi aveva più volte sottolineato il carattere introverso di Marco, raccontando agli altri concorrenti la mancanza di cure e attenzioni. E ha anche confessato di sognare il matrimonio:
Non pensavamo fosse necessario. In passato ci sono stati periodi di crisi, in cui anche noi ci siamo separati. E quindi avevamo paura di sposarci, anche se era il mio sogno. Tuttavia ciò non cambia il fatto che abbiamo una bella famiglia, per la quale ho lottato così duramente.
L ‘Emilia romagna si dà nuove regole e pubblica un nuovo ordine in attesa di ulteriori indicazioni da parte del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale. In attesa del follow-up di domani, che porterà a uno nuovo ordine del Ministero della Salute che potrebbe cambiare la sede dell’Emilia-Romagna da zona gialla, la Regione ha emesso una nuova ordinanza per cercare di limitare i raduni. Nel frattempo, però, la crescita dei contagi non sembra rallentare: 2.402 nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna, individuati sulla base di 20.310 campioni. I morti sono 49 (di cui 26 a Bologna), compreso un 43enne a Modena. Circa la metà dei nuovi positivi, 1.264, sono persone asintomatiche, per lo più identificate con attività di tracciamento dei contatti.
Zona rossa, Luca Zaia: “Abbiamo la ricetta, è un fallimento sociale: il buon senso non è per tutti”
In attesa di sapere se l’Emilia-Romagna rimarrà in zona gialla o se verranno inasprite le restrizioni, entra in vigore sabato l’ordinanza che Bonaccini ha firmato parallelamente ai colleghi veneti e friulani..
Prescrizione Emilia, i punti salienti
Maschera sempre indossata
Il provvedimento è valido dal momento in cui esci di casa. I punti vendita medi e grandi, compresi tutti i complessi commerciali, sono chiusi nei giorni antecedenti i giorni festivi e i giorni festivi, con l’aggiunta, nei giorni festivi, dell’interruzione di tutte le attività di vendita, compreso negozi di quartiere (farmacie, drogherie, alimentari, tabacchi e chioschi (le uniche eccezioni previste, restano aperte le strutture di ristorazione anche nei limiti previsti dal Dpcm vigente), ma può entrare nei locali un solo componente per nucleo familiare. negozi e in qualsiasi esercizio commerciale, ferma restando la necessità di sostenere persone in difficoltà o minori di 14 anni.
Coronavirus, Gimbe: superata la soglia dell’1% della popolazione infetta
Ordinanza del sabato
Sono i provvedimenti previsti dal decreto firmato dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, valido in Emilia-Romagna da sabato 14 novembre al 3 dicembre. Nessun mercato in spazi pubblici o privati a meno che non vi siano piani comunali che prevedano regole specifiche (perimetro, porte di accesso e di uscita separate, sorveglianza pubblica e privata sull’applicazione delle norme di allontanamento e sicurezza). E ancora: il consumo di cibi e bevande è sempre vietato in uno spazio pubblico o aperto al pubblico, mentre dalle 15.00 alle 18.00 la somministrazione e il consumo possono avvenire solo seduti all’esterno e all’interno. locali, e in luoghi “regolarmente collocati” (si ricorda che dalle 6 alle 5 del mattino l’attività è sospesa ai sensi del vigente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri). La vendita con consegna a domicilio è invece ancora autorizzata ed è “fortemente consigliata”.
Sport e tempo libero
Lo sport e l’attività fisica dovrebbero svolgersi preferibilmente in aree verdi e periferiche, e in nessun caso questo può essere fatto nei centri storici delle città e in aree affollate, ad esempio strade e piazze centrali o lungomare, rimanendo sempre distanziati. Naturalmente spetterà ai revisori stabilire altre limitazioni specifiche. Infine, le lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato sono sospese nelle scuole primarie e secondarie, considerate ad alto rischio. Provvedimento inserito cautamente in attesa di ulteriori indicazioni da parte del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale. L’ordinanza prevede inoltre che oltre all’attività formativa già regolata dal Dpcm, tutto il resto debba essere fatto a distanza (esempio: corsi di lingua, teatro, fotografia). Il provvedimento contiene altre misure restrittive, che si aggiungono alle misure nazionali già in vigore sulla base dell’ultimo Dpcm del governo e prevedeva le zone della fascia gialla, che mirano a frenare la diffusione del contagio, a proteggere la salute pubblica. e garantire il pieno funzionamento delle strutture sanitarie regionali.
Accordo con Zaia e Fedriga
L’ordinanza è presa d’intesa con i presidenti di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, rispettivamente Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, d’intesa con il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Per limitare ulteriormente le situazioni rischiose, i movimenti e, soprattutto, gli incontri e la concentrazione di persone che si sono incontrate anche lo scorso fine settimana. L’ordinanza è stata condivisa anche con i prefetti, per sottolineare la necessità di controlli più severi e conseguenti sanzioni, in collaborazione con le amministrazioni locali.
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“Abbiamo l’ordine. Non è un atto di autorità ma è anche un po ‘un fallimento ”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. “È un segno dei tempi – ha aggiunto Zaia – perché in un mondo in cui si seguono le regole sarebbe inutile. Si tenta di intercettare gli intransigenti. È un fallimento sociale perché il buon senso non è per tutti ”.
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Nuove regole quindi, incentrate soprattutto sulla lotta agli assembramenti e concordate tra tre regioni: Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia romagna.
Il presidente della Fvg Massimiliano Fedriga ha aperto la conferenza stampa in diretta spiegando come la nuova ordinanza miri a evitare “troppe aggregazioni e abbassare l’indice di contagio”. “Grazie ad uno sforzo enorme, ci manteniamo meglio, anche se la situazione è critica. Per questo l’ordinanza non mira a emettere sanzioni, ma a dare regole comuni per limitare il più possibile la circolazione di virus e proteggere i gruppi a rischio “.
L’ordinanza ha l’approvazione del ministro della Salute ed entra in vigore sabato. “Il Dpcm in vigore prevede un monitoraggio continuo. Il nostro obiettivo non è evitare di attraversare una certa area, ma limitare il virus. La prossima settimana ci incontreremo con il governo per un rinfresco. Cerchiamo un equilibrio tra il danno causato e il contenimento dell’infezione. “Il nostro indice Rt sta migliorando – ha previsto Fedriga.” Abbiamo una grande disponibilità di posti letto non intensivi e intensivi, ma siamo preoccupati per lo stress del sistema sanitario. Ci stiamo muovendo verso la riconversione delle strutture intermedie. Abbiamo è iniziato all’inizio dell’estate e abbiamo fatto bene. Litigare al momento è irrilevante. Possiamo perderci in conflitti di cui i cittadini non hanno bisogno. “” Il nostro piano pandemico è stato tra i primi ad essere approvato dal Dipartimento della Salute. Nessuno sogna di convertire un RSA quando non ce n’è bisogno. Quando se ne presenta la necessità, è fatto. “” Il motivo per condividere la prescrizione con il Il Veneto e l’Emilia Romagna nascono da situazioni simili. Vogliamo uniformare le regole perché i territori sono confinanti. C’è la stessa collaborazione attuata nella prima fase dell’epidemia “.” Comprendiamo che i sacrifici sono innaturali, ma ora sono più che mai necessari “.
RIEPILOGO ITALIA PER REGIONE
Nuova ricetta
Ecco le principali novità per i friulani dalla mezzanotte di oggi. La maschera sarà sempre obbligatoria fuori casa, ad eccezione dei minori di 6 anni e dei cittadini con patologie specifiche. L’attività fisica all’aperto dovrebbe essere preferibilmente svolta nei parchi pubblici o negli spazi verdi circostanti. E comunque lontano da zone affollate, come strade o piazze. L’accesso ai punti vendita è consentito solo a una persona per nucleo familiare. Il consiglio per gli over 65 è di frequentare gli stessi negozi entro le prime due ore di apertura. I mercati possono essere aperti solo su presentazione di una planimetria del perimetro, con entrate e uscite separate. Le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato sono sospese nelle scuole elementari e medie. Bere nei bar dalle 15:00 è possibile solo seduti. È vietato il consumo al di fuori delle aree autorizzate. Nei giorni festivi e prima delle festività saranno chiuse le strutture di grandi e medie dimensioni (oltre 400 mq). Nei giorni festivi è inoltre vietata la vendita nei negozi, ad eccezione di farmacie, drogherie, edicole, negozi di alimentari e tabacchi. La consegna a domicilio è ancora consentita.
Veneto
Nei giorni che precedono le vacanze in Veneto vengono chiuse le strutture di vendita di grandi e medie dimensioni, sia su un piano che in più negozi, compresi i parchi commerciali (outlet). Lo stabilisce l’ordinanza illustrata dal presidente Luca Zaia. Restano aperti solo i negozi di alimentari, le farmacie e le drogherie, le tabaccherie e le edicole. Nei giorni festivi è vietata qualsiasi tipo di vendita, anche presso negozi locali, ad eccezione delle stesse categorie.
Inoltre da domani al 3 dicembre in Veneto è vietato passeggiare per le strade e le piazze dei centri storici cittadini e nelle zone sovraffollate. Lo prevede l’ordinanza illustrata dal presidente Luca Zaia. “Niente e ‘vascà – ha spiegato Zaia – niente attriti, la spiaggia non è affollata”.
Può entrare nei negozi una persona per nucleo familiare, salvo che per accompagnare persone in difficoltà o bambini sotto i 14 anni. Il mercato all’aperto è vietato tranne nei comuni dove i sindaci hanno predisposto un piano che preveda il perimetro dello spazio esterno, un unico accesso e una porta di uscita, è presente una sorveglianza che verifica le distanze, la raccolta e il controllo accesso
La somministrazione di cibi e bevande è prevista in Veneto, da domani al 3 dicembre, solo dalle ore 15:00 alle ore 18:00, e il consumo dovrebbe avvenire solo seduti, all’interno e all’esterno dei locali. Lo prevede l’ordinanza del presidente Luca Zaia. I posti nei bar e nei ristoranti devono essere “sistemati regolarmente”. Per i pasti da asporto è vietato mangiare fuori dal ristorante. “L’obiettivo – ha spiegato Zaia – è evitare soprattutto gli spritz accatastati fuori dalle sbarre”.
Friuli-Venezia Giulia
L’ordinanza “garantisce, sotto forma di raccomandazione, l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita nelle prime due ore della giornata per gli anziani”. Questa è una delle misure introdotte nella nuova ordinanza anti-covid per il Friuli-Venezia Giulia. “Non è che gli over 65 non possano fare acquisti in orari diversi – ha sottolineato Fedriga – ma cerchiamo di garantire nastri protetti. Non è una limitazione, ma una raccomandazione che facciamo ai negozi perché possano organizzarsi e favorire l’ingresso riservato durante i primi due orari di apertura dei negozi ”. Il provvedimento riguarda le grandi aziende, “non parliamo di negozi di quartiere”.