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ora è tutto nelle mani di Conte – Libero Quotidiano

Giuseppe Conte è pronto a tornare sulla scena politica dopo il letargo estivo. E, naturalmente, non è una coincidenza che ciò stia accadendo proprio ora, con il governo accusato di essere stato colto alla sprovvista dal seconda ondata di coronavirus. Solo cinque giorni fa, il Primo Ministro ha firmato un Dpcm con nuove misure restrittive, che però sono già state superate alla luce della curva di contagio che è cresciuta notevolmente per quattro giorni consecutivi, superando Quasi 10mila nelle ultime 48 ore. Preoccupano anche i dati ospedalieri: il fatto che circa il 95% delle persone contagiate quotidianamente sia asintomatico non deve trarre in inganno perché il 5% rappresentato dalle persone ricoverate si traduce in quasi 500 persone al giorno.

Per questo, dà Palazzo Chigi si sappia che la sera di domenica 18 ottobre il presidente del Consiglio Conte terrà un conferenza stampa per rivelare le nuove restrizioni. Al momento non ci sono certezze sulle misure che annuncerà, ma il linee guida riunione trapelata Comitato tecnico scientifico sono abbastanza chiari. Spetterà a Conte e al suo governo decidere di seguirli alla lettera o di essere più indulgenti per non ferire troppo l’opinione pubblica, ferma restando la possibilità per le Regioni di applicare misure più stringenti in caso di di bisogno. Gli esperti di CTS hanno suggerito per primi di considerare “l’adozione di ore sfalsate per l’ingresso in presenza di studenti universitari e di scuole del secondo anno. Una criticità importante è rappresentata dal trasporto pubblico locale che non sembra essersi adeguata alle rinnovate esigenze, nonostante il CTS abbia evidenziato la necessità di una riorganizzazione dallo scorso aprile ”.

È arrivata anche la raccomandazione di incitarlo lavoro intelligente “Sia nel settore pubblico che privato” e per limitare temporaneamente “l’uso di eventi con un vasto pubblico (congressi, fiere, ecc.) e altri raduni spontanei o organizzati di persone ”. Quindi, il CTS ha sottolineato la necessità di limitare il numero massimo di persone che possono condividere lo stesso tavolo da Ristoranti e la “assoluta necessità” di “diagnosi rapide, monitoraggio e rintracciamento efficace dei contatti grazie alla partecipazione di medici di base e pediatri di libera scelta, attraverso azioni di reclutamento attivo”. Per fare questo, è necessario rafforzare i sistemi diagnostici e rafforzare la medicina locale, “possibilmente con il supporto del sistema nazionale di protezione civile”.

LIVE TJ – CROTONE-JUVENTUS 1-1

Una partita fin qui magnifica, con la Juve pericolosa in attacco, soprattutto sulla destra o con Chiesa in palla. L’asse lavora bene con Morata, così come Kulusevski, bravissimo nei vari su tutto il fronte offensivo. I bianconeri, invece, soffrono terribilmente quando attaccati sulla fascia destra difensiva con il pericoloso Crotone in più di un’occasione.

45 ‘- Si è concluso il primo tempo.

44 ‘ – Crotone ad un passo dal raddoppio. Porta sempre un centro basso che attraversa tutta l’area di rigore, palla a Pereira che esita con Buffon a terra. Il tiro in porta, dunque, e Super Gigi con un doppio intervento riesce ad evitare il nuovo vantaggio dei calabresi.

43 ‘ – Crotone ancora in attacco alla sua sinistra; attraversato da Reca ma difesa libera.

42 ‘Juve ad un passo dal raddoppio. Morata serve un pallone d’oro a Portanova che va bene e, davanti a Cordaz, calcia in porta. Il custode rifiuta.

41 ‘ – Punizione per la Juventus da posizione decentrata sulla sinistra offensiva. Cross al centro ma la difesa del Crotone è libera. Durante il successivo contrattacco, quattro fermano Vulic.

40 ‘Occasione Juve. Kulusevski serve Portanova che si adatta bene e, da posizione centrale, prova a finire in porta. Palla di lato.

37 ‘ – Ammonito Portanova per fallo al centro su Messias.

36 ‘ – Chiesa Unchained; da destra va dritto sul secondo palo ma Frabotta non è certo preciso nella conclusione.

34 ‘ – Angolo per la Juve; palla al centro a cercare Morata ma Magallan libera.

33 ‘ – La Juve prova a colpire da posizione centrale con l’ottimo Chiesa che prova a servire Arthur al centro ma il brasiliano viene bloccato.

31 ‘ – Ancora Reca da sinistra, centravanti al centro ma la difesa della Juventus è libera.

30 ‘ – In questa prima mezz’ora di gioco una buona Juve anche se soffre quando viene attaccata sulla sua destra difensiva.

25 ‘ – Juve ancora in attacco e ancora palla per Chiesa; passa a Kulusevski che prova un improbabile tiro alto sulla traversa.

23 ‘ – Morata ancora scatenata. Azione personale e punizione vinta a circa 25 metri dal centro sulla sinistra.

22 ‘- GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DE JUVE !!!!!!!!!!!!!!!! MORATA !!!!!!!!!!!!!!!! Chiesa che rifila sulla destra, cross al centro e Morata in una frazione di secondo segna il suo primo gol per la Juventus dal ritorno.

19 ‘ – La Juve prova a farsi vedere in attacco con Kulusevski ma lo svedese prova ad entrare in area e perde palla. Crotone in contropiede con un due contro due potenzialmente letale ma Simy subisce il ritorno della difesa.

18 ‘ – Sugli sviluppi, conclusione alta di Morata.

17 ‘ – Reazione della Juve. Cross da destra a sinistra di Kulusevski sul secondo palo per Frabotta, previsto l’esterno. Questo sarà l’angolo.

16 ‘ – Sull’evoluzione della punizione, palla persa da Chiesa che avvia senza successo però il contropiede per il Crotone.

14 ‘ – Ammonito Cigarini per un grave fallo su Chiesa. Punizione del campo trequarti per la Juve.

12 ‘- Gol di Crotone. Perfetta esecuzione di Simy che muove Buffon.

11 ‘- Rigore per il Crotone. Ogni tanto Bonucci è stato ammonito per aver commesso un fallo su Reca. L’esterno era entrato in zona su azione originata dalla fascia destra difensiva dei bianconeri con una bella sovrapposizione che trovava mal preparata la difesa di Pirlo.

dieci’ – Morata prova a partire da solo con un’azione personale dalla sinistra entrando in area dal lato corto ma viene penalizzato per le troppe ritenzione su Molina.

8 piedi – Sugli sviluppi, un’altra curva conquistata, questa volta da Frabotta.

7 ‘ – È la Juve, ora, a conquistare un corner con Reca che anticipa Chiesa.

5 ‘ – Sugli sviluppi Vulic, conclusione in porta e altro corner conquistato.

5 ‘ – Crotone ancora in attacco, con i calabresi che guadagnano un corner mentre attaccano ancora la parte difensiva destra dei bianconeri.

2 ‘ – Immediatamente Croton all’attacco. Uscita centrale di Reca, passaggio per Simy che controlla senza essere disturbato e calcia in porta. Palla laterale.

1 ‘ – Crotone-Juventus è partita.

20:45 – Squadre a centrocampo ad osservare un minuto di silenzio in ricordo del governatore della Calabria Jole Santelli.

20:44 – Capitani davanti all’arbitro.

20:43 – Suona l’inno della Serie A.

20:43 – Le squadre entrano in campo, separate secondo il protocollo.

20:36 – Le squadre entreranno presto in campo.

20:10 – Squadre in campo per il riscaldamento.

19:55 – FORMAZIONE UFFICIALE – Le formazioni ufficiali di Crotone-Juventus:

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan, Brown, Luperto; Pereira, Petriccione, Cigarini, Molina, Reca; Messia, Simy. Tutto. Stroppa

JUVENTUS (3-4-3): Buffon; Danilo, Bonucci, Demiral; Portanova, Bentancur, Arthur, Frabotta; Chiesa, Morata, Kulusevski. Mandrie Pirlo

19:50 – Sorpresa della Juve: Portanova gioca al posto di Cuadrado sulla destra.

19:45

19:40 – Presto formazione ufficiale.

19:30 – Squadre allo stadio.

19:15 – Sky conferma la probabile panchina di Paulo Dybala. Davanti dovrebbero esserci Chiesa, Morata e Kulusevski

19:00. – Presto le squadre allo stadio.

18:50 – La probabile formazione di Crotone:

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan, Brown, Luperto; Pereira, Petriccione, Cigarini, Molina, Reca; Messia, Simy. Tutto. Stroppa

18.30 –

18:16 – DYBALA DOVREBBE PARTIRE DALLA PANCA – Paulo Dybala, contro il Crotone, dovrebbe uscire dalla panchina e dovrebbe entrare nel secondo tempo.

17:44 – ARTHUR DOVREBBE GIOCARE DA UN MINUTO – Andrea Pirlo, questa sera, dovrebbe puntare sul 3-4-3 e Arthur dovrebbe giocare a centrocampo dal primo minuto. Al suo fianco forse Bentancur.

17:25 – CHIELLINI POTREBBE RIPOSARE – Contro il Crotone, Giorgio Chiellini potrebbe lasciare la panchina e al suo posto con Bonucci e Danilo potrebbe toccare Danilo.

16:04 – NELLA PORTA DOVREBBE GIOCARE A BUFFON – Stanotte Buffon dovrebbe essere sulla buona strada. Szczesny dovrebbe riposare prima della partita contro la Dynamo Kiev.

15:04 – ALCUNI DUBBI IN CASA JUVENTUS – I giocatori della Juventus riposano per la partita contro il Crotone. Alla Juventus ci sono ancora dubbi sulla formazione che verranno risolti solo dopo la riunione tecnica.

13:08 – JUVE ARRIVA A CROTONE – La Juventus è arrivata al Crotone e ora la squadra è in albergo. I giocatori pranzano e poi si recheranno nelle rispettive stanze a riposare.

11:14 – PIRLO SCOMMETTE 3-4-3 – La Juventus è in viaggio verso il Crotone. Andrea Pirlo, per la partita di stasera, punterà sul 3-4-3: in porta ci sarà Buffon. Per la difesa dovrebbe andare a Danilo, Bonucci e Demiral. Cuadrado, Arthur, Bentancur e Frabotta dovrebbero agire a centrocampo da destra a sinistra. In attacco spazio per Chiesa, Morata e Kulusevski.

Juventus (3-4-3): Buffon; Danilo, Bonucci, Demiral; Cuadrado, Arthur, Bentancur, Frabotta; Chiesa, Morata, Kulusevski.

10:45 – IL CONVENUTO – La Juventus, tramite il proprio profilo Twitter ufficiale, ha condiviso la lista dei convocati per la partita contro il Crotone

“Grande Fratello Vip 5”, candidati al poker: Guenda, Matilde, Andrea e Maria Teresa

Signorini apre la puntata ricordando a tutti di usare la maschera e poi si getta subito nel vivo della serata anticipando che gran parte delle discussioni riguarderà la spaccatura che si è creata in casa, con due gruppi praticamente inconciliabili. .

GIORNI A CUCURIO – Iniziamo rivendendo in una clip le migliori giornate trascorse al Cucurio da Elisabetta, Adua e Massimiliano. Gregoraci e Del Vesco sono impegnati a lavare il bagno ma soprattutto un’armonia ritrovata tra Adua e Morra.

CONTINUO CONTENZIOSO – Ma passiamo subito al tema caldo della serata, la scissione che si è venuta a creare all’interno dell’Aula, in particolare tra Matilde e Maria Teresa. Si mostrano i fatti dei giorni scorsi, dove le due donne sono andate controcorrente, litigano con l’accusa di Maria Teresa che Matilde si è offerta di continuare a litigare perché il pubblico la ama. Non appena tornano in live room, la discussione ricomincia. Quando Matilde suggerisce a Maria Teresa di non votarla per farsi bella ma forse convince altri a votare, come Guenda, inizia una nuova faida tra Brandi e Goria.

GUENDA CONTRO IL GRUPPO – Guenda viene chiamata in confessionale dove le viene mostrato un video in cui vengono rivisti tutti i contrasti che aveva con tutti in casa, soprattutto per la sua tendenza a staccarsi da quello che vede come “un gruppo che diventa sempre più branco. “, provocando una valanga di domande. Tra gli implicati c’è anche Gregoraci, che accusa Guenda di essersi isolata anche a Cucurio quando era impegnata. Nel frattempo, Matilde, che non ha più basta poco per alzarsi, quando sente Antonella Elia dire che ammira Guenda per il suo coraggio nel difendere le sue idee, risponde che lei e anche Maria Teresa, quando erano nella stanza insieme, si sono isolate.

LA ROTTURA TRA STEFANIA E MATILDE – Sembravano una coppia indissolubile e invece il rapporto tra Orlando e Brandi si è incrinato perché Stefania non ha difeso Matilde da certe accuse mosse da Maria Teresa. A peggiorare le cose, ci sono le nuove alleanze che prendono forma, con Dayane ed Elisabetta che si schierano per Brandi. Stefania racconta di aver preso la decisione in questi giorni di giudicare il comportamento di Matilde solo dopo essere entrata in casa, senza considerare la storia della loro amicizia.

IL PRIMO BACKUP VIP – Tempo per i verdetti. Signorini legge il nome del primo vip salvato tra Matilde, Guenda e Stefania. E Orlando è stato salvato.

LA STORIA TRA PRETELLI ED ELISABETTA – Giorni di separazione a causa del “confino” di Elisabetta nel Cucurio hanno fatto incontrare i due dopo che il rapporto si è raffreddato. All’uscita dal Cucurio della Gregoraci c’è stato anche un bacio tra i due. Ma i compagni di Pierpaolo sono ancora scettici sulla possibilità di una relazione. Signorini persegue un dialogo a distanza con i due nel tentativo di stabilire un feeling nella coppia. Ma le posizioni sono ancora lontane. Tant’è che quando Alfonso chiede a Pretelli quante possibilità si concede da realizzare con Elisabetta in Aula, lui dice 10, quando fa la stessa domanda a Gregoraci, lei risponde 3, allargandosi a un timido 5 pensando “fuori “.

LA CRISI TRA FRANCESCO E TOMMASO – Nei giorni scorsi Oppini e Zorzi, che sembravano amici intimi, hanno avuto più contrasto. Francesco lo accusa di non aprirsi e di non ricambiare l’affetto che riceve, e questi rimproveri a Zorzi sono molto fastidiosi. Si mostra quindi la furibonda faida di ieri sera, nata da una battuta di Zorzi che ha ritenuto opportuno raccontare a Francesco che si era innamorato di lui. Una battuta che Francesco non ha colto bene. Alla fine, tuttavia, c’è pace tra i due.

IL SEGRETO DI ADUA – Signorini chiama da parte Adua per raccontargli qualcosa che la giovane gli ha raccontato per la prima volta in questi giorni: uno stupro subito quando aveva solo 12 anni. La ragazza in questa esperienza Gf è riuscita a fare i conti con alcuni episodi del suo passato. Rosalinda, come la chiama ora Signorini, spiega che per anni si è sentita in colpa nonostante fosse la vittima. Poi parla di anoressia e vengono mostrate due foto della sua pelle e delle sue ossa. Rosalinda dice di aver “salutato Adua” qui al Grande Fratello. Gli ha fatto vivere momenti belli ma anche tanti brutti momenti. Da oggi è di nuovo Rosalinda.

IL VERDETTO – È ora di scoprire chi uscirà tra Guenda e Matilde. Ma prima, i due possono ringraziare la persona per loro più importante alla Camera. Guenda ringrazia la contessa De Blanck. Matilde fa lo stesso anche se dedica un pensiero anche ad Adua e Dayane. Il pubblico ha deciso: il vip lo salva è Guenda. Brandi si dice contenta perché può tornare a casa ma in realtà questo voto non prevedeva l’eliminazione: sarà lei la prima nominata per la prossima puntata. E quando Signorini glielo dice, sul suo volto compare un’espressione di disappunto.

UN INASPETTATO PER MATILDE – Brandi è invitato ad andare in giardino via il Cucurio. Non appena entra, si chiama congelamento. E si ritrova davanti ai suoi amici per un aperitivo. Quello che lei, felicissima, ovviamente non può avvicinarsi.

IMMUNITÀ – Ci sono 5 immuni in questo round, scelti dai concorrenti stessi. Sono Enock, Dayane, Elisabetta e Pierpaolo. Ci sarebbe anche Matilde ma sarà sempre designata come meno votata per il televoto di stasera. Tutti e quattro devono diventare superlus, dove si trovano di fronte a una serie di piramidi. Chi pesca quello con lo sfondo dorato avrà la certezza dell’immunità. E la fortuna è il turno di Dayane. Ma dovrà prendere una decisione difficile: dovrà dire a chi ritirare l’immunità degli altri tre. E sceglie Pierpaolo, perché lo considera molto apprezzato dal pubblico.

CON GUENDA PARLIAMO D’AMORE – La Goria viene convocata in una stanza misteriosa per parlare di una persona speciale. Guenda si è sempre dichiarata single, ma in realtà c’è qualcuno con cui ha instaurato un rapporto difficile dopo aver concluso un rapporto durato 14 anni e lasciato “macerie”. Ma non si tratta solo di rose e fiori: infatti, a Guenda vengono mostrati articoli in cui la moglie di quest’uomo, che si chiama Telemaco, avverte Goria di “tenere le mani lontane” dalla sua famiglia. È coinvolta anche Madre Maria Teresa, che dice di aver incontrato Telemaco anni fa e non benedice affatto questo rapporto.

UN NUOVO VIPPONE IN ARRIVO – Signorini annuncia l’arrivo di un nuovo Vippone, sui 45 anni, single. Chi sarà?

LA “TAVOLA DA CAMERA” ANDREA REBELS – Franceska Pepe non è in studio a causa di un colpo di strega, ma torniamo alla discussione che ha avuto l’ultima volta con Andrea, quando Pepe le ha regalato un comodino. Qualcosa che, insieme ad altri attacchi, gli ha fatto perdere la pazienza. Una reazione eccessiva che provoca il commento di Fulvio, con il quale Zelletta si cimenta in una nuova discussione. Andrea poi scoppia in lacrime quando viene mostrato un post sui social realizzato dalla sua ragazza per difenderlo.

L’APPUNTAMENTO – Avvia Dayane, che è immune. Rimane fedele a se stessa e nomina Guenda. Lo stesso è fatto da Enock che per questo motivo viene attaccato da Antonella sostenendo di essersi fatto questo nome perché innescato da Dayane. Poi è a Guenda che cita il nome di Francesco, colpevole di poca autoironia. Pierpaolo vota per Guenda ed Elia si scatena. Rosalinda ha bisogno di fissare un appuntamento chiaro e nominare Stefania. Andrea deve anche fissare un appuntamento chiaro e scegliere Guenda. Proprio come fa Elisabetta mentre Tommaso, chiaramente nominato, nomina Andrea. Francesco, invece, fa il nome di Maria Teresa. Stefania punta anche su Andrea. Matilde, chiaramente, vota Maria Teresa. Invece, menziona il nome di Andrea. Massimiliano vota per Guenda. La contessa De Blanck termina con il nome di Rosalinda.

Coronavirus, 25mila contagi in Francia. Spagna: 222 morti e più di 15.000 casi. Più di 7.000 infetti in Germania

Ancora oggi decine di migliaia di infezioni Europa. È il peggior giorno della settimana per Spagna, che nelle ultime 24 ore ha registrato 15.186 e 222 morti. Anche male in Francia, dove sono risultati positivi 25.086 persone e 122 sono deceduti. Negli ultimi sette giorni sono avvenuti 6.906 ricoveri, di cui 1.204 in terapia intensiva. D’altra parte, i casi diminuiscono UK: sono 15.650 (ieri erano 18.980) e 136 le vittime (ieri 138), mentre il Germania varca la soglia di 7mila contagiati in un giorno con 7334 nuovi aspetti positivi. Aumenta il numero delle vittime: 24. E guardando il stati Uniti, un nuovo modello matematico stima che ci saranno probabilmente 171.000 morti in più Covid-19. nel frattempo a Belgio bar e ristoranti rimarranno chiusi per quattro settimane.

Germania –Sempre più pazienti terapia intensiva: i posti letto attualmente occupati sono 655, 487 a settimana fa e 362 a inizio ottobre. Tuttavia, non dobbiamo dimenticarlo fino ad oggi Germania sono ancora disponibili approssimativamente 8.700 letti per cure intensive e subintensive. Il timore delle autorità tedesche è che si stiano muovendo verso un crescita esponenziale infezioni: infatti, una picco massimo nuovi casi (6638), passati immediatamente il giorno successivo. Il presidente del Robert Koch Institute, Lothar Wieler, è tornato a parlare di una possibile preclusione, che può essere evitata “se tutti prendono il responsabilità“Sicuramente sappiamo di più sul virus e abbiamo modi migliori per combatterlo, ospedali e medici sono meglio preparati”, ha spiegato Wieler, specificando però che le regole di spaziatura, maschera e igiene dovrà essere mantenuta a lungo, perché “potrebbe volerci del tempo per vaccinare l’intera popolazione”. Il capo della Rki ha anche ricordato alla gente come io tamponi non dare carta bianca: “Le persone possono essere infettate senza che sia rilevabile o possono essere infettate subito dopo la prova ”. Per questo, ha ribadito Wieler rivolgendosi ai tedeschi, distanza e maschera sono sempre fondamentali.

Nel frattempo, il tribunale amministrativo di Berlino annullato il regolamento introdotto nel Capitale tedesca una settimana fa circa la chiusura del bar e dei Ristoranti dalle 23:00 alle 6:00 I giudici hanno accettato il fascino da una dozzina di posti, a giudicare misurato sproporzionato. IL candidati ha sostenuto che la chiusura dei luoghi di incontro non impedisce giovani si incontrano altrove, forse dove le misure di igiene contemplato sulla scena.

Francia – In partenza da Parigi e altre città, nella notte dal venerdì al sabato, il coprifuoco dalle 21:00 alle 6:00. Mentre a Tolosa il Tar ha sospeso per due settimane il provvedimento prefettizio che ordinava la chiusura delle barre, ritenendolo un provvedimento né necessario né proporzionato.

Belgio – Una valutazione della misura prevista bar e Ristoranti chiuso per un mese si terrà dopo due settimane. Ministri federali e Comunità e di Regioni si sono riuniti dalle 14 a Palazzo Egmont e discutono di nuove misure da adottare per arginare la diffusione del coronavirus. Il comitato di consultazione che riunisce i principali ministri del governo federale e le entità federate ha deciso oggi di stabilire un coprifuoco notturno tra mezzanotte e le 5 del mattino in tutto il paese, scrive l’agenzia belga.

svizzero – Supera la soglia di 3mila infezioni al giorno. Ieri i campioni positivi erano 2.613. Oggi ci sono 5 nuovi decessi che portano a un totale di 1.823 decessi. IL tamponi Sono stati effettuati 21.628, mentre i nuovi ricoveri sono 68, che ricoveri a 5.276. L’incidenza ha raggiunto 867,1 casi ogni 100.000 abitanti. Il trend di crescita è evidente anche nel rapporto UFSP della scorsa settimana, citato dal Corriere del Ticino, che ha registrato 8.732 contagi, contro 3.442 della settimana precedente e quindi più che raddoppiati.

Malta – Nelle ultime 24 ore, ha raggiunto un nuovo record di 122 positivi su 2882 tamponi, pari al 4,23%. Per la prima volta è stata superata anche la soglia psicologica di 1.000 casi attivi (1.095 su una popolazione di circa 490.000). Il primo caso a Malta è stato identificato il 7 marzo. Dopo il picco di aprile maggio, a metà giugno, c’erano solo 3 casi attivi.

stati Uniti – Un nuovo modello prevede che entro febbraio in stati Uniti ci saranno altri 171mila morti coronavirus. Secondo le stime diIstituto per la misurazione e la valutazione della salute di Washington University, molto probabilmente ci saranno circa 389.000 morti il ​​1 ° febbraio, ovvero il 78% in più. il miglior scenario piuttosto prevede che i morti potrebbero scendere a 314mila se tutti Americani usalo maschere, se le misure di protezione individuale per il viso fossero rilassate, questo potrebbe andare anche oltre 477mila vittime. “Prevediamo che le morti smetteranno di diminuire e inizieranno ad aumentare entro una o due settimane”, spiegano i ricercatori dell’istituto: “L’ondata invernale sembra essere iniziata un po ‘più tardi dell’onda in Europa. “.

Romania – 4.026 nuovi contagi, e per l ‘ terzo giorno consecutivo è stata superata la soglia di 4.000 casi al giorno. Secondo quanto riportato dai media regionali, altri si sono registrati da ieri 75 morti, che portano il numero di vittime dall’inizio dell’epidemia. In totale, i contagi sono stati 172.516. La Romania, che ha effettuato oltre 2,7 milioni di test, resta il Paese di Balcani i più colpiti dal coronavirus.

Repubblica Ceca – Poco meno di diecimila casi. Per il secondo giorno consecutivo record di contagi: 9.721 nelle ultime 24 ore, mentre il giorno precedente erano stati 9.544. Repubblica Ceca, con 10,7 milioni di abitanti, lo è Stato Unione Europea che ha registrato il maggior incremento infezioni dallo scorso marzo.

Argentina – Il paese registrato nelle ultime 24 ore 17.096 contagi, portando il totale a 949.063, ma soprattutto che hanno segnato il nuovo check-in giornaliero infettati dall’inizio della pandemia di coronavirus. Lo scrive oggi l’agenzia di stampa Telam. Secondo l’ultimo bollettino delle autorità sanitarie, inoltre, altro 421 persone Io sono morto. Nelle unità di terapia intensiva degli ospedali argentini sono 4278 persone, con una percentuale di occupazione del letto di 64,4% sul territorio nazionale e 64,7% nella regione metropolitana di Buenos Aires.

Memoriale al coronavirus

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Un derby milanese difficile da immaginare

Il primo derby milanese della nuova stagione di Serie A maschile si giocherà sabato sera a San Siro, davanti a non più di mille spettatori invitati: infatti a porte chiuse per la prima volta in 111 confronti tra le due squadre. Anticiperà di un giorno il derby femminile, in programma domenica a mezzogiorno presso il centro sportivo Milan di Gratosoglio, nella periferia sud di Milano. Entrambi si verificano nei primi giorni del campionato, quando tutto è ancora aperto e gli equilibri di potere non sono ancora definiti. Nel caso del derby maschile, invece, Inter-Milan potrebbe dire qualcosa di significativo sull’incidenza dei contagi tra le squadre in campionato.

Nelle ultime settimane Inter e Milan hanno infatti riscontrato un totale di una decina di positività al coronavirus tra i loro giocatori, molti dei quali rimangono tali dopo giorni. Ciò ha privato i due, anche se in modo diverso, di giocatori che in qualche modo avrebbero fatto parte del gioco.

L’Inter ha i giocatori più positivi ancora isolati, ma ha anche un’ottima rosa per far fronte alle assenze mantenendo alto il livello medio. In difesa non sono disponibili Alessandro Bastoni e Milan Skriniar, che avrebbe potuto giocare da titolare contro il Milan. L’assenza dell’inglese Ashley Young priverà i perdenti di uno dei giocatori più utilizzati nelle rotazioni durante la partita, mentre a centrocampo ci saranno due giocatori di fondo come Roberto Gagliardini, ancora titolare, e Radja Nainggolan, finora utilizzata come riserva. Inoltre, Ionut Radu, il secondo portiere, non sarà in partita.

Zlatan Ibrahimovic (AP Photo / Antonio Calanni)

Il Milan è stato tra le prime squadre di Serie A a trovare positività tra i propri giocatori, per questo ha giocato le prime partite della stagione in situazione di emergenza, con una rosa più piccola dell’Inter. Da qualche giorno, però, ha iniziato a riprendersi dall’indisponibile: Zlatan Ibrahimovic, positivo il 24 settembre, una settimana fa era negativo ed è riuscito a rientrare in rosa. Restano positivi il collaboratore tecnico Daniele Bonera e i difensori Leo Duarte e Matteo Gabbia: sono solo due assenze, ma grazie all’infortunio di un altro difensore, al Milan rimangono solo due centri a disposizione, Simon Kjaer e Alessio Romagnoli, con quest’ultimo è recentemente tornato da un infortunio. Non sarà presente anche l’attaccante Ante Rebic, infortunato a Crotone nella penultima giornata.

Vincerà dunque l’Inter, nonostante più assenze, grazie alla profondità di una squadra allargata strategicamente nella finestra di mercato estiva, o il Milan, che non vince un derby dal 2016, ma che è forte nel ritorno del suo giocatore più influente, Zlatan Ibrahimovic. , il numero ridotto di attori isolati e le difficoltà mostrate finora dalla difesa dell’Inter schierata senza tutti i suoi padroni?

Durante l’ultimo derby, disputato lo scorso febbraio, le due squadre si sono presentate a pieno titolo: la partita si è conclusa con una bella dimostrazione di forza dell’Inter, che ha segnato solo quattro gol nel secondo tempo, recuperando il due incassati prima. Gli equilibri di questa partita Probabilmente sono stati anche commossi in parte dagli applausi di 75.817 spettatori – per lo più tifosi dell’Inter – che nella ripresa hanno “accompagnato” la rimonta, come spesso si è visto da entrambe le parti nella storia. del derby di Milano, e come sabato non succederà.

– Leggi anche: Il modo in cui vediamo la Serie A cambierà di nuovo

Coronavirus, il vaccino cinese BBIBP-CorV si è dimostrato sicuro

Risposta anticorpale nei volontari – La sperimentazione sul vaccino “BBIBP-CorV” è stata condotta in Cina dal 29 aprile al 30 luglio 2020. Lo studio ha mostrato una risposta anticorpale in tutti i partecipanti il ​​42 ° giorno dopo la vaccinazione.

La tutela degli anziani è fondamentale – “La protezione degli anziani è un obiettivo chiave per un vaccino Covid efficace perché questo gruppo è a maggior rischio. È quindi incoraggiante che questo vaccino induca risposte anticorpali anche nelle persone di età superiore ai 60 anni e oltre “, ha affermato Xiaoming Yang, uno degli autori dello studio.

Liguria, via libera ai test rapidi per i medici di base. Oggi, 432 nuovi positivi su 5149 tamponi

Sopra, il briefing serale con la stampa per la regione Liguria

Genova – Lo sono 432 nuovi contagi Covid-19 in Liguria registrato nelle 24 ore considerate nel flusso dati tra Alisa e il ministero. È quanto emerge dal bollettino della Regione Liguria, che riporta tre morti 13 ottobre: ​​un uomo di 79 anni e un uomo di 95 anni sono morti all’ospedale San Paolo di Savona e un uomo di 64 anni è morto a Rapallo.

Vengono quindi segnalati al altri due morti (dati non ancora validati per l’inserimento nei flussi ministeriali): sono morti il ​​14 ottobre al pronto soccorso di Sanremo un 54enne residente in Sicilia e un genovese di 86 anni morto oggi al pronto soccorso del Policlinico San Martino di Genova.

In Liguria saltano verso cifra record di 5149 i campioni prelevati. Le persone attualmente ricoverate sono 342 (+27), di cui 26 in terapia intensiva. Le persone isolate in casa sono 2.771 (+11), per un totale di 3.113 attualmente sieropositive.

Verso i test rapidi con i medici di famiglia

La Regione Liguria ha siglato un accordo con i medici di base per l’esecuzione di campioni molecolari rapidi per la diagnosi di covid. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore di Alisa Walter Locatelli e il presidente dell’Ordine dei Medici di Genova Alessandro Bonsignore. Gli esami verranno svolti in spazi predisposti dalle ASL, negli uffici dei medici di base ove previsto o in alcuni casi direttamente a domicilio. I test saranno gratuiti per i pazienti. “Si tratta di un’attività di sanità pubblica svolta in collaborazione con la medicina locale”, ha spiegato al riguardo Locatelli. Quanto ai medici, ha detto Bonsignore, “lo faranno su base volontaria con riconoscimento economico, fornitura di personale e supporto per la fase burocratica”. “A breve è prevista anche una convenzione con la pediatria familiare – ha detto Locatelli di Alisa -. Non era tecnicamente possibile concluderla oggi, ma già oggi dà un contributo formidabile alla gestione del percorso scolastico. “.

Bucci: “Arrivano adeguamenti all’ordinanza sulla tipologia dei club”

“Abbiamo ricevuto molti feedback sulla decisione di chiudere i cerchi nelle quattro aree urbane ad alta circolazione di virus e abbiamo scoperto che ci sono diversi tipi di cerchi, quindi proveremo a lavorare con la Regione stasera per approfondire. un elenco di regole precise in base alle quali si possono svolgere determinate attività “. Lo ha detto Marco Bucci, sindaco di Genova, durante il punto stampa del Covid, dando una risposta ai dirigenti dei locali della città. il raduno è inevitabile, ma altri simili a enti pubblici e altri dove si svolgono ancora attività diverse, si cercherà – ha detto il sindaco – di consentire l’apertura se non c’è rischio di contagio e per venire incontro alle esigenze di ciascuno, ma teniamo presente che la priorità assoluta è la salute dei cittadini “.

Toti: “A Genova 6 nuove strutture per l’assistenza a media intensità”

A Genova entro ottobre saranno aperti sei centri per la cura del coronavirus a media intensità: i primi due la prossima settimana, gli altri quattro la settimana successiva, per un totale di 150 posti letto. Lo ha annunciato stasera il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel briefing stampa sull’emergenza coronavirus, confermando che alcuni quartieri di Genova restano l’area da vigilare in Liguria a causa della crescita del contagio. “L’obiettivo delle nuove strutture sarà quello di non farci passare alla fase 4 del nostro piano sanitario – ha aggiunto – Cresce la pressione al pronto soccorso, aumentano i ricoveri, principalmente di complessità assistenziale medio bassa, la terapia intensiva continua a oscillare sotto i 30, il bilancio delle vittime rimane notevolmente inferiore rispetto alla scorsa primavera

Toti: “Il numero di morti resta basso”

“Il numero dei decessi rimane basso rispetto a marzo, grazie alla qualità delle cure nei nostri ospedali. Attraverso un accordo con i medici di famiglia, speriamo di migliorare la capacità di follow-up e facilitare l’assistenza sanitaria. Stiamo anche discutendo con aiuti pubblici per fornire supporto logistico ai medici ”ha dichiarato il Presidente della Regione Giovanni Toti, durante il punto stampa serale.

San Martino, riapre il reparto “Fagiolone”, con 20 posti letto

A San Martino di Genova riapre questa sera alle ore 20.00 il reparto al 3 ° piano del nuovo padiglione laboratori, denominato “Fagiolone” in fase di chiusura, fino a 20 posti letto. Il servizio è gestito da internisti e anestesisti secondo il modello, già sperimentato con successo, di gestione congiunta multidisciplinare.

Coronavirus in Liguria, i numeri della seconda ondata(di Raffaele Mastrolonardo)

l’appello, il calendario, le indagini del procuratore federale

Il coronavirus ha scavalcato il campionato di Serie A dopo appena tre giorni. Lo ha fatto contagiando diversi giocatori e dando vita all’episodio Juventus-Napoli, per cui giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha parlato nelle ultime ore. Il caso della partita non giocata all’Allianz Stadium, infatti, ha già surriscaldato il clima e alzato la tensione a livello delle guardie soprattutto in casa napoletana, dove la punizione è stata ovviamente accolta con grande rabbia. Dopo lo shock della sentenza (perdita al tavolo e nessuna penalità), Il Napoli di Aurelio De Laurentiis si prepara quindi a quello che sarà la seconda metà di questa lunga partita “ virtuale ”.

I prossimi passi e la strategia difensiva del Napoli

Il primo passo (obbligatorio) per il club campano sarà il ricorso: prima alla Corte d’Appello FIGC, poi eventualmente al Collegio di Garanzia CONI. Se non bastano gradi di giustizia sportivaIl Napoli potrà finalmente tornare all’ordinario recandosi direttamente al tribunale del Tar: una linea difensiva che potrebbe portare ad una lunga attesa (probabilmente mesi) prima di giungere a una conclusione definitiva. L’obiettivo principale degli avvocati di Napoli, nel tentativo di ribaltare la sentenza, è quello di smantellare la tesi del giudice sportivo che ha punito la società per aver deciso di non partire per Torino prima dello stop ufficiale dell’ASL, è arrivato ufficialmente solo di domenica.

L’inchiesta sulla violazione del protocollo e il rischio di una nuova sanzione

Tuttavia, anche gli avvocati di De Laurentiis potrebbero dover rispondereun’altra linea di inchiesta aperta dopo l’episodio dell’Allianz Stadium. Il giudice sportivo Mastrandrea ha infatti deciso solo dell’assenza della squadra allo stadio, e non del rispetto o meno del protocollo. Su questo punto importante sta indagando il procuratore federale, che vuole sapere se c’è stato qualsiasi violazione del protocollo a cura del club campano. Se ritenuto colpevole, il Napoli rischia quindi un nuovo rigore in classifica.

Covid e Dpcm, il governo non esclude il blocco del Natale. Trasporti, più controlli

Il governo non esclude il blocco del Natale.  Trasporti, più controlli

Il massimo storico per le infezioni, i 7.332 nuovi positivi in ​​ventiquattro ore che non sono stati registrati anche durante il blocco più duro, suonano l’allarme. Il governo aveva tenuto conto di un’impennata dell’epidemia, da qui l’ultimo inasprimento deciso con il nuovo Dpcm. Ma se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente, “adotteremo rapidamente altre misure restrittive per contenere la diffusione del virus”, ha detto un ministro, “e le prime a farlo saranno le regioni più colpite”. Covid-19.

Tale: Lockdown a Natale? Non faccio previsioni. Possibili restrizioni regionali

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Coronavirus, bar sull’orlo del collasso: “Con queste regole si chiude”

MODELLO DI PARIGI
Tra le misure previste, non ci sarà alcun blocco nazionale, con il blocco delle attività produttive. Se l’ondata dell’epidemia aumenta vertiginosamente come in Francia, si procederà invece a inasprimenti “territoriali” e coprifuoco cittadini (dopo le 21, come a Parigi) per limitare il rischio di contagio. E ‘prevista anche l’adozione di nuovi provvedimenti, a partire dalla riapertura di maggio: i primi a chiudere sarebbero i luoghi di aggregazione ea maggior “rischio di contagio”, ovvero cinema, teatri, palestre; poi sarebbe la volta degli istituti di bellezza e dei parrucchieri. Infine, sarebbero bar e ristoranti. Gli ultimi a chiudere sarebbero stati i negozi. Ma nessuna sosta, infatti, nelle fabbriche e nelle aziende. E, per quanto possibile, alle scuole: il proseguimento dell’anno scolastico resta, per il momento, “l’ultima trincea” del governo.

Giuseppe Conte, però, non ama “seminare allarmismi”. Non è andata bene l’uscita del virologo Andrea Crisanti, che prefigurava la possibilità di una chiusura generalizzata del Paese “durante le vacanze di Natale”. Tant’è che da Capri, poco dopo, il presidente del Consiglio ha registrato a verbale: “Non sto facendo previsioni per il Natale, sto facendo previsioni delle misure più adatte, adeguate e durature per evitare una serratura” su. Ma questo dipenderà molto dal comportamento degli italiani.

“È un gioco che tutti vinciamo o perdiamo tutti”, avverte, “non puoi pensare che il governo sia qui per risolvere il problema. L’intera comunità nazionale ci ha permesso di affrontare la fase più difficile e ne siamo usciti vittoriosi. E smettiamola di fare discorsi astratti, discussioni. Dobbiamo essere concreti, la salute va tutelata: se il numero dei contagiati in terapia intensiva aumentasse, saremmo di nuovo in difficoltà. Dobbiamo fermare questa curva e per farlo è fondamentale rispettare le regole ”.

Il nuovo appello di Conte agli italiani è stato accompagnato da un’analisi allarmante della situazione: «Continua questa curva, che cresce lentamente ma gradualmente. Questo è il motivo per cui abbiamo adottato misure restrittive e non ci è piaciuto. Altri, più avanti, possono essere presi dalle Regioni. Oggi c’è questo nuovo aumento, ma c’è anche un record di ritiri. È chiaro che questa è una situazione che non può che preoccuparci ”.

Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, consiglia però cautela: “Siamo preoccupati, ma non di terrore: la situazione attuale è diversa da marzo-aprile, sono state rafforzate le reti sanitarie territoriali, terapie intensive e subintensive. si sono moltiplicati e sostengono gli sforzi in corso. Ma ora più che mai è necessaria più cautela. Il virus è tra noi e gira velocemente ”. “Rispetto al picco del 21 marzo dove ci sono stati 6.557 nuovi contagi contro solo 26.336 campioni”, aggiunge un altro ministro, “la situazione è più rassicurante: 152.196 campioni sono stati prelevati martedì con un indice di contagio di 4, 8. A marzo l’indice era del 25% ”.

IL FRONTE DEI TRASPORTI
Tuttavia, l’allarme rimane. E le novità arrivano sul fronte dei trasporti che, insieme ai raduni nelle stazioni ferroviarie, rischiano di essere il vero tallone d’Achille delle misure anti-Covid. In un incontro tra il Ministro Paola de Micheli e rappresentanti degli enti locali e delle aziende di trasporto, si è deciso di lasciare invariata la percentuale di viaggiatori all’80% rispetto alla capacità consentita su autobus, metro e i treni. Infatti, come certificato dall’associazione delle aziende di trasporto comunali e private, una riduzione della capacità al 50% (limite suggerito dal comitato tecnico scientifico) lascerebbe a piedi circa 275.000 passeggeri al giorno.

Per limitare le possibilità di contagio e quindi di raduni, De Micheli, le Regioni ei sindaci hanno concordato sulla necessità di un nuovo scaglionamento degli ingressi alle scuole, nonché sulla possibilità di misure simili per uffici pubblici e negozi. Ed è stato deciso di aumentare i controlli nelle stazioni per evitare la folla e aumentare le risorse per “le tratte più frequentate, affidandosi anche a privati ​​e bus turistici”. Regioni e comuni non hanno chiesto ulteriori fondi. Almeno per ora.

Ultimo aggiornamento: 00:42


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Italia-Olanda 1-1 LIVE: Van de Beek pareggia, Luuk de Jong divora il vantaggio 2-1 | Prima pagina

Una vittoria per assicurarsi il primo posto in classifica Lega A Gruppo 1 della Nations League e mantenere una posizione elevata nella classifica europea. Italia di Roberto Mancini ha in mente un obiettivo chiaro nella sfida che stasera alle Stadio Gewiss di Bergamo vedrà la sua faccia Olanda a Frank il contadino con calcio d’inizio alle 20:45 Entrambe le squadre sono reduce da un deludente 0-0 contro Polonia e Bosnia rispettivamente, ma è l’Oranje che deve riscattare una Nations League precedentemente deludente in cui all’andata, contro gli Azzurri in Olanda, sono stati battuti 1-0 su rete di Nicolò Barella su assist di Ciro Immobile. L’attaccante di Lazio e Scarpa d’Oro sarà chiamato in campo 1 ‘dopo il possesso di Caputo e Belotti nelle ultime due uscite.

STATISTICHE – Tra Italia e Olanda ci sono 22 precedenti che vedono gli Azzurri nettamente favoriti con 13 vittorie contro appena 3 degli olandesi e 9 pareggi. Prima dell’andata del già citato 7 settembre, l’ultimo incontro risale al 28 marzo 2017 in Olanda ad Amsterdam con in panchina Giampiero Ventura che ha segnato un successo per 2-1 grazie alle reti di Eder e Bonucci che hanno risposto al sfortunato. contro il suo campo da Romagnoli.

FORMAZIONE UFFICIALE
Italia (4-3-3-): Donnarumma; D’Ambrosio, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Verratti, Jorginho, Barella; Chiesa, palazzo, Pellegrini Lo.
Olanda (4-3-3-) Cillessen; Hateboer, de Vrij, van Dijk, Aké; Van de Beek, F. de Jong, cieco; Wijnaldum, L. de Jong, Depay.


Italia-Olanda 1-1 LIVE
16 ‘Pellegrini (I), 25’ Van de Beek (O)

LA CRONACA
PRIMA METÀ

2‘- Subito Verratti per Pellegrini con il centrocampista della Roma che prova per primo il sinistro ma non riesce a dare forza e salva Cillesen.
12 piedi – Forte pressione dell’Olanda che schiaccia gli azzurri nella loro area. Sugli sviluppi di un corner gli Oranje chiedono un rigore per un tocco del braccio di Chiellini in area. L’arbitro non assegna una penalità, il braccio era attaccato al corpo.
14 piedi – Chiellini e Hateboer rimangono a terra dopo un incidente aereo.
GOAL 16 ‘- Bella palla di Nicolò Barella che cattura solo Lorenzo Pellegrini faccia a faccia con Cillesen con il trequartista azzurro che si ghiaccia battendo il portiere e regalando il vantaggio agli azzurri.
22 ‘- Proprietà! L’attaccante laziale entra in area da sinistra, interrompendo la linea del fuorigioco e da posizione angolata, prova il destro con il quale Cillesen si infila i guanti.
23 ‘- Giallo a Verratti che ferma van de Beek in contropiede.
25 ‘GOAL – Blind scende da sinistra e passa al centro dell’area dove prima Depay prova il tiro che colpisce un difensore azzurro, ma poi è Van de Beek a trovare la rete in mischia.
36 piedi – Incredibile opportunità divorata da Luuk de Jong. L’Olanda sfonda a sinistra con fraseggio serrato, ma l’attaccante che ha punito l’Inter nella finale di Europa League lo scorso anno, liberatissimo al centro dell’area, manda un cross cieco su il lato.
39 ‘- Spinazzola scende da sinistra, torna indietro e calcia per trovare la risposta con il piede di Cillesen. Poi passa anche il portiere olandese in corner alla destra di D’Ambrosio.
39 ‘- L’Italia va ancora di fretta con Bonucci di testa leggermente alto su cross di Chiesa