Una storia di austerità, o come mantenere il sistema del capitale a tutti i costi

Una storia di austerità, o come mantenere il sistema del capitale a tutti i costi

L’austerità è sempre stata un fallimento economico, ma perché i governi si ostinano a farla ogni volta che esce la crisi? Perché di fatto è un progetto politico: un progetto per proteggere il capitalismo e il suo sistema sociale. In questa prospettiva, ha detto l’economista Clara Mattei, Assistente Professore Alla New School di New York offre un’affascinante rilettura della storia del Regno Unito e dell’Italia del dopoguerra.

Il conflitto ha abbattuto i dogmi e la rivoluzione russa del 1917 ha suscitato speranze. In Inghilterra emerse un’élite “ricostruzionista”, che promuoveva la nazionalizzazione e la ridistribuzione. Si stanno sviluppando esperimenti di democrazia economica, come le cooperative ei sindacati d’oltremanica, oi consigli di fabbrica in Italia promossi dal movimento Ordinovista guidato da Antonio Gramsci.

contrattacco

La paura della rivoluzione sorge e agisce “Fulmine, che accelera la comparsa di un contrattacco.” : austerità. Riuniti a Bruxelles nel 1920, poi a Genova nel 1922 dalla Società delle Nazioni, convinti di questo: i paesi vivono al di sopra delle loro possibilità, devono consumare meno e produrre di più.

Il risultato è una sorta di “diritto internazionale di austerità”, che si articola su tre assi: di bilancio (meno spesa pubblica e tasse sul capitale, più tasse sui consumi), monetario (riduzione del credito e ripristino del gold standard) e industriale (privatizzazione e indebolimento dei diritti dei lavoratori). Qualsiasi somiglianza con le politiche recenti non è casuale.

L’obiettivo è trasferire la ricchezza della maggioranza ai proprietari di minoranza. E i grafici nel penultimo capitolo mostrano che i risultati sono stati sbalorditivi. Tutto giustificato da argomenti di incredibile disprezzo di classe, la rappresentazione dei lavoratori come corrotti, Anzi I risparmiatori virtuosi, i cui investimenti alimentano la macchina capitalista.

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Progetto antidemocratico

L’autore ci presenta anche i padri dell’austerità, tra cui il britannico Ralph Hawtrey, che consigliò a Winston Churchill di restituire il gold standard, e l’italiano Maffeo Pantaleone, la cui opera permeava l’economia. il corrente.

I concetti di classe sociale e dominio sono assenti dai suoi modelli, che rafforzano l’imprenditore e il risparmiatore, e di fatto congelano il sistema sociale capitalista. Sostengono di difendere una visione apolitica che serve l’interesse pubblico e considerano la democrazia inefficace nell’applicare le procedure necessarie.

Quindi, affrontano bene il fascismo, Mussolini ne è la versione più brutale continuità : Quando Londra indebolisce il diritto di sciopero, Roma lo vieta. Per quanto violento, il Duce era l’uomo adatto, secondo l’allora Governatore della Banca d’Inghilterra. Da allora, ovunque nel mondo, ogni volta che il sistema del capitale è minacciato, si alza lo scudo dell’austerità. La storia smetterà di ripetersi?

Capital Command: come gli economisti hanno inventato l’austerità e aperto la strada al fascismodi Clara E. Mattei, University of Chicago Press, 2022, 480 p., 30 €.

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