Nel 1821, per elementi importanti, sono KATHIMERINI, kathimerini.com.cy

Naturalmente, la rivoluzione greca del 1821 fu di particolare importanza anche per Cipro, sebbene non portasse il peso speciale di cui godeva principalmente nella regione greca. Tuttavia, come disse magnificamente Vasilis Mikhelides il 9 luglio:[…] ji antan efanin i strapi en tou Morias ta parts / ji diffondere il suo poumpourka sentito ovunque, / ji illa illa xilambratziasin jia sea jia xeri / eisien sian oulo tousi tzi i Tzyprou ta kaka tis ». Pertanto, in occasione della fine dei 200 anni della Rivoluzione greca, la Cyprus Studies Association sta organizzando due mostre di documenti d’archivio e preziose antichità dell’epoca, sponsorizzate da Charalambos Hotzakoglou e Ioannis Iliadis con il sostegno dei restanti membri del Società del Consiglio per gli studi di Cipro. La prima mostra dal titolo “Napoli e la poligenesi greca 1821-2021” è stata organizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Napoli (Archivio di Stato di Napoli – ASNa) e l’Archivio generale di Stato (Atena) di Napoli ad Atene e Nicosia. In esso, mi ha detto il dottor Ioannis Eliades, sono state presentate una serie di prove d’archivio, molti dei quali racconti, nonché monumenti storici che fanno luce sul periodo che va dai tempi pre-rivoluzionari alla fondazione del moderno stato greco e dell’azione ellenistica. . L’importante, mi assicurò, è una serie di documenti che si riferiscono al coinvolgimento di Cipro nella lotta del 1821, mettendo così in luce gli aspetti meno noti. Il rapporto include 157 elementi dei tre organismi e sono organizzati in cinque sezioni.

Circolare dai Kyprianos al popolo di Nicosia esortandoli a cedere le armi. (22/4/1821) Il Museo Storico Nazionale di Atene

Cinque sezioni

La cooperazione internazionale su questioni storiche di questa portata, come mi ha spiegato il dott. Ioannis Eliades, è molto importante, e questo è evidente dalle sezioni in cui è suddiviso il rapporto. La sezione “Regno delle Due Sicilie” elenca le relazioni internazionali del Regno di Napoli e l’ambiente che lo plasma. È particolarmente interessante notare gli eventi e le operazioni militari associate alla Rivoluzione greca da parte di funzionari e diplomatici del Regno di Sicilia in città come Alessandria, Costantinopoli e Tunisia. Importanti sono anche i riferimenti ai rapporti del regno con Ali Pasha di Ioannina, perché derivano dalla relativa corrispondenza, a partire dal periodo pre-rivoluzionario e fino alla sua morte.

La seconda sezione “Operazioni di guerra” presenta elementi dall’Archivio del Ministero dell’Interno del Regno di Napoli (Archivio ASNa) che contiene informazioni critiche sulle operazioni militari con particolare attenzione all’Assedio del Missolongi (10 aprile 1826) e al battaglia navale (Navarra) 20 ottobre 1827. Dall’archivio greco (GAK), la sezione è completata da note manoscritte di filippini o ufficiali italiani testimoni oculari delle operazioni militari, che trasmettono in tempo reale informazioni sugli eventi e sulle persone che hanno giocato un ruolo importante nella lotta.

La sezione “Navigazione (Marinai e Pirateria)” comprende articoli dell’Archivio di Napoli (ASNa) sulla navigazione, sul blocco navale e sui problemi causati dalla libera navigazione delle navi europee da parte delle navi da crociera greche. La sezione è completata da elementi dell’archivio “Corte marittima” dell’Archivio Generale di Stato (Grecia). Parti dei fascicoli sono state individuate e presentate con gli appelli dei maestri di Napoli e Sardegna. La presenza dell’Italia e dei filippini italiani nella Rivoluzione greca è stata registrata in vari modi nella sezione “Filellenismo” attraverso i documenti d’archivio dell’Archivio Generale dello Stato greco. L’Italia è sia un rifugio che un ospite per molti rifugiati greci. Fornisce l’ambiente sicuro necessario per la pianificazione del movimento nei primi anni di una gara. È preferibile contattare figure statali e vengono istituiti servizi di supporto, i cui membri facilitano la discesa di molti greci in Grecia. È interessante notare che la maggior parte dei soldati italiani, identificati negli archivi greci, proviene da Napoli, Sardegna e Sicilia.

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Cipro nella lotta del 1821

La sezione “Cipro nella lotta del 1821” è di particolare interesse, in quanto evidenzia gli sforzi dei ciprioti per sostenere la rivoluzione greca con la lotta parallela che stanno conducendo per la liberazione della loro patria. I ciprioti hanno iniziato, fin dalla tenera età, come membri di una società amichevole per prepararsi alla rivoluzione. L’Arcivescovo di Cipro, Cipriano e alcuni dei più importanti vescovi dell’isola, in segreto e con vari pretesti, hanno fornito la loro assistenza finanziaria e in natura ai fini dell’Assemblea. Si cerca inoltre di mappare la partecipazione dei combattenti ciprioti alla XXI Rivoluzione e i servizi da loro forniti, mentre, attraverso specifici documenti, il percorso dei ciprioti e delle loro famiglie che, a causa delle persecuzioni, sono stati costretti a lasciare Cipro. In cerca di rifugio nell’Europa occidentale. Una prova molto importante dei massacri del 1821 sull’isola è il contributo della Cyprus Studies Association. Le fonti d’archivio dell’Archivio Generale di Stato (GAK) mostrano anche i movimenti di un gruppo di ciprioti a Nafplio per prepararsi alla campagna segreta contro il Libano (1824-1826), che era un movimento di distrazione contro i turchi.

Ritratto di Kiprian come Hieromunk. È stato realizzato a Iasi (1801). Si trova nel tesoro del sacro Monastero di Machira.

Informazione:
Le tre mostre parallele (Archives of Naples, GAK Athens, and the Society for Cyprus Studies) sono già on-line navigando digitalmente nei seguenti siti e vivendo non appena le condizioni lo consentono. www.archiviodistatonapoli.it, www.gak.gr e www.cypriotstudies.org. Coordinatore del lavoro: Giannis Corinthus, Comitato Organizzatore: Dr. Candida Carreno (Archivio di Napoli), Dr. Amalia Pappas (GAK) e il Dr. Charalambos c. Hotzakoglu e il dottor Ioannis A. Iliadis (Associazione di studi ciprioti).

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Mostra “La pace sia su di te o libertà”

Oltre alla prima mostra, l’Associazione degli studi di Cipro, con sede nell’antica diocesi, esporrà una varietà di manufatti aggiuntivi relativi al periodo del 1821. Le mostre provengono dalle collezioni del Museo di arte popolare di Cipro, nonché da privati collezioni. Della famiglia Pavlos Cipriano, il numeralista Andreas Betsilides, Agie Philippides, la famiglia Patroclus Stavros e G. M. Machiras, e c. M. Kykos, la Santa Diocesi. Questi includono armi d’epoca, incisioni, stampe rare, murales e arte popolare con ritratti degli eroi della rivoluzione del 1821, francobolli, ritratti dell’arcivescovo di Cipro Kipriano, mappe, periodici, costumi antichi, medaglie commemorative, dipinti, fichi, dipinti di Fotis Contoglu e il famoso pittore Theophilus Hadjimikel. Un posto speciale tra i reperti è occupato dal modello scultoreo con Ioannis Baptistis, che è stato donato dallo scultore italiano Don Battista Marilo alla Society for Cyprus Studies, in cui ha paragonato la decapitazione di Prodromus con Ciprianus.

Informazione:
La sala del Martire Nazionale Cipriano nella vecchia parrocchia (e successivamente le gallerie rotanti nelle aree adiacenti) è accessibile come segue: lunedì: 10: 00-14: 00, martedì-venerdì: 9: 00-16: 00 e Sabato: 09: 00-13: 00 La mostra è patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Nicosia.

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