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    Home»Tecnologia»Gemini, così si crea un clone AI fotorealistico con la nuova funzione avatar di Google
    Tecnologia

    Gemini, così si crea un clone AI fotorealistico con la nuova funzione avatar di Google

    Alessandro VitaleBy Alessandro VitaleMaggio 23, 2026Nessun commento5 Mins Read
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    Gemini, così si crea un clone AI fotorealistico con la nuova funzione avatar di Google
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    Google spinge ancora più avanti l’intelligenza artificiale generativa con una funzione che promette di trasformare gli utenti in protagonisti di video realistici creati dall’AI. La novità, integrata nell’app Gemini e riservata agli abbonati del piano AI Pro, permette di realizzare avatar digitali capaci di replicare aspetto, voce ed espressioni facciali. Il risultato, almeno nei primi test, è sorprendente quanto inquietante.

    Come funzionano gli avatar AI di Gemini

    La nuova funzione avatar sfrutta Omni, il modello video sviluppato da Google DeepMind, e consente di creare una replica digitale dell’utente da utilizzare nei filmati generati artificialmente. L’esperienza ricorda da vicino alcune tecnologie viste negli ultimi mesi nel settore dei video AI, ma con un livello di fotorealismo particolarmente avanzato.

    Per configurare il proprio clone virtuale bastano pochi minuti. L’utente deve posizionarsi in una stanza ben illuminata, inquadrare il volto con la fotocamera dello smartphone e leggere una sequenza di numeri. Successivamente viene richiesto di ruotare lentamente la testa in diverse direzioni per consentire al sistema di acquisire movimenti ed espressioni.

    Una volta completata la procedura, l’avatar è pronto per essere inserito nei video creati dall’intelligenza artificiale. Google precisa che la funzione è disponibile soltanto per utenti adulti, distinguendosi così da approcci precedenti adottati da altre piattaforme AI.

    I primi test: tra realismo e caos digitale

    Le prime clip generate con Gemini mostrano chiaramente il potenziale della tecnologia, ma anche i suoi limiti attuali.

    In uno dei test, il prompt chiedeva di “generare un video in cui canto tanti auguri a un dinosauro anziano in cima alla collina del Dolores Park”. Il risultato è una scena ambientata in una versione sorprendentemente realistica del celebre parco di San Francisco. Si riconoscono dettagli urbani credibili, dalle palme lungo i marciapiedi fino alla sagoma della Salesforce Tower sullo sfondo.

    Il livello di accuratezza visiva non stupisce del tutto, considerando la lunga esperienza di Google nella mappatura geografica e nella gestione di enormi quantità di dati visivi.

    Il volto dell’avatar, invece, alterna momenti convincenti ad altri decisamente strani. I movimenti della bocca risultano abbastanza naturali, mentre alcuni dettagli — come i denti o certe espressioni — tradiscono ancora la natura artificiale del sistema.

    La scena degenera rapidamente in un susseguirsi di elementi surreali: un cupcake compare dal nulla nella mano dell’avatar e una nuvola di fumo esce dalla bocca per spegnere una candelina immaginaria. Un mix di realismo e assurdità che evidenzia lo stato ancora sperimentale della tecnologia.

    Surf sotto il Golden Gate Bridge: l’AI decide anche l’outfit

    In una seconda prova, il prompt chiedeva di “generare un video in cui faccio surf sotto il Golden Gate Bridge”.

    Anche qui Gemini alterna inquadrature molto realistiche a momenti più caotici. Invece della classica muta da surf, l’avatar compare vestito interamente in denim, una scelta bizzarra che mostra come il controllo sugli elementi estetici sia ancora limitato.

    Alcune sequenze simulano addirittura riprese effettuate con una GoPro fissata alla tavola da surf, aumentando ulteriormente il senso di immersione.

    Un dettaglio curioso riguarda proprio l’abbigliamento utilizzato durante la scansione iniziale dell’avatar: i vestiti indossati nella fase di configurazione tendono infatti a ricomparire nei video generati dall’AI.

    Limiti d’uso e costi dell’esperienza

    La funzione avatar è disponibile attraverso il piano Google AI Pro, che in Europa costa circa 22 euro al mese. Tuttavia, l’utilizzo appare ancora fortemente limitato.

    Dopo poche richieste e la generazione di due brevi clip da dieci secondi, Gemini segnala infatti il raggiungimento del tetto massimo di utilizzo, che viene ripristinato ogni cinque ore.

    Una restrizione che evidenzia quanto la generazione video tramite AI richieda ancora enormi risorse computazionali, nonostante i rapidi progressi del settore.

    Deepfake e sicurezza: la sfida di Google

    L’arrivo di strumenti sempre più sofisticati per creare avatar realistici riaccende inevitabilmente il dibattito sui deepfake e sulla sicurezza digitale.

    Negli ultimi anni sono aumentati i casi di contenuti manipolati senza consenso, spesso ai danni delle donne, mentre piattaforme prive di controlli rigorosi continuano a diffondersi online.

    Google sostiene di aver posto la sicurezza al centro del progetto. Nicole Brichtova, responsabile del team che lavora su Omni presso Google DeepMind, ha spiegato che l’obiettivo è “prevenire i danni” senza però impedire la creazione di contenuti innocui.

    Resta comunque aperta la questione più ampia: fino a che punto sarà possibile distinguere un video reale da uno generato artificialmente? Con strumenti sempre più accessibili e realistici, il confine tra autenticità e simulazione appare destinato a diventare sempre più sottile.

    Un futuro sempre più popolato da avatar digitali

    La nuova funzione avatar di Gemini rappresenta un ulteriore passo verso un ecosistema digitale in cui le persone potranno creare versioni virtuali di sé stesse con estrema facilità. Se da un lato il livello di realismo raggiunto impressiona, dall’altro emergono interrogativi concreti sulla gestione dell’identità digitale e sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.

    Per ora il risultato oscilla tra innovazione spettacolare e stranezza involontaria. Ma è evidente che la corsa agli avatar AI fotorealistici è appena cominciata.

    Alessandro Vitale

    Alessandro Vitale è autore per Gossipitaliano.net e si occupa di seguire temi di attualità, spettacolo, tecnologia, business, sport e lifestyle. Il suo approccio si concentra su una comunicazione chiara, accurata e accessibile, con l’obiettivo di offrire ai lettori informazioni utili e aggiornate. Attraverso articoli basati sui fatti e un linguaggio diretto, racconta notizie e storie rilevanti, aiutando il pubblico a comprendere gli argomenti che influenzano la vita quotidiana e il dibattito pubblico.

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