Cooperazione: il Camerun invita l’Italia a sostenere le piccole e medie imprese del settore tessile e della pelle


E’ quanto emerso da un incontro tenuto dal Ministro delle Piccole e Medie Imprese, dell’Economia Sociale e dell’Artigianato all’Ambasciatore d’Italia in Camerun.


Achille Basilkin III Il pubblico ha ricevuto pochi giorni fa Marco Rometti, Ambasciatore d’Italia in Camerun (arrivato al termine della residenza). L’incontro tra i padroni di casa si è inserito nella prospettiva di rafforzare i legami di cooperazione tra i due Paesi nel campo delle piccole e medie imprese, dell’economia sociale e dell’artigianato (PMESA). È una questione per entrambe le parti vedere come creare condizioni favorevoli per sostenere le PMI camerunesi in settori come il tessile, il cuoio e la lavorazione agricola locale.

secondo Minpmeesa, Le priorità del Camerun nell’ambito della cooperazione settoriale con l’Italia riguardano: trasferimento tecnologico; Intensificazione della partnership tra le PMI camerunesi e italiane nonché la sinergia tra i datori di lavoro nei due paesi; Identificazione di unità produttive italiane nei settori della lavorazione e conservazione lattiero-casearia e nel settore conciario e conciario, dove gli italiani sono considerati pionieri, con l’obiettivo di riunire unità produttive locali e individuare attori italiani nel settore dell’economia sociale in grado di sostenere strutturazione verticale e orizzontale dello stesso settore in Camerun.

È anche una domanda per minpmeesa Assorbire la politica italiana in materia di vigilanza sul settore della pelle, che è uno dei settori più promettenti della SND30 e lavorare per moltiplicare le partnership tra università e asili nido in Camerun e in Italia.

Si ricorda che l’Italia ha il più alto tasso di PMI in Europa, soprattutto nel centro e nord-est del Paese. Questo Paese è testimoniato anche dal predominio del capitalismo familiare in tutti i settori di attività, che contribuisce fortemente alla notorietà del sapere italiano nel mondo. Nel campo dell’economia sociale, l’Italia è un modello nel mondo per quanto riguarda le imprese familiari. Nel settore dell’artigianato, il paese è uno standard in Europa nel settore della pelle e del cuoio.

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Esther Fossey


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