Italia: dimissioni e sciopero della fame contro le nuove misure sanitarie

Decine di italiani hanno iniziato uno sciopero della fame per chiedere l’abolizione del pass sanitario.


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A controcorrente di altri paesi europei e tradendo, in un certo senso, la sua naturale predisposizione all’adattabilità, l’Italia ha appena adottato nuove misure restrittive in nome della lotta al covid-19.

Così, mentre i suoi partner in tutto il continente stanno riducendo o addirittura eliminando la camicia di forza normativa ereditata dalla pandemia, il dirigente della Penisola continua a stringere le maglie della rete per i non vaccinati.

Dal 15 febbraio, infatti, qualsiasi residente in Italia di età superiore ai 50 anni che non abbia completato il proprio programma vaccinale non è più autorizzato a recarsi sul posto di lavoro e percepire uno stipendio. Un provvedimento che riguarda anche tutti i parlamentari che hanno rifiutato la vaccinazione e che dovrebbe essere revocato il 15 giugno.


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