Alta Savoia. Lo scalatore italiano muore nel massiccio del Monte Bianco

I servizi di emergenza del PGHM non sono riusciti a rianimare la vittima. (© Flickr)

Erano circa le 16:30 di giovedì 22 luglio, quando i servizi di emergenza sono stati allertati. Un alpinista italiano è caduto da una cinquantina di metri, al Dent du Géant al confine franco-italiano, sul versante di Chamonix.

Il 66enne era accompagnato da altri due alpinisti, secondo il Delfinato liberato. Avevano iniziato una serie di calate, avendo raggiunto la vetta del Monte Bianco di oltre 4000 metri.

L’origine della caduta è ancora sconosciuta

Fu allora che uno di loro cadde improvvisamente. Una dislivello di circa 50 metri, a cui il sessantenne, che secondo LCI è di Cortenova, non è sopravvissuto.

il PGHM (High Mountain Gendarmerie Platoon) di Chamonix è intervenuto rapidamente, senza riuscire a salvare l’alpinista italiano. Condussero poi i compagni di corda della vittima, Traumatizzato, in elicottero a Chamonix.

L’origine della caduta è ancora sconosciuta al momento, è stata aperta un’inchiesta per determinarne la causa.

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