A 12 anni sviluppa un videogioco per raccontare il suo paese: il caso di Gabriel Achilli

Data:

In un’Italia sempre più attenta al rapporto tra tecnologia, giovani e valorizzazione del territorio, arriva da una piccola realtà del Vicentino una storia che unisce creatività digitale e identità locale. Protagonista è Gabriel Achilli, 12 anni, che ha ideato e realizzato un videogioco ambientato nel proprio paese, trasformando la passione per la programmazione in uno strumento culturale.

Un giovane talento tra pixel art e tradizione locale

Gabriel Achilli, studente di seconda media e residente a Castelnovo, frazione di Isola Vicentina, ha sviluppato in autonomia un mini videogioco platform in stile “pixel art”, ispirato ai grandi classici come Super Mario Bros. Il progetto, intitolato Castelnovo Bros, nasce con un obiettivo preciso: raccontare il proprio territorio attraverso il linguaggio del videogioco.

Con il supporto dei genitori, Roberto e Marzia, il giovane sviluppatore ha dimostrato come la tecnologia, spesso al centro del dibattito pubblico per i rischi legati a un uso improprio, possa diventare uno strumento educativo e di valorizzazione delle radici locali.

L’idea: far conoscere Castelnovo attraverso il gioco

«Da tempo volevo realizzare un videogioco – racconta Gabriel – e ho cercato un’idea semplice ma originale». Da qui nasce un progetto che porta il giocatore a esplorare i luoghi simbolo di Castelnovo, trasformati in scenari interattivi.

Lo stile grafico in pixel art consente di riconoscere facilmente alcuni punti chiave del paese:

  • le Tre Porte nel primo livello,
  • la piazza centrale con il monumento ai Caduti di San Vitale,
  • la chiesa parrocchiale nel secondo livello,
  • il bar, fulcro della vita sociale locale, nel terzo livello.

Il videogioco è stato completato in circa tre mesi. Tra le sfide principali, Gabriel cita la riproduzione della chiesa: «È stato l’elemento più difficile da realizzare. Riprodurre tutti i dettagli con semplici quadratini colorati è stato impegnativo, ma vedere il risultato finale è stata una grande soddisfazione».

Un successo locale e una sfida social

Disponibile gratuitamente online e privo di pubblicità, Castelnovo Bros ha già conquistato l’interesse della comunità locale. Il gioco include un sistema a tempo che misura quanto impiegano gli utenti a completare i livelli, creando una dinamica competitiva.

Ogni settimana Gabriel pubblica su Instagram le classifiche, trasformando l’esperienza in una sfida condivisa che coinvolge non solo i coetanei, ma anche adulti e appassionati del territorio. Un esempio concreto di come i social possano essere utilizzati in chiave positiva e aggregativa.

Nuovi sviluppi: eventi, tradizioni e infopoint digitali

Il progetto è in continua evoluzione. Gabriel sta già lavorando a nuovi livelli, arricchiti grazie ai suggerimenti di amici e compaesani.

Tra le prossime integrazioni previste:

  • un antico lavatoio lungo il torrente, luogo simbolico della vita quotidiana di un tempo,
  • la “Sagra Gran PoLu”, dedicata a polenta e luganega, tipica espressione della tradizione gastronomica veneta,
  • la “Sagra di San Lorenzo” di Isola Vicentina, appuntamento estivo molto sentito,
  • un rocolo, elemento caratteristico del paesaggio locale,
  • il campo da calcio del paese.

Particolarmente innovativa è l’idea di introdurre infopoint digitali: quando il personaggio si avvicinerà a un luogo d’interesse, il gioco mostrerà immagini reali e schede storiche. Un modo per avvicinare i più giovani alla storia locale, spesso poco conosciuta anche da chi vive quotidianamente quei luoghi.

Sogni futuri tra videogiochi e tecnologia

Il successo del progetto sta superando i confini del piccolo borgo vicentino. Gabriel guarda già oltre, con l’obiettivo di ampliare il gioco includendo Isola Vicentina e, in prospettiva, altri comuni limitrofi.

«Sono molto felice del riscontro che sto ricevendo – afferma – non mi aspettavo tanto entusiasmo. Vedere i miei genitori orgogliosi è la soddisfazione più grande».

Appassionato di programmazione e matematica, discipline sempre più centrali nell’economia digitale italiana ed europea, Gabriel immagina il proprio futuro nel settore tecnologico: «Mi piacerebbe aprire una software house per sviluppare videogiochi, oppure lavorare nella programmazione applicata alla finanza e alla gestione economica».

Un esempio di innovazione dal basso

La storia di Gabriel Achilli rappresenta un esempio virtuoso di come le competenze digitali, se coltivate fin da giovani, possano tradursi in progetti concreti capaci di unire intrattenimento, educazione e valorizzazione del territorio.

In un Paese come l’Italia, ricco di borghi e tradizioni ma spesso in cerca di nuovi linguaggi per raccontarsi alle nuove generazioni, iniziative come Castelnovo Bros mostrano una possibile strada: quella che passa attraverso creatività, tecnologia e identità locale.

articoli Correlati

Piano Nazionale della Prevenzione: nasce l’hub digitale per la sanità del futuro

L’Italia accelera sulla prevenzione sanitaria con un nuovo modello basato su digitalizzazione, integrazione dei dati e assistenza territoriale....

Microsoft presenta Scout: come funziona il nuovo assistente basato sull’intelligenza artificiale

Microsoft rafforza la propria strategia nel settore dell’intelligenza artificiale con il lancio di Scout, un nuovo assistente digitale...

ChatMinerva, nasce il primo assistente di intelligenza artificiale italiano sviluppato da un’università pubblica

L’intelligenza artificiale generativa parla sempre più italiano. Dalla Sapienza Università di Roma arriva infatti ChatMinerva, il primo assistente...

Italian Oyster Fest 2026: La Spezia celebra l’eccellenza dell’ostricoltura italiana

Alla Spezia prende il via l’edizione 2026 dell’Italian Oyster Fest, appuntamento ormai consolidato dedicato all’ostrica italiana e alla...