Mauro Schmid sulle pinzette, Egan Bernal fa esplodere gli altri candidati… Rivivi gli highlights della tappa 11

Un’altra dura giornata al Giro per questo L’undicesima tappa è lunga 162 chilometri tra Perugia e Montalcino, vittorioso Mauro Schmid (Team Qhubeka-Assos) e un nuovo galà per Egan Bernal (Ineos Grenadiers) nella corsa alla maglia rosa. SSulle strade dell’Inferno Bianco, simili alle strade di Strade Bianche, il ritratto era propizio agli avventurieri e agli audaci. Un gruppo di 11 corridori, tra cui il francese Simon Guellemy (Groupama-FDJ), è scappato per i primi chilometri. Il loro vantaggio salirebbe rapidamente a quindici minuti prima del folle terzo finale della gara.

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(franceinfo: sport / Eurosport Player)

Nel gruppo la tensione si è fatta sentire presto quando si è avvicinato il primo dei quattro settori in pietra, il settore Torrenieri, danneggiando il gruppo dei favoriti. Sotto il controllo degli Ineos Grenadiers di Egan Bernal, diversi favoriti si sono presto trovati intrappolati, tra cui Remco Evenepoel (Deceuninck Quick-Step) e Aleksandr Vlasov (Astana) prima di tornare per la prima volta. Rebelote pochi chilometri dopo quando il colombiano mise Panderella seconda nel terzo settore, questo è un killer per il belga, solo in mezzo alle piste bianche e vittima di un cedimento fisico e mentale a meno di 20 km dal traguardo.

Sulle strade di Montalcino, il colombiano Egan Bernal (Inios Grenadiers) è pronto ad allargare il divario dal resto dei candidati della classifica generale nella tappa 11 del Giro d'Italia, mercoledì 19 maggio.
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(franceinfo: sport / Eurosport Player)

In finale Egan Bernal, decisamente sopra la porta, ha dato un’ultima accelerazione per prendere Emmanuel Buchmann (Bora Hansgrohe). Una scelta che ha premiato il colombiano – finito a più di 3 minuti dal vincitore di giornata – avendo spazzato via tutti i suoi potenziali avversari nella corsa alla classifica generale. Alexander Vlasov (Astana), Simon Yates (scambio bici di gruppo), Marc Soler (Movistar), Damiano Caruso (Bahrain-Victorius) o Giulio Ciccone (Trek Segafredo), sono tutti scesi nelle strette vie di Montalcino. Il Giro d’Italia oggi non è stato vinto, ma ha indubbiamente perso una finale a favore di alcuni favoriti e sfavoriti che hanno chiuso oltre due minuti in maglia rosa (Rymko Evenpoel, Dan Martin, Vincenzo Nibali…).

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In questa gara ad eliminazione, due corridori si sono distinti nel gruppo in fuga. Mauro Schmid (Team Qhubeka-Assos) e Alessandro Coffey (UAE – Team Emirates). Sull’ultima salita, con una pendenza del 12%, il 21enne svizzero è volato in alto e ha abbattuto il suo avversario negli ultimi trecento metri. Ha così ottenuto la sua prima vittoria da professionista durante una tappa che rappresenterà senza dubbio questa 104a edizione del Giro.

Con i corridori che si espandono come un puzzle, la valutazione complessiva è ora sconvolta. Egan Bernal ha consolidato il suo vantaggio di 45″ su Alexander Vlasov e 1’12” su Damiano Caruso. I maggiori perdenti oggi sono Remco Evenepoel, fuori dai primi cinque, settimo a 2’22” da Bernal e il francese Romain Bardet (Team DSM), 12° a 3’29”.

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