L’Italia offre un permesso di vaccino per l’accesso a ristoranti, palestre o trasporti

L’Italia sta aumentando la pressione sulle persone che non sono immuni. Per poter frequentare ristoranti, hotel e palestre, ma anche autobus, treni, aerei e navi, sarà necessario munirsi di libretto di vaccinazione che attesti che la persona è stata vaccinata o si è recentemente ripresa da lunedì 10 gennaio al 31 marzo. Un test SARS-CoV-2 negativo non è più sufficiente.

Le mascherine FFP2 sono obbligatorie anche nei teatri, cinema, stadi sportivi e tutti i mezzi pubblici.

Queste misure rappresentano un ulteriore inasprimento delle restrizioni sui non vaccinati di fronte all’aumento delle infezioni, anche tra i bambini. L’Italia aveva già, la scorsa settimana, introdotto un impegno per la vaccinazione per le persone con più di 50 anni.

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Le scuole, invece, hanno aperto, lunedì, un nuovo semestre per decisione del governo, nonostante le richieste dei dirigenti scolastici e del Sindacato dei medici di posticipare il rientro in classe di almeno altri quindici giorni.

Ritardo per i piccoli isolani

I piccoli isolani italiani non vaccinati, che hanno avvertito che potrebbero finire ‘esilio forzato’ In base alle nuove regole, è stato concesso un tempo supplementare.

I residenti, per i quali barche e aerei sono l’unico modo per partire e rientrare nelle isole, potranno continuare a viaggiare con l’unico test negativo per motivi sanitari ed educativi fino al 10 febbraio.

Il paese è stato il primo paese europeo ad essere colpito dal coronavirus all’inizio del 2020 e ha una delle perdite più pesanti: poco meno di 140.000 morti. Oltre l’86% di quelli di età superiore ai 12 anni è stato vaccinato e circa il 15% dei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni ha ricevuto il primo vaccino.

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Il mondo con AFP

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