Google Chrome introduce nuove funzionalità di sicurezza per contrastare phishing, malware e frodi informatiche. L’aggiornamento della Protezione avanzata di Navigazione sicura integra l’intelligenza artificiale Gemini, distingue i siti sospetti da quelli pericolosi e rafforza i controlli contro gli attacchi che inducono gli utenti a eseguire operazioni rischiose. Secondo Google, la modalità avanzata offre una protezione fino a dieci volte superiore rispetto a quella standard, anche se il dato richiede alcune precisazioni.
Chrome potenzia Navigazione sicura contro le minacce informatiche
Google Safe Browsing, disponibile dal 2007, rappresenta uno dei principali sistemi di protezione integrati nei browser. Nel 2020 Chrome ha introdotto la Protezione avanzata, affiancando ai controlli tradizionali sugli indirizzi pericolosi strumenti di analisi in tempo reale.
Nel febbraio 2025 Google aveva dichiarato che oltre un miliardo di utenti utilizzava questa modalità, indicando una protezione doppia contro phishing e truffe rispetto alle impostazioni standard.
Le nuove funzionalità ampliano ulteriormente i controlli, concentrandosi non soltanto sulla reputazione dei siti, ma anche sui contenuti delle pagine e sui comportamenti che potrebbero essere richiesti ai visitatori.
Due livelli di avviso per siti sospetti e pericolosi
Chrome introduce una distinzione tra due categorie di rischio.
I siti sospetti presentano caratteristiche riconducibili a possibili frodi, ma non esistono ancora elementi sufficienti per considerarli certamente dannosi. In questi casi, il browser mostra uno scudo nella barra degli indirizzi e consente all’utente di interrompere la navigazione oppure segnalare il sito come attendibile.
I siti pericolosi, invece, sono associati a minacce identificate con maggiore certezza. Chrome continua a utilizzare il tradizionale avviso rosso a schermo intero per segnalare il rischio.
Questa classificazione permette di individuare anche pagine fraudolente appena pubblicate, prima che vengano riconosciute dai sistemi convenzionali.
Gemini analizza le pagine web per individuare possibili truffe
Una delle principali innovazioni riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale Gemini per riconoscere i tentativi di frode.
Nel 2025 Google aveva introdotto un modello AI eseguito direttamente sul dispositivo, progettato inizialmente per identificare false comunicazioni di assistenza tecnica. Queste truffe utilizzano spesso avvisi allarmistici per convincere le vittime a telefonare a numeri fraudolenti o eseguire procedure dannose.
Il sistema locale richiedeva tuttavia dispositivi compatibili. Google ha quindi adottato un modello Gemini eseguito sui propri server, accessibile agli utenti che attivano la Protezione avanzata.
Come vengono riconosciute le pagine fraudolente
Gemini esamina diversi elementi delle pagine, tra cui il marchio rappresentato, lo scopo apparente del sito e la probabilità che i contenuti siano riconducibili a una truffa.
La valutazione dell’intelligenza artificiale viene combinata con altri indicatori di sicurezza, compresa la reputazione del dominio.
La decisione finale non dipende quindi esclusivamente da Gemini, ma dall’insieme dei controlli effettuati da Safe Browsing.
Chrome rafforza inoltre le verifiche sui comandi copiati negli appunti, per contrastare attacchi come ClickFix, nei quali gli utenti vengono indotti a eseguire istruzioni potenzialmente dannose.
Privacy e dati personali: quali informazioni vengono condivise con Google
L’elaborazione sui server solleva interrogativi sulla riservatezza delle informazioni.
Google precisa che i contenuti delle pagine vengono trasmessi al modello Gemini soltanto quando Chrome individua indicatori di una possibile truffa.
Secondo l’azienda, i contenuti sottoposti a questa analisi vengono elaborati temporaneamente, senza essere conservati o utilizzati per addestrare i modelli AI.
La Protezione avanzata può comunque condividere con Safe Browsing ulteriori informazioni, tra cui URL visitati, campioni delle pagine, dati sui download, attività delle estensioni e informazioni di sistema.
Anche la Protezione standard comunica con i servizi Google, ma utilizza meccanismi differenti, compresi controlli sugli indirizzi web che possono prevedere l’offuscamento di parte delle informazioni attraverso server intermedi.
Per aziende e professionisti che utilizzano portali riservati, la scelta richiede quindi una valutazione del rapporto tra sicurezza e riservatezza.
Protezione dieci volte superiore: cosa significa realmente
Google sostiene che gli utenti della Protezione avanzata siano dieci volte più protetti contro phishing, ingegneria sociale, notifiche abusive e altre frodi online.
Il confronto, tuttavia, si basa sul numero medio di avvisi di sicurezza visualizzati nelle due modalità.
Un maggior numero di segnalazioni indica una maggiore capacità di intercettare situazioni potenzialmente rischiose, ma non dimostra automaticamente una riduzione degli incidenti informatici della stessa entità.
Per valutare l’efficacia effettiva sarebbero necessari ulteriori dati, tra cui la percentuale di minacce rilevate, i falsi positivi e il numero di attacchi realmente riusciti.
Come attivare la Protezione avanzata su Google Chrome
L’attivazione richiede pochi passaggi:
- Aprire Google Chrome.
- Digitare
chrome://settings/securitynella barra degli indirizzi. - Individuare la sezione Navigazione sicura.
- Selezionare Protezione avanzata al posto di Protezione standard.
La modalità comprende anche controlli aggiuntivi sui download sospetti, sulle estensioni potenzialmente rischiose e sui tentativi di phishing.
Gli utenti con un Account Google possono inoltre valutare l’attivazione delle protezioni associate all’account, estendendo alcuni controlli di sicurezza a servizi come Gmail.
Negli ambienti aziendali, gli amministratori possono configurare queste impostazioni attraverso criteri centralizzati, tra cui SafeBrowsingProtectionLevel.
Chrome punta sulla prevenzione delle frodi con l’intelligenza artificiale
L’integrazione di Gemini rappresenta un’evoluzione della sicurezza di Chrome, che passa dal semplice controllo degli indirizzi web all’analisi dei comportamenti delle pagine.
Rimangono possibili falsi allarmi e questioni legate alla privacy, mentre il vantaggio effettivo della nuova modalità dovrà essere valutato attraverso dati più completi. Le funzionalità introdotte ampliano comunque gli strumenti disponibili per riconoscere tempestivamente le truffe online.

Alessandro Vitale è autore per Gossipitaliano.net e si occupa di seguire temi di attualità, spettacolo, tecnologia, business, sport e lifestyle. Il suo approccio si concentra su una comunicazione chiara, accurata e accessibile, con l’obiettivo di offrire ai lettori informazioni utili e aggiornate. Attraverso articoli basati sui fatti e un linguaggio diretto, racconta notizie e storie rilevanti, aiutando il pubblico a comprendere gli argomenti che influenzano la vita quotidiana e il dibattito pubblico.
