Passione retrogames

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Quella dei giochi del passato, è una passione di vecchia data.

Fin dagli albori del videogioco, gli utenti sono tornati alle vecchie glorie, con siti storici dedicati agli abandonware, titoli abbandonati e ormai privi di diritti d’autore, e la ricerca delle vecchie macchine per rivivere le glorie di Nes, Super Nintendo, Sega Mega Drive e delle altre gloriose console del passato.

Non mancano poi gli appassionati dei cabinati, i vecchi arcade come Puzzle Bobble, che hanno animato giornate in sala giochi, vacanze e momenti nei bar di tutto il paese.

I retrogames sono ormai parte della storia e del patrimonio culturale di molti di noi.

Videogiochi che hanno segnato l’infanzia di molti e l’età adulta di altri, titoli che, con il loro particolare gameplay, la fantasia e i mondi che ci facevano vivere sono diventati veri e propri classici, diventano oggi oggetto di un grande ritorno, una vera passione retrogames che si è risvegliata, in particolar modo grazie alle miniconsole.

Negli ultimi anni infatti, Nintendo, Sega, Atari e tante altre hanno iniziato a produrre riproduzioni delle loro macchine del passato, comprensive di un gran numero di titoli classici da giocare in modalità plug and play.

All’emulazione e all’acquisto di retroconsole, si sono aggiunge così le retroconsole mini, riproposizioni delle vecchie macchine, adattate al mercato attuale con porte USB e cavi HDMI.

Certo, giocare le cassette originali, sulle macchine dell’epoca è un’esperienza diversa, che ci insegna anche ad isolarci dal mondo quando giochiamo, senza sistemi social e trofei, oltre ad avere la pazienza di attendere lunghe schermate di caricamento e giocare in un modo diverso dal sistema attuale.

Le retroconsole sono comunque una soluzione per riscoprire o per avvicinarsi per la prima volta ai capolavori del passato.

Un mercato in crescita

Con la next gen alle porte, che vedrà protagonista Xbox Scarlett e Playstation 5, il retrogaming diventa un vero e proprio mercato dalle grandi possibilità.

Basti pensare a come, catene come Gamestop, abbiano preso in considerazione di sopravvivere all’avanzare del mercato digitale proprio con i retrogames.

La stessa Playstation 3 diventa infatti, al giorno d’oggi una macchina d’epoca, per non parlare di Xbox, Playstation 2 e delle portatili di Nintendo, così come di PSP e PS Vita.

Il ritorno a titoli dimenticati e la scoperta del parco titoli di macchine da gioco come Game Boy Advance, potrebbero quindi dare inizio a un mercato del retrogame ancora più solido di quello attuale, fino a poco tempo fa legato più che altro al collezionismo.

Una notizia importante dal momento che, il mondo dei videogiochi, si trova per la prima volta a cercare di conservare i suoi capisaldi, per evitare di vedere capolavori perduti nel tempo, tra codici sorgenti persi dalle compagnie e titoli intrappolati su piattaforme ormai introvabili.