Corso per parlare in pubblico: cosa ci insegna

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parlare in pubblico

A diverse persone capita di doversi confrontare con un pubblico, nel fare un discorso specialmente in occasioni di carattere lavorativo. Molti provano imbarazzo o paura, perché parlare in pubblico può generare sicuramente una sensazione di ansia. Ecco perché diverse persone si rivolgono alla possibilità di usufruire di un corso specifico per parlare in pubblico, in modo da apprendere alcuni trucchi ed alcune strategie che possano aiutarle. La capacità di parlare in pubblico infatti può essere non considerata una dote innata e nemmeno una predisposizione personale. È sicuramente però una tecnica che può essere allenata o che si può acquisire attraverso degli insegnamenti dettagliati.

L’allenamento e la preparazione

Se ci rivolgiamo ad un corso per parlare in pubblico, come per esempio quello di Riccardo Agostini, esperto public speaking coach, possiamo apprendere il valore di due elementi fondamentali per chi deve parlare in pubblico. Si tratta dell’allenamento e della preparazione.

Non dobbiamo infatti trascurare la fase dell’allenamento, perché questa può essere davvero importante per riuscire a parlare in pubblico senza essere colti da improvvisi sensi di ansia. L’idea migliore per superare la paura sarebbe quella di allenarsi di fronte ad una piccola platea, provando il nostro discorso.

Se non abbiamo a disposizione un certo numero di persone, possiamo esercitarci davanti allo specchio. Quello dell’esercitazione davanti allo specchio risulta un metodo molto utile, perché possiamo tenere sotto controllo i gesti, la mimica del volto e le espressioni, per eventualmente apportare delle correzioni, se ci accorgiamo che c’è qualcosa che non va.

Naturalmente è fondamentale che ogni discorso sia seguito da una fase di preparazione. Per prima cosa dobbiamo cercare di ordinare ciò che dobbiamo dire, facendo in modo che segua uno schema logico. Poi possiamo provare a ripeterlo ad alta voce, senza per forza memorizzarlo parola per parola.

La memorizzazione esclusiva è da evitare, anche perché il pubblico potrebbe ritenersi piuttosto annoiato dal sentire ripetere parole che non appaiono come naturali.

Corso per parlare in pubblico: l’impostazione del discorso

Un corso per parlare in pubblico ci insegna anche un altro elemento fondamentale, che fa parte sicuramente di quel bagaglio di conoscenze che dobbiamo acquisire per sapere come muoverci in maniera spontanea di fronte ad una platea.

Si tratta dell’aspetto che riguarda l’impostazione del discorso. Dovremmo sempre avere chiara in anticipo la predisposizione generale, ciò che costituisce la struttura fondamentale di quello che abbiamo da dire.

L’ideale sarebbe concentrarsi su alcuni punti più significativi, intorno ai quali trattare tutto il discorso ed impostare la nostra performance.

Soltanto in questo modo possiamo avere la possibilità di trasmettere al nostro pubblico il nostro messaggio con una certa chiarezza.

Ricordiamoci in questo senso anche che la soglia di attenzione di una platea comincia a calare in maniera piuttosto rilevante già dopo dieci minuti di ascolto, per cui il messaggio principale da trasmettere dovrebbe essere concentrato soprattutto nella parte iniziale.

Ricordiamoci anche dell’importanza di coinvolgere il pubblico e di emozionarlo, in modo da spingerlo più all’attenzione. Una tecnica che potrebbe essere utile in questo senso consiste nell’uso dello storytelling. Di solito il racconto di un aneddoto, di una storia, di un fatto curioso o di un’esperienza di carattere personale risulta molto efficace, perché non solo si stimola l’attenzione del pubblico, ma permette anche di essere piuttosto convincenti.

Possiamo usare anche delle citazioni, anche se non conviene esagerare, ma cercando di farle rientrare in un contesto. E poi possiamo operare anche organizzando gli argomenti per mappe mentali, come un buon corso per parlare in pubblico ci può insegnare nel cercare di farci fare collegamenti e nel mantenere un filo logico in tutto il discorso, per non risultare troppo frammentari.