I quartieri più trendy di Milano

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Quali sono i quartieri di Milano più trendy e consigliati a chi è alla ricerca di investimenti immobiliari nel settore luxury? Il capoluogo lombardo nel corso degli ultimi anni è stato protagonista di una riqualificazione urbana molto importante, che ha contribuito alla trasformazione di zone che fino a poco tempo fa erano considerate poco più che periferiche. Un esempio è quello di Isola, dove oggi i grattacieli si alternano alle case di ringhiera che testimoniano l’eredità del passato.

C’è chi ha definito il quartiere una sorta di Manhattan in miniatura, ma al di là dei paragoni con New York certo è che negli ultimi anni la zona è cambiata in tutto. La presenza di una fermata della linea lilla della metropolitana, aperta da pochi anni, ha contribuito a far salire le quotazioni immobiliari.

Tra via Gaetano De Castilla e via Federico Confalonieri ci sono due edifici residenziali ormai conosciuti in tutta Italia e non solo: sono quelli che costituiscono il celebre Bosco Verticale. Da piazza Gae Aulenti è possibile ammirare lo skyline del centro meneghino, a poca distanza dalla Torre Galfa e dal grattacielo Pirelli. In corso Como, invece, c’è l’Hollywood, locale rinomato per gli amanti della movida.

Un altro dei quartieri trendy di Milano è Tortona, a sua volta simbolo della trasformazione della città: fino a pochi anni fa era un centro industriale, oggi è luogo di aperitivi e atelier, centro artistico e culturale che prende vita specialmente in occasione del Fuorisalone, la kermesse parallela al Salone del Mobile che va in scena ogni primavera.

Qui è stato allestito anche il Mudec, il Museo delle Culture, che accoglie una collezione permanente dedicata al patrimonio antropologico della città e varie esposizioni temporanee. I Navigli sono a pochi passi, mentre in via Vigevano c’è la fondazione intitolata ad Arnaldo Pomodoro, uno spazio espositivo in cui viene illustrata l’attività del celebre scultore.

Chi desidera scoprire gli immobili di prestigio a Milano, poi, non può fare a meno di considerare Brera, quartiere dall’animo romantico che accoglie il Palazzo omonimo, in cui sono ospitati la Pinacoteca, l’Accademia di Belle Arti, un orto botanico e un osservatorio astronomico.

All’interno della Pinacoteca si trovano, tra l’altro, opere di Piero della Francesca, di Caravaggio, di Mantegna e di Raffaello, mentre a breve distanza c’è piazza della Scala, proprio dove si affaccia il teatro italiano più conosciuto in tutto il mondo. Ovvio che qui le quotazioni siano esorbitanti, superiori ai 10mila euro al metro quadro.