Michael Bluble non lascia la musica: “La mia idea d’amore”

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Michael Bluble non lascia la musica La mia idea d'amore

Qualche settimana fa il mondo della musica è stato scosso da un possibile addio da parte di una star… La verità però è che Michael Bublè non lascia la musica, anzi. L’arrivo del nuovo album è l’input perfetto arrivato all’artista per intraprendere una nuova strada artistica.

Michael Bublè non lascia la musica

Come abbiamo spiegato all’inizio del nostro articolo, Micheal Bublè non lascia la musica! La conferma è arrivata ieri sera nel corso dell’intervista rilasciata a Che tempo che fa, ospite di Fabio Fazio. L’artista in questi giorni infatti si trova in Italia per presentare il suo ultimo lavoro discografico Love. Il nuovo album era stato interpretato quasi come un addio alla musica, un qualcosa arrivato dopo la malattia del figlio Noah.

Come sta il figlio di Michael Bublè?

La notizia relativa alla malattia del figlio Noah è stato davvero un duro colpo per l’artista. Nel corso di un’intervista Bublè ha raccontato di essersi ispirato a Roberto Benigni che, ne La vita è bella, era riuscito a trasformare il campo di concentramento in un gioco interattivo. La strategia sarebbe stata “corretta”, ma vedere un figlio che lotta tra la vota e morte segna sempre un genitore. Ad oggi in moti però si chiedono: come sta il figlio di Michael Bublè? Il piccolo fortunatamente sta bene e Bublè torna con della nuova e bellissima musica.

“Non smetterò con la musica”

L’artista ieri sera è stato ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa dove ha presentato Love. Durante la sua intervista ha spiegato: “Questo album è come una raccolta di racconti che esprime la mia teoria sull’amore. E non smetterò con la musica. Hanno spacciato per un’intervista quella che invece non lo era. Hanno preso alcune mie dichiarazioni rilasciate due anni fa, quando abbiamo dovuto affrontare la malattia di Noah, e le hanno messe insieme ad altre del tutto decontestualizzate. Non sono sorpreso, so che queste cose fanno parte del gioco, ma che qualcuno abbia pensato di sfruttare un momento difficile come quello che stavo passando solo per vendere più copie di un giornale o raccogliere qualche clic in più lo trovo assolutamente di pessimo gusto“.