Cuba Resiste: Cuba, cubani e l’amore raccontati in un libro

0

“Cuba Resiste. Reportage da un Paese che cambia ma resta fedele alle sue radici” (Infinito Edizioni) del giovane scrittore e giornalista milanese Massimiliano Squillace, nato nel 1977, ha come protagonisti Cuba e i Cubani, presentati in un modo assolutamente inedito: infatti questa non è una semplice guida turistica o un reportage giornalistico, ma è un racconto di viaggio su un Paese che ha “rubato l’anima” all’autore – parole sue – come nessun posto al mondo.

Un racconto di un Paese che, come dice titolo del libro, cambia – l’autore c’è stato l’ultima volta nel 2016, anno della morte di Fidel, e l’ha trovato più aperto rispetto alla volta precedente, dieci anni prima –, ma resta fedele a se stesso. Perché è rimasta inalterata la cultura cubana, fondata sull’amore per la musica, che si sente un po’ ovunque nell’isola, e sull’amore per i balli – non per niente siamo ai Caraibi! –. Rimane lo stesso calore della popolazione, che ti chiama “Mi amor” e “Mi vida”, anche se ti conosce da poco e anche se a parlare sono persone dello stesso sesso ed eterosessuali; la sua “fisicità” nei rapporti umani – non “teme” di toccarti una gamba o metterti una mano sulla spalla, quando ti parlano o di darti forti abbracci a cui noi non siamo abituati –; il suo sorriso sincero – l’autore dichiara di aver “imparato a sorridere” grazie ai Cubani – ed il suo profondo amor patrio, che si esprime in ogni circostanza, anche nelle più impensate. Si può dire che l’amore, a Cuba, si respiri nell’aria e contagi coloro che vanno a visitarla, tornano in patria anche dopo anni all’estero o scelgono di viverci dopo esserli innamorati di una persona del posto, sfidando magari qualche pregiudizio.

Per acquistare il libro:

Ci sono cubani che fanno presente in modo esplicito di vedere l’Europa come “affamata d’amore” e, cinicamente, sottolineano che molti europei sono anche disposti a pagare per averlo (a Cuba e non solo). Al contrario, questo popolo latino-americano ha una riserva smisurata d’amore e talvolta alcuni accettano di essere pagati per darlo, oppure lo fanno per interesse per andarsene dal loro Paese. La musica e i balli sensuali del posto fanno il resto, rendendo facile il gioco della seduzione durante le vacanze estive. Ma non sempre si tratta di amore vero, come dimostrano questi ultimi casi.

Non si sa nemmeno se sia amore vero quello che fa da filo conduttore a questo libro: il sentimento che prova il protagonista per Kira, una ragazza tedesca conosciuta per caso in un locale di Lisbona – a da dove lui è partito – e in nome del quale accetterà di andare quasi alla cieca a cercare il padre di lei, un cubano che dopo aver passato anni in Germania, ha visto finire in modo burrascoso il suo matrimonio e il suo lavoro, decidendo di rimpatriare, pur amando con tutto se stesso la figlia. L’amore che invece è certamente vero, è quello dell’autore per Cuba e per il suo popolo: un amore contagioso, che trasmette tutto nelle pagine del suo libro e che fa venire voglia di partire immediatamente per quest’isola, “vivendola” e girandola in lungo in largo – a cominciare ovviamente dalla capitale L’Avana – come ha fatto lui.

Per acquistare il libro: