Scegliere una cucina, le cose da sapere

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Forse una delle stanze più importanti di ogni abitazione, l’acquisto di una cucina deve essere ponderato bene, soprattutto per quanto riguarda il fattore qualità.

Come scegliere la cucina senza sbagliare

Sei in procinto di comprare la tua cucina nuova e stai girando ogni negozio arredamento  per trovare sedie, sgabelli e tavoli oltre a una cucina vera e propria nella tua città e in provincia, senza trovare nulla che ti soddisfi? Del resto, è un passo importantissimo, anche perché esso è forse l’ambiente che più verrà usato e sottoposto a usura, visto che si utilizzerà quotidianamente e più volte al giorno. Questo influenzerà non poco l’ambiente, perché sarà presente molto calore, ma anche umidità e vapori che potrebbero rovinare il mobilio, se non è di buona qualità. Tutte le cucine, dal punto di vista estetico, potrebbero andare bene per ogni casa (ovviamente, adattando le misure) ma ci sono delle piccole peculiarità da tenere conto per determinare se siano di ottima fattura e qualità. Per questo è bene sapere come scegliere correttamente una cucina per far durare l’acquisto il più a lungo possibile.

Criteri di scelta della cucina

Nella scelta della cucina è necessario valutare diversi aspetti, riassunti in cinque parole: la struttura, la meccanica, i frontali, il piano di lavoro e gli elettrodomestici.  La prima, detta anche cassa, sono i pannelli che il 90% delle cucine ha in truciolare rivestito in nobilitato melaminico. Non tutti i pannelli hanno la stessa caratteristica ed è per questo che si distinguono quelle economiche da quelle di qualità. Lo spessore dei pannelli, ovvero i ripiani, la struttura e i frontali, sono parte determinante del suo prezzo. Se la cucina è economica, di solito essi saranno spessi 1,4 cm, mentre una cucina di qualità avrà uno spessore tra i 1,8 e 1,9 cm. E’ bene anche informarsi sulla compattezza del truciolare, perché più il materiale è compatto, più le colle e le viti per appendere gli armadietti avranno presa. Un suggerimento per far sì che la cucina sia a prova di umidità, è bene scegliere quelle con pannelli con sigla V100 con colorazione verde all’interno, in quanto anche se sono immersi nell’acqua per 24 ore subiscono un rigonfiamento massimo del 12%, in quanto hanno truciolare idrorepellente.

Elettrodomestici da incasso o a libera installazione

Constatato che la parte meccanica funzioni a dovere ( ovvero le cerniere delle ante, le guide di cassetti e cassettoni ecc.) e operato la scelta dei frontali, ovvero dopo attenta valutazione dei materiali e dello stile (laminato, vetro, legno massello e laccato lucido opaco) e del piano di lavoro, ecco la parte forse più importante, ovvero gli elettrodomestici. Sostanzialmente, vengono aggiunti alla struttura e sono di due tipi, ovvero a libera installazione o a incasso. Quelli a incasso sono parte integrante della struttura della cucina, mentre quella a libera installazione sono gli elettrodomestici veri e propri, ma isolati dalla struttura del mobilio. Qui si tratta di gusto personale, perché fondamentalmente la garanzia di durabilità è la stessa per tutti, ma è più costoso cambiare un piano cottura da incasso piuttosto che uno a libera installazione. Del resto, le cucine moderne hanno compresi nel prezzo anche frigorifero, forno, piano cottura e lavastoviglie tutti da incasso, anche a volte la macchina caffè espresso e il microonde. Non resta che farsi redigere qualche preventivo e confrontare le varie opzioni, al fine di fare la scelta giusta, anche tenendo conto del design di altri complementi di arredo come tavoli, sgabelli per isola e penisola e sedie.