Steven Tyler apre un centro per donne vittime di violenza

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Steven Tyler apre un centro che accoglierà le donne vittime di violenza Foto Spettakolo.it

Bella l’iniziativa di Steven Tyler che ha aperto a Douglasville, a pochi chilometri da Atlanta, un centro in difesa delle donne vittime di abusi. Il cantante è sempre stato dalla parte degli indifesi e dei più deboli e anche questa volta ha voluto istituire la Janie’s House per aiutare tutte quelle donne che subiscono violenza. Durante un’intervista rilasciata alla CNN, l’artista spiega come l’abbiano da sempre colpito le storie di vite maltrattate:

“Mentre mi trovavo in un centro di riabilitazione sono venuto a sapere che la maggior parte delle donne e delle ragazze che si trovavano lì erano state violentate o maltrattate. Parlo almeno del 70-80% di loro: la sofferenza era scolpita sui loro volti”.

La struttura prende il nome da “Janie’s Got a Gun”, una canzone degli Aerosmith  che racconta di sopraffazione, violenza e abusi sui minori. Il centro può accogliere sino a trenta donne in difficoltà, supportandole sia dal punto di vista materiale che psicologico. Steven Tyler ha personalmente collaborato anche alla realizzazione degli interni.

“È qualcosa a cui ho pensato dai tempi della canzone. Non sapevo chi fosse Janie o perché avesse una pistola, ma una voce nella mia testa mi diceva di continuare su questa strada. Questo posto è per me la realizzazione di un sogno”

Sono le parole intrise di commozione che il rocker pronuncia al momento dell’inaugurazione della casa di accoglienza.

Tyler già nel 2015 aveva creato una propria associazione, “Janie’s Fund”, oltre a sostenere le campagne di Youth Villages per il mantenimento e il recupero delle ragazze in situazioni a rischio. Il frontman degli Aerosmith descrive il nuovo centro in maniera decisamente orgogliosa ed entusiasta:

“È un rifugio sicuro e più di ogni altra cosa, dà loro una voce. Questo è ciò che vogliamo. All’interno di Janie’s House spero che ottengano parole di conforto e suggerimenti per poter meglio elaborare, nel limite del possibile, quanto accaduto”