Dimesso dalla Figc il presidente Carlo Tavecchio

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Carlo Tavecchio si è dimesso da presidente della Figc. L’annuncio è stato fatto nel corso del Consiglio Federale, che stamattina è durato solo un minuto. Era in carica dal 2014 e poi era stato riconfermato a marzo di quest’anno, ma adesso si è arreso, parlando di “sciacallaggio politico” contro di lui. Intanto resterà in carica, in qualità di commissario della Lega di A fino all’11 dicembre 2017, ma non resterà neanche in fase transitoria al comando della Figc.

Il commissariamento della Federcalcio

C’è infatti la volontà di commissariare la Federcalcio, come prevede lo statuto. È questa la soluzione che sembra più idonea a Giovanni Malagò. Così, mercoledì, a Roma, si terrà la Giunta straordinaria del Coni, proprio perché, come recita lo statuto, si deve provvedere entro 48 ore dal momento della convocazione.

La decisione di Giovanni Malagò

Tavecchio ha appreso la notizia della decisione di Malagò solo in conferenza stampa. Intanto il consiglio federale non ha accolto la richiesta di Tavecchio di dimettersi. Non ci saranno le elezioni della Figc. Potrebbe essere proprio Malagò a rimanere commissario straordinario. Non sarà un commissariamento breve, durerà almeno sei mesi. In alternativa si fanno i nomi di Roberto Fabbricini o Franco Carraro.

La mancata partecipazione della Nazionale ai Mondiali 2018

Tutto succede dopo la mancata partecipazione della Nazionale italiana ai Mondiali 2018 che si terranno in Russia, che ha perso nello spareggio contro la Svezia. Adesso, dopo le dimissioni del presidente Tavecchio e la conferma del commissariamento, si dovrà pensare alla nomina dei presidenti delle Leghe A e Serie B, ancora con posto vacante. Segue la nomina del nuovo Commissario Tecnico della Nazionale, anche se non è prioritaria come scelta.

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