Venduta all’asta l’ultima opera di Leonardo da Vinci

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Il Salvador Mundi, ultimo quadro attribuito al genio del Rinascimento, Leonardo da Vinci, è stato venduto all’asta in meno di 19 minuti per 450 milioni di dollari. Una cifra record per il salvatore del mondo che ha una storia misteriosa. Si tratta dell’aggiudicazione più alta della storia del mercato dell’arte.

La piccola tavola e la vendita all’asta

È una piccola tavola, che è stata battuta all’asta da Christie’s a New York, partendo da una cifra per l’opera numero 9 di 75 milioni di dollari e arrivare a quella finale che ammonta a 450.312.500 dollari.

La storia misteriosa del quadro

Una storia misteriosa alla spalle, proprio come tutti i capolavori di Leonardo e pure un’attribuzione contestata. La tavola di legno, di centimetri 65,5×45, rappresenta un Cristo con la mano in segno di benedizione e con un globo nell’altra mano. Sarebbe stata dipinta a Milano da Leonardo, secondo la ricostruzione storica, nel 1499, poco prima di lasciare la città.

I percorsi del quadro e la sua attribuzione a Leonardo

Il dipinto, è passato prima dalla Francia ed è poi arrivato in Inghilterra, probabilmente nel 1625, portato dalla regina Enrichetta Maria di Borbone sposa di Re Carlo I. Quindi registrato nella collezione reale, poi si sono perse le tracce a partire dal 1763 al 1900, sino a quando Sir Charles Robinson lo comprò come opera di Bernardino Luini, seguace appunto di Leonardo. Poi apparizioni e sparizioni. Quindi comprato all’asta per 45 sterline nel 1958, per poi tornare sul mercato nel 2005. Yves Bouvier,  presidente della società svizzera d’arte Natural Le Coultre, poi lo ha acquistato nel 2013 per 80 milioni di dollari ed è stato rivenduto per 127 milioni di dollari al miliardario russo Dmitry Rybolovlev. È solo nel 2011 che arriva l’autenticazione dell’opera, dopo il restauro avvenuto quattro anni prima.

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