La “credenza” che gli ambienti dedicati siano una sorta di “toccasana”

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Si è detto più e più volte che togliere le apparecchiature da intrattenimento dai bar e dai tabaccai non sembra essere “una buona idea”: usare magari il resto di un caffè o di un cappuccino per fare una partita con la Awp preferita non dovrebbe fare male a nessuno e, certamente, non convoglia all’abuso del gioco, non quello fatto nei casino online dichiarati sicuri dalla legge italiana, con tutte le conseguenze “nefaste” che questo comporta. Come si è anche detto che, invece, relegare in sale dedicate sempre le stesse apparecchiature, probabilmente, porta il giocatore ad isolarsi maggiormente in un ambiente dove “regna il solo gioco” e dove non vi sono alternative se non quella di giocare.

Ovviamente, però, chi scrive non è un professionista delle dipendenze è solo un individuo che ama il gioco come divertimento, che lo vive responsabilmente e conosce esattamente come ci si approccia a questo mondo che se non si è preparati o se già si ha qualche problematica esistenziale, può essere un mezzo di “distruzione”. Ora, probabilmente, la soluzione potrebbe o dovrebbe stare nel mezzo, come in quasi tutte le situazioni: ma sostituire un gioco come la “macchinetta” con un altro apparecchio come la Vlt, molto più aggressivo, ed oltretutto ghettizzarlo in ambienti “dedicati” non sembra affatto il toccasana che si vuole rappresentare.
Ma negli interessi di chi poi? Non certo dei giocatori e su questo sembra non ci sia dubbio, posto che a seguito di questo percorso di “sostituzione” si è subito provveduto, anche, alla diminuzione delle puntate e delle vincite che possono provenire da queste Vlt aggressive. Ma bisogna sopratutto ricordare che quello “pericoloso per i minori” rimane il gioco online che propone una gamma immensa di possibilità per “accontentare tutti i gusti”, dai giochi alle lotterie, dalle slot alle scommesse sportive virtuali, ai giochi da strada. La conseguenza, oppure chiamiamola la riflessione, è che se in una sala dedicata non ti ci porta la mamma od il papà, il minore preferisce giocare a casa online, magari con la carta di credito dei genitori lasciata inavvertitamente in circolazione.

Ed in relazione a questo si deve ricordare la Liguria dove le slot ed i casino online saranno spenti definitivamente il 30 aprile prossimo su tutto il territorio. Il 53% dei nuovi malati di Gap si rovinano appunto con l’online: per non parlare anche della Lombardia, dove le varie ordinanze restrittive sia metriche che orarie “assolutamente in prima linea ed efferate” non hanno fatto calare di un euro solo la spesa dei giocatori, peraltro aumentando i malati da abuso di gioco.

Infine, si vocifera che togliendo le macchinette a moneta metallica da bar e tabaccai si darà fiato alla restante economia. Eppure si attesta che quello che raccolgono 350mila Awp a moneta metallica sia lo stesso volume raccolto da 50mila Vlt per le quali si pensa ad un raddoppia della rete: questo raggrupperebbe ciò che totalizzano, insieme, l’online, più le scommesse, più le lotterie. Ma per tutto questo non si sente alcuna necessità di contenimento. L’augurio da parte di chi ama il gioco ai “novelli” riformatori è quello di ancorarsi ai dati veri e non alle percezioni, basandosi quindi su serie ricerche sulla cui base costruire una verità fatta solo “di verità” e non di sensazioni o reazioni moralistiche.