Selvaggia Lucarelli parla del sequestro di Lapo Elkann

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Il caso di Lapo Elkann ha lasciato tutti senza parole. Tutti, tranne Selvaggia Lucarelli.

La giornalista non poteva non affrontare il tema del falso sequestro organizzato da Lapo. Ecco ciò che la Lucarelli scrive su Facebook: “Dal sequestro lampo al sequestro Lapo. Allora. Ricapitoliamo. Lapo va a New York per la festa del ringraziamento. Uno pensa: ah che bello, è uno che ama le tradizioni, vorrà riunire gli amici oltreoceano per un pranzo col tacchino a centrotavola. No, per <ringraziamento> lui intende che ringrazia uno spacciatore portoricano e chiama un escort transgender.

Ora, non è ben chiaro il perché si faccia un volo intercontinentale quando a Cesano Boscone o a Bucarest ci sono transgender di tutto rispetto, ma vai a capì.

Magari gli mancavano delle miglia per avere il trolley freccia alata.

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Comunque, a quanto pare i due si drogano che Pete Doerthy in confronto è un nazivegano. Finiscono la droga, l’escort acquista 10 000 euro di droga e siccome il giorno del ringraziamento è finito Lapo gli dice <Grazie!> ma quello gli risponde <Grazie un cazzo, mi devi 10 000 euro>.

E qui viene il bello. Il transgender non ha il pos, Lapo scende giù sulla quinta strada a prelevare ma scopre che la famiglia gli ha tagliato la prepagata con le cesoie da siepe. La paghetta se l’è pippata tutta. A quel punto che fa? Si inventa un sequestro, tanto le manette erano già lì.

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E qui il genio.

Chiama lui la famiglia e già qui sarebbe il primo caso di sequestrato a chiedere un riscatto per il suo sequestro. Vabbè. Dice che un tizio non lo lascia andare se non pagano 10000 euro. Roba che un qualsiasi sequestratore chiederebbe di più pure per il sequestro di Adriana Volpe, capirai se uno rapisce un Agnelli per due spicci.

Il fratello ovviamente mette giù il telefono, chiama Ginevra e fa: <Il cazzaro ne ha combinata un’altra>. Chiamano la polizia americana.

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La polizia americana va nel presunto luogo della consegna del riscatto e trova Lapo con le manette di piume rosa che fa i grattini al suo sequestratore. Lo arrestano per simulazione che come fa notare qualcuno per uno juventino non è poi una grande novità e finisce che il giorno del tacchino, come sempre quando si parla di Lapo, diventa il giorno del pollo.

Naturalmente a breve lancerà il nuovo brand <Italian Transdependent>”.

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