Carlo Conti: “Il mio ruolo di padre è un po’ particolare”

0

carlo-contiIl conduttore Carlo Conti è tornato a parlare della gioia della paternità, a poco più di un anno dalla nascita dal piccolo Matteo. Era l’8 febbraio 2014, Carlo ha finalmente potuto provare una grande gioia: diventare padre. E questa sua gioia, tutte le sue senzazioni, sono state scritte nel suo libro “Si dice babbo!”. Conti è stato uno degli ospiti di Massimo Giletti all’interno dello speciale “L’Arena – Protagonisti”, andato in onda nei giorni scorsi. Si parte da un ricordo molto importante: Carlo Conti racconta il rapporto col padre, morto quando lui aveva solo 18 anni. “Per 18/20 anni non ho mai sentito la mancanza del ‘babbo’. Poi una volta, giocando a tennis con Pieraccioni, il suo babbo venne a vederci. Si mise dietro di lui, vicino alla rete, e lo incitava. A un certo punto la pallina andò a finire alle mie spalle. La raccolsi e quando alzai gli occhi mi sono reso conto che questa figura dietro alla rete io non ce l’avevo. E lì mi è mancata per la prima volta” racconta, in un ricordo molto toccante. L’intervista poi prende una piega più serena: Conti racconta le emozioni dei primi momenti da padre. “Il mio ruolo di padre è un po’ particolare: di solito ciascuno può essere un padre diverso o simile al proprio. Io non ho questa figura di riferimento. E’ un mestiere che mi sto inventando e che sto vivendo con tutta la spontaneità possibile” spiega il conduttore. Per lui c’è un 2015 in grande fermento.

 

LEAVE A REPLY