Ricordando Marco Simoncelli, 24enne eroe delle due ruote

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Era un vero eroe, un talento, un ragazzo che grazie alla sua simpatia ha saputo conquistare milioni di italiani, sia gli amanti dello sport e del motociclismo, che tutti coloro che ben poco conoscevano di questo mondo. Marco Simoncelli era così: giovane, folle, incredibile! Il suo amore per la velocità e per le moto è iniziato a 7 anni, e questo grande amore, questa passione è sempre rimasta viva in lui, stimolandolo, sfidandolo. Ma questa volta la sua sfida è stata persa!

Voleva diventare un campione, era il suo più grande desiderio, un desiderio interrotto miserabilmente oggi, a soli 24 anni. SuperSic si è spento in seguito ad un terribile incidente durante il GP in Malesia: un forte scontro, perde il casco e involontariamente viene schiacciato dalla sua morto e da quella di Edward. Arresto cardiocircolatorio, tentativi di rianimazione: è tutto inutile! Un ora dopo il campione si spegne e con lui milioni di persone sentono di aver perso un mito, un amico, un idolo.

In molti, attraverso Twitter e Facebook, hanno deciso di salutarlo, dedicandogli un pensiero: da Jovanotti (“Persona strepitosa. Energia, entusiasmo, talento, allegria, passione. Ciao Marco. Ciao Sic”) ad Andrea Bargnani (“Una tristezza infinita”), passando per le parole di Marco Melandri, Jorge Lorenzo, Giancarlo Fisichella, Casey Stoner e Nicky Hayden. Come non parlare poi di un emozionatissimo Valentino Rossi, il quale non ha potuto non ricordare l’amico: “Ho deciso che ti ricorderò con un sorriso, con quel sorriso che avevi sempre. Ti ricorderò con quell’esclamazione che ho avuto oggi quando ti ho visto prima di partire con quel coso giallo in testa e gli occhiali da sole, ho detto “minchia sic, fortuna che sei simpatico, perche’ sei proprio brutto”.
Un forte abbraccio grande campione!
Riposa in pace!

Alessandra Battistini

3 COMMENTS

  1. La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall’altra parte:
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
    quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore,
    ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.
    (Henry Scott Holland)

  2. SEI UN’EROE SIC …RESTARAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI…UN SORRISO COSì è DIFFICILE DA DIMENTICARE ERI UN GRANDE E LO SEI ANCORA ADESSO!!!

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