Paolo Calissano: “solo chi cade può risorgere”

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È stato ieri (sabato 20 novembre) durante l’appuntamento pomeridiano con Verissimo e ha raccontato cose di sé che tutti aspettavamo di sentire dopo tanti anni. Sto parlando di Paolo Calissano, ex volto noto della televisione, sparito dalla circolazione dopo che, nel 2005, finì in carcere dopo una terribile storia di droga nella quale ci è scappato anche il morto. “Posso paragonare quel periodo a guidare una Porsche che va a 350 chilometri allora. Andavo così veloce che non riuscivo nemmeno più a riconoscere il bene dal male” ha detto Paolo Calissano che ora appare come un uomo totalmente trasformato in seguito all’aiuto della comunità di recupero che lo ha accolto. Lì Paolo ha avviato un percorso umano e personale che lo ha totalmente cambiato. “Non dico niente per scaramanzia ma vorrei anche dei figli, è ora”. Ma perché Paolo Calissano è caduto nel buio tunnel della droga? È lui stesso a spiegarlo quando dice: “Lavoravo tantissimo e soffrivo molto di solitudine. A volte per non sentirmi solo, la sera non rientravo proprio a casa e così ho iniziato a fare, diciamo, delle grandi sciocchezze”. Ora Paolo Calissano ha lasciato dietro di sé quel periodo di sciocchezze ed è tornato a praticare molto sport, a scrivere sceneggiature e non aspetta altro che una nuova occasione per tornare a recitare. Paolo si trasferirà a breve a Roma sperando di risalire la china della sua carriera. E conclude dicendo: “Solo chi cade può risorgere, se lo vuole veramente. La lezione che ho tratto da questa vicenda è quella di rimanere sempre con i piedi per terra e non perdere mai l’equilibrio”. In bocca al lupo.

Marco Pesino

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