Luca Argentero: la mia vita tra cinema e matrimonio

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Luca Argentero è l’esempio di come non sempre chi raggiunge la fama grazie ai reality show (Grande Fratello su tutti) poi diventa carne da macello dello show-biz che fagocita e distrugge. La sua carriera da attore è in continua ascesa e il suo talento è confermato da interpretazioni che lo hanno reso degno di essere considerato più di una promessa. Il bel Luca ha parlato di sé e del cinema in una intervista sul settimanale Gioia, che trovate in edicola a partire da oggi. Sulle pagine che riportano l’intervista, Luca Argentero confessa di amare il mestiere di attore per avergli insegnato a non avere più paura di molte cose. “Vivere le vite di altri ti arricchisce e ti cambia. Con Ozpetek ho imparato a non aver paura di baciare un uomo. Con la fiction in cui interpreto Tiberio Mitri ci ho messo tre settimane per non spaventarmi e girare la testa quando vedevo un cazzotto arrivarmi in faccia. Ho imparato a non avere paura di difendermi. Una metafora della vita: avere davanti un ostacolo e cercare di superarlo, sicuro dei tuoi mezzi”. Il cinema, quindi, come strumento di crescita personale per Luca Argentero, al di là della fama e del denaro. Quest’ultimo, tra l’altro, è giusto reinvestirlo nel cinema “come fanno Raul Bova e Nicolas Vaporidis”. Ma Luca Argentero parla anche dell’amore e del matrimonio con Myriam Catania, conosciuta sul set della serie televisiva Carabinieri. “Tenere in piedi un matrimonio è quasi un secondo lavoro – confessa – perché vivere con un’altra persona non è semplice. Devi completarti e modificarti, adeguare orari, gusti, passioni e cercare punti di incontro”. E poi chiude con un consiglio che tutti i maschietti italici dovrebbero prendere per sé: “non distrarti neanche un istante, perché a contare sono i minuscoli dettagli di ogni giorno”. Capito?

Marco Pesino

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