Fabio Capello parla di omosessualità nel calcio

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Fabio Capello ne é certo: i gay nel calcio ci sono e ci sono sempre stati, e questo non dovrebbe più scandalizzare nessuno. Il commissario tecnico della Nazionale inglese, ex allenatore di Milan, Juventus, Roma e Real Madrid, sembra voler puntare il dito contro tutti colo che considerano l’outing ancora come uno scandalo, obbligando i calciatori a rimanere nascosti, chiusi nell’armadio.
“I gay sono persone normalissime qualcuno è anche molto intelligente e potrebbe dare dimostrazioni di grande capacità intellettuale e organizzativa nel mondo del lavoro. Non vedo perché ci si debba scandalizzare o essere contrari alle persone gay”, ha detto.

Questo suo appello é sufficientemente chiaro, soprattutto in un momento in cui pare essersi un po’ sdoganata l’omosessualità almeno nel mondo dello spettacolo, ma si sa che nel mondo dello sport é tutto più difficile, soprattutto perché sono stati davvero tanti i calciatori professionisti a puntare il dito contro i gay.
“Non so perché ci sia grande scandalo quando si parla di giocatori gay. Forse in generale si pensa che il mondo dello sport sia più portato a una certa mascolinità”.
Non necessariamente essere gay vuol dire non essere mascolini!
Ma questo purtroppo é ancora un tabù calcistico, soprattutto in Italia; ricordiamo l’allenatore Mazzone (“Non ho mai allenato un omosessuale”), Moggi (“Un omosessuale non può fare il mestiere del calciatore”), Gattuso (“Le nozze gay mi scandalizzano”) e quel grande “lord inglese” di Legrottaglie (“I gay sono peccatori, lo dice la Bibbia”).
Evviva il bel paese!

Alessandra Battistini

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